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Un progetto per far emergere e riconoscere eventuali segnali di disagio fisico e/o psichico dei minori

Per coordinatori e educatori e Referenti di Ambito

Percorso FORMATIVO a livello provinciale

Proposto dall’Ats in co-progettazione con il Comune di Bergamo e l’ Asst P.G.XXIII

 

Il progetto intende formare gli operatori anche al fine di rendere i servizi nidi e micronidi più trasparenti e “riconoscibili” nella loro identità pedagogica e individuare buone prassi a sostegno delle cultura di fiducia/affidamento tra servizi e famiglie.

Per questo, occorre attivare una comprensione profonda degli elementi che sottendono una rappresentazione dei servizi come luoghi non sicuri. Rappresentazione che, oltre ad evidenziare una preoccupazione derivante da fatti di cronaca, certamente fa emergere dimensioni e istanze che non possono essere eluse.

Ci sono questioni sottili che non vengono esplicitate nelle relazioni tra le famiglie e i servizi e che possono minare la fiducia. Importante è quindi interrogarsi sulle strategie che vengono messe in atto all’interno delle organizzazioni nido e micronido.

Nella relazione con i genitori si tratta di sostituire un pensiero che vede nella famiglia la colpa e le ragioni dei comportamenti dei bambini con azioni che vedono collaborazione, co-costruzione di reciproche consultazioni e competenze, all’interno di un’alleanza possibile e, quindi, di un possibile cambiamento.

Il tema, rispetto agli operatori, non è quindi quello di posizionarsi e di esporsi rispetto al fatto di essere pro o contro le telecamere.

Una questione importante e interessante sia per la famiglia che per gli educatori riguarda il tema del “guardare il bambino”, nei suoi bisogni e nelle sue esigenze di sviluppo, così come fondamentale per gli operatori è guardarsi e sentire di essere parte di un servizio con tutte le persone che ci vivono dentro.

 

Il progetto si suddivide in due percorsi:

  • uno che si rivolge a coordinatori dei nidi e micronidi pubblici e privati della provincia,
  • un secondo che si rivolge ad educatori di nidi e micronidi pubblici e privati della provincia.

Obiettivi:

  • promozione negli operatori di nidi e micronidi di conoscenza,
  • incremento e miglioramento della comunicazione tra servizi e famiglie e costruzione di condizioni per una corresponsabilità educativa;
  • promozione di una cultura di protezione, che veda la centralità dell’osservazione e dell’ascolto dei bambini;
  • costruzione di alleanza con le famiglie e comunicazione con famiglie con bambini difficili o in difficoltà, in un’ottica di sostegno alla genitorialità.

 

Contenuti:

Per i coordinatori: cura degli operatori, come per cogliere i segnali di disagio nel lavoro educativo con i bambini; rapporto con le famiglie; disagio dentro e fuori i servizi, quali relazione/comunicazione con le famiglie. Nel caso in cui si rilevino situazioni di reale disagio e/o maltrattamenti in famiglia, le modalità di segnalazione ai servizi competenti secondo procedure già in essere negli Ambiti Territoriali

Metodologia:

  • tre incontri di formazione in plenaria – 14, 28 novembre – h 16.00/19.00 Formatore: Daniele Chitti, psicologo infantile, responsabile del Servizio Infanzia del Comune di Imola,
    12 dicembre  h. 16.00/19.00 Formatrice: Grazia Nava, Centro bambino famiglia Ospedale Papa G.XXIII;  c/o Centro Famiglia “Rita Gay” via Legrenzi, 31 Bergamo
  • gruppi di discussione attiva su casi specifici;
  • due incontri per Referenti area infanzia e famiglia

Termine per l’iscrizione: 12 novembre

Iscrizione coordinatori

 

Per gli educatori: la cura della relazione con i bambini e con le famiglie, l’incontro con le varie culture. Funzione del gruppo di lavoro, rapporti con il coordinatore, lettura del disagio che si manifesta nel qui e ora.

Metodologia:

  • due incontri di formazione in plenaria;
  • gruppi di discussione attiva su casi specifici

 

Ambiti territoriali

Sabato, ore 9/13

Sede

Formatori

Referente

Bergamo 8 febbraio e 4 marzo 2020 Bergamo, Polaresco Nice Terzi, psicologa e pedagogista Nicoletta Previtali
Dalmine e Seriate 15 febbraio e 21 marzo 2020 Dalmine, Sede da definire Cristina Chiari, psicologa psicoterapeuta, coordinatore pedagogico Cooperativa Domus Modena Barbara Panarari
Valle Seriana , Valle Seriana Superiore e Scalve 29 febbraio e 28 marzo 2020 Albino, Sala riunioni Comunità Montana Alessandra Augelli, Docente Pedagogia Interculturale Università Cattolica Piacenza Giusi Guerini
Valle Brembana, Valle Imagna e Isola 29 febbraio e 4 aprile 2020 Villa d’Almè, Scuola dell’infanzia Piazza Carboni 5 c – c/o Oratorio Monica Crotti, docente pedagogia generale Università di Bergamo Giovanna Polattini, Eleonora Manzoni
Grumello, Valle Cavallina, Basso Sebino e  Alto Sebino 7 marzo e 21 marzo 2020 Trescore, Sede del Centro Zelinda Via Fratelli Calvi Andrea Prandin, pedagogista Università Milano Bicocca Eliana Franini, Elena Ravasio
Treviglio e Romano di Lombardia 18 aprile e 23 maggio 2020 Treviglio, Risorsa Sociale Gera d’Adda – Via A. Crippa 9 Alessandra Augelli, Univesità Cattolica Piacenza Luigina Marone

 

Termine iscrizione: 12 dicembre

Minimo iscritti: 20 Non raggiungendo il numero, verrà proposto l’accorpamento con un’altra sede

Iscrizione educatori

Ambiti Territoriali e Referenti dei singoli territori:

consapevolezza e competenza nel riconoscimento e nella gestione educativa di situazioni di disagio;

individuazione e gestione di situazioni di disagio e maltrattamento fisico e psichico;

Formatori:

Pedagogisti gruppo 0/6Up

Operatori Centro Bambini e Famiglia (CBF) Ospedale Papa Giovanni XXIII

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Un commento su “ATS”

  1. Gentili, sono Maddalena Belotti, responsabile del nido famiglia Bimbi in libertà di Zandobbio. Chiedo con la presente se fosse possibile per me partecipare al percorso formativo rivolto agli educatori seppure sia titolare del mio servizio. Purtroppo non riuscirei ad essere presente nè il 28 novembre nè il 12 dicembre, ma ritenendo importante la tematica vorrei comunque partecipare come educatrice (dopotutto in un nido famiglia la mia figura è sia di “coordinatrice” che di educatrice). In attesa di una Vostra risposta, ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Maddalena

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