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I bambini umiliati a scuola

di Chiara Saraceno A Lodi oltre duecento bambini che frequentano la scuola di base sono esclusi dal servizio mensa, dallo scuolabus, persino dallo yogurt che viene offerto come merenda a tutti i bambini indipendentemente dal reddito, perché i loro genitori, stranieri non comunitari, non possono dimostrare la loro condizione di

Saltamuri. Educazione sconfinata per l’infanzia, i diritti, l’umanità

  Manifesto del tavolo interassociativo Saltamuri. Educazione sconfinata per l’infanzia, i diritti, l’umanità Chiediamo a tutte e tutti voi ad aiutarci per darne massima diffusione e vi invitiamo ad aderire alla campagna Mille scuole aperte per una società aperta mandando una mail a mceroma@tin.it   Sviluppiamo, a partire dalle scuole,

Il populismo e la scuola

Cinzia Mion

Sto pensando al bellissimo articolo di Maurizio Muraglia sul “populismo e la scuola”, in cui si dichiara appassionatamente che questa Istituzione dovrebbe essere deputata a contrastarne l’emergere. Sono perfettamente d’accordo con Maurizio desidero soltanto aggiungere qualche riflessione ulteriore. Partirei da alcune premesse esplicitate da Steven Pinker e consistenti nel tentativo di individuare le cause del sorgere del populismo attuale. Egli fa partire questa svolta dalla Grande recessione e dalla forte corrente migratoria su cui è stato enfatizzato il rischio che ha fomentato la paura e il pregiudizio. “I populisti stanno dal lato oscuro della Storia” dice Pinker. Si sentono spaventati ed inquieti rispetto al cosmopolitismo, graduale ed inesorabile, che porta a galla i diritti delle donne, dei gay, delle minoranze, ecc. I maschi adulti bianchi (quelli che hanno votato Trump, la Brexit, i partiti xenofobi europei, ecc) hanno in comune una mentalità tribale, cercano un leader naturale “che esprima la purezza e la verità della tribù”. Bisogna non assecondare questa natura umana ancestrale ma usare la natura umana stessa per frenarla. Questa forza contrastiva è “culturale” ed è rappresentata dall’illuminismo, dalla sua razionalità, scienza ed umanesimo.

Quando abbatteremo i muri della diffidenza e dell’estraneità?

di Umberto Galimberti Non bastano l’integrazione e neppure l’assimilazione dello straniero. Quel che occorre è il reciproco riconoscimento. Se è vero, come riferisce il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), che noi occidentali, per mantenere il nostro attuale livello di vita, abbiamo bisogno dell’80% delle risorse della terra,

Se si è cresciuti in una comunità, non è possibile essere stranieri

Umberto Galimberti Bambini che hanno frequentato le stesse scuole e acquisito gli stessi insegnamenti dei nostri vanno riconosciuti come italiani.   Il problema dell’immigrazione e dell’accoglienza può trovare più facilmente una soluzione se smantelliamo alcuni stereotipi, come la nostra presunta “identità nazionale”, enfatizzata dal fascismo che si rifaceva ai fasti

La pedagogia mafiosa

Siamo soliti associare il predicato “educare” e il suo portato di cura e benessere della persona, a significati positivi. In realtà la pedagogia interpreta un’idea di uomo e di mondo, in questo caso, mafioso.

I professionisti dell’educazione devono sostenere la sfida e dotarsi di strumenti e metodologie efficaci a contrastare la pedagogia mafiosa.


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