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Il ruolo della continuità nella costruzione del progetto educativo 0/6

Claudia Lichene

Il bambino è messo nelle condizioni di rintracciare un senso unitario nel suo percorso educativo? Nell’ambito della costruzione di un progetto educativo 0/6 possiamo verificare, cercando di rispondere a questo quesito, se le scelte in merito alla continuità convergono nella giusta direzione. Il progetto dell’Istituto Comprensivo di Carcare (SV) fornisce un esempio di progettazione che si modifica nel tempo per meglio rispondere agli obiettivi prioritari.


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Tante Lune servizio educativo sperimentale 0-6

Simona Scacco, coordinatrice del Centro “Tante lune”, Ravenna.

Nell’ambito della sperimentazione della regione Emilia Romagna sul Sistema educativo integrato 0 – 6, l’esperienza dell’Esploratorio “Tante lune” offre diverse tracce per l’approfondimento, la riflessione e lo sviluppo, dalla centralità dell’aspetto psicomotorio alla particolare attenzione alla relazione con i genitori.


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Telecamere 1

Arturo Ghinelli

Il pedagogista Daniele Novara boccia come «follia» la legge appena approvata dalla Camera, che consente l’installazione di telecamere di videosorveglianza in asili, scuole, istituti per anziani e disabili allo scopo di prevenire abusi e maltrattamenti. «I bambini sono sicuri quando hanno buone maestre. Bisogna ripartire dalla selezione e dalla formazione, le telecamere sono una scorciatoia. I maltrattamenti capitano in tutto il mondo, noi siamo i primi a pensare di risolverli con le telecamere: o siamo i più furbi o siamo i più cretini»

Le transizioni influenzano lo sviluppo dei bambini

A cura di: Peeters J., Hayes N., Siarova H., Ceneric I., Peciukonytė L., Hulpia H., Dumčius R., Van Landeghem G.

(Sintesi di Enea Nottoli)

Un percorso all’interno della transizione dai servizi per l’infanzia alla scuola primaria; una riflessione sui risvolti positivi di un percorso lineare ed armonico in grado di coinvolgere tutti i bambini e le loro componenti. In questo passaggio abbiamo cercato di riportare i momenti salienti individuati dagli autori in un percorso molto ampio ed articolato che si conclude nella transizione alla scuola secondaria.

Metti una mattina a Brescia

Mirella Castagnoli

Nella mattinata di sabato 23 gennaio nell’Aula Magna dell’Istituto Tartaglia-Olivieri di Brescia una folta platea di circa 200 insegnanti/educatori ha ascoltato ed ha interagito con i tre relatori: Giovanna Zunino (Comitato scientifico di Proteo Fare Sapere nazionale); Lorenzo Campioni (Gruppo nazionale Nidi-Infanzia), Mario Maviglia (Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia) sul tema “Il percorso 0-6 nel sistema di istruzione. Riflessioni tra difficoltà e potenzialità”, incontro organizzato dal CIDI di Brescia e da Proteo Fare Sapere di Brescia.

Scopo dell’incontro: non era “convincere”, ma “informare”.

Verso un servizio per la fascia zero-sei

Anna Bondioli
Le “ ragioni” della continuità nido-materna
Già da alcuni anni – sulle riviste specializzate, da parte di chi opera nei servizi per l’infanzia prescolastica, nei convegni del settore – il tema dei rapporti tra asilo nido e scuola materna appare rilevante per le discussioni e i confronti che suscita. Poche, però, se non quasi inesistenti, sono, a livello italiano, le esperienze di effettivo raccordo tra le due agenzie educative, da cui partire e con cui confrontarsi nella prospettiva della progettazione di un servizio per l’infanzia zero-sei.
Le ragioni che spingono verso la continuità dei due servizi sono molteplici e spesso intrecciate tra loro (a considerazioni educative si aggiungono prese di posizione politiche e a queste si sommano esigenze amministrative e sindacali). (…)