Login
Registrati
facebook
Google+

Come raccontare la paura

Le parole giuste per non turbare i più piccoli. Da sempre bambini e adolescenti sono stati testimoni silenziosi e impauriti delle violenze degli adulti. Eppure dare loro delle risposte si può. Ad alcune condizioni. Massimo Ammanniti Da sempre bambini e adolescenti sono stati testimoni silenziosi e terrorizzati per le violenze…

Telecamere 1

Arturo Ghinelli

Il pedagogista Daniele Novara boccia come «follia» la legge appena approvata dalla Camera, che consente l’installazione di telecamere di videosorveglianza in asili, scuole, istituti per anziani e disabili allo scopo di prevenire abusi e maltrattamenti. «I bambini sono sicuri quando hanno buone maestre. Bisogna ripartire dalla selezione e dalla formazione, le telecamere sono una scorciatoia. I maltrattamenti capitano in tutto il mondo, noi siamo i primi a pensare di risolverli con le telecamere: o siamo i più furbi o siamo i più cretini»

Sono passati due anni

Sono passati due anni

Mario Lodi raccoglieva e conservava gli elaborati degli alunni, da cui traeva stimoli e riflessioni e che studiava e interpretava con estrema acutezza. Molti ce li ha messi a disposizione attraverso le sue mostre e le sue pubblicazioni. La Casa delle arti e del gioco, una splendida cascina padana a Drizzona, in provincia di Cremona, è diventata lo scrigno dove si conserva il suo tesoro pedagogico, che grazie alla figlia Cosetta e ad un gruppo di collaboratori, è ancora disponibile. Qualsiasi educatore che vi si voglia avvicinare potrà conoscere metodo, stile e consapevolezza del valore della relazione biunivoca adulto-bambino e trarre così linfa per la crescita del suo patrimonio professionale.
Ripubblichiamo un’intervista rilasciata a Repubblica per i suoi 90 anni.
Di SIMONETTA FIORI

Bastano un paio di firme

Zygmunt Bauman
Bastano pochi minuti e un paio di firme per distruggere ciò che aveva richiesto migliaia di cervelli e un numero doppio di mani e molti anni per essere costruito. Questa fulmineità è, forse, il lato più attraente della distruzione, il più terrificante e infame, e nondimeno indomabile – benché in nessun’altra epoca questa tentazione sia risultata più irresistibile di quanto avvenga nelle nostre attuali vite di corsa e nel nostro mondo ossessionato dalla velocità.