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Jesi: Falegname o giardiniere?

  Jesi 11 Maggio 2019 via San Francesco, 52 Il bambino di un anno nel sistema integrato

Simona Baratti, Gruppo 0-6, Movimento di Cooperazione Educativa

«Alle educatrici e agli adulti, in genere, spetta dare ascolto, capire veramente, espandere la voce dei bambini. L’ascolto è un gioco di specchi e di rimandi, è impostare un rapporto che sappia di emozioni che si traducono in linguaggio, l’ascolto è negoziazione di significati: è disponibilità ad esserci con i bambini, è avere lo sguardo sottile che registra il cambiamento, è restituzione ai bambini del senso della loro efficacia, è evitare, infine, che i bambini siano “figure di silenzio”


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L’incanto della parola

    Il bambino che sa parlare è pronto per imparare a scrivere. Il passaggio dalla parola

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Zeroseiup on-line marzo 2019

Appunti per la costruzione del sistema integrato di educazione fin dalla nascita Daniele Chitti In questa fase, prevalgono i dubbi e le incertezze (forse anche il pessimismo) su cosa occorre

Maurizio Parente

 
Lo sviluppo dei servizi educativi per l’infanzia ha alle spalle una storia che, in vario modo, si intreccia con la complessità dei contesti sociali e la loro trasformazione. Tali servizi, infatti, hanno risentito e risentono non solo dei mutamenti sociali, culturali, demografici, politici ed economici propri dell’evoluzione storica di ogni Paese, ma anche delle trasformazioni delle strutture familiari e delle idee di bambino e famiglia. Gli stessi obiettivi che ne costituiscono la cornice di senso hanno subito profonde trasformazioni: da servizi preposti essenzialmente all’assistenza e sicurezza dei bambini, si è progressivamente passati a considerali servizi di utilità sociale (indispensabili per garantire la conciliazione tra vita e lavoro, favorendo il lavoro femminile) fino a riconoscerne un reale valore educativo e formativo.


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Lavoro Aperto come opportunità di Cambiamento

Enea Nottoli Riflettere sul Lavoro Aperto ci aiuta a capire e a comprendere quali siano i passi


 

 

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Condizioni che influenzano lo sviluppo motorio

Come assicurare al bambino il sostegno dell’adulto in questo “cammino verso il cammino”, organizzando fin dall’inizio del suo percorso verso questa momento cruciale di sviluppo, risposte e condizioni adatte a un agire libero e indipendente? Quale immagine di bambino è sottesa alle pratiche del “ movimento libero” fin dalla nascita ? Su questo tema la ricerca e la pratica di Emmi Pikler hanno lasciato il segno nella storia della psicopedagogia infantile. I suoi principi e riflessioni, sia per educatori sia per genitori, relativi allo sviluppo autonomo dei movimenti nei primi anni di vita del bambino, sono stati ripresi e reinterpretati da moltissimi servizi educativi a livello nazionale e internazionale, andando a costituire uno dei fondamentali tasselli della cultura pedagogica d’infanzia, in particolare per la fascia dei lattanti.

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L’incanto della parola

 

 

Il bambino che sa parlare è pronto per imparare a scrivere. Il passaggio dalla parola “detta” al “segno” è un evento che il bambino, prendendo esempio dagli adulti, desidera conquistare. Ogni segno scritto è collegato a un suono: ogni suono nasce dal corpo che vibra della sua stessa voce. Scrivere implica leggere. I suoni che compongono la parola diventano segni, nella scrittura. I segni della scrittura ridiventano suoni nella lettura ad alta voce. Il bambino trova nella lettura le parole che ha imparato a conoscere nel rapporto con gli adulti.

 

 

 

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Jesi: falegname o giardiniere

Jesi, 11 Maggio 2019

Il ruolo educativo nel primo anno di vita

Se “l’educazione inizia dalla nascita”, dove è il primo anno di vita nel sistema integrato 0-6 anni?

Coordinamento scientifico del percorso lattanti a cura di Francesca Ciabotti, pedagogista.
Paola Fausta Maria Molina, Professoressa ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione.
Giovanna Gorla, psicologa, terapeuta sistemica, formatrice e supervisore nei Servizi per la Prima Infanzia, responsabile delle attività educative della Casa Maternità La Via Lattea di Milano.

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Educazione 0/6: diritto per tutti o opportunità per pochi?

22 gennaio 2019
Sede Roma Città dell’Altra Economia
Largo Dino Frisullo (Testaccio)

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