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Non chiamiamola solo DAD

Il tempo della distanza La sospensione dei servizi educativi e formativi  causata dal Covid 19, ha determinato una situazione grave e difficile, per tutti, bambini e bambine,  famiglie, maestri e maestre, educatori e educatrici. Da un giorno all’altro tutto è cambiato e il tempo del Corona Virus  ci ha costretto 

L’educazione in tempi di pandemia. Uno sguardo femminista

Rosa Sensat Feminist Education Working Group. Genere e curriculum

In quanto gruppo di lavoro sull’educazione femminista, genere e curriculum dell’Associazione Rosa Sensat, vogliamo presentare la nostra visione sulla situazione in cui viviamo. Siamo un gruppo di insegnanti e professoresse femministe di diverse generazioni, in diverse situazioni amministrative e con impegno professionale nelle varie fasi educative (infanzia, primaria e secondaria), che a partire dalla nostra esperienza e da riflessioni condivise esponiamo alcune domande, che ci sembrano fondamentali…

Una nuova sfida per la didattica

Milva Capoia, pedagogista

La situazione che stiamo vivendo in questo periodo a causa della pandemia solleva così tanti interrogativi in ambito pedagogico che sarebbe del tutto affrettato cercare di trovare delle risposte esaustive; con urgenza necessitano delle soluzioni almeno a tutela della salute, soluzioni che, in ogni caso, non possono non essere raccordate con istanze educative di cui sono portatori i minori e non solo.

Giocare sulla linea del tempo

Jessica Omizzolo

Il percorso di formazione del quale si dà brevemente conto nel contributo, attraverso l’analisi dei valori fondanti i servizi, l’osservazione della giornata educativa, la supervisione e l’auto-osservazione ha avvicinato gli educatori e le educatrici allo stile educativo che desideravano raggiungere, “un primo passo verso una sempre maggiore autonomia dei bambini considerati davvero protagonisti dei loro percorsi e a pieno diritto co-fautori dell’azione educativa”.


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Pavia: Lo 0-6: questioni pedagogiche – 15 giugno

Anna Bondioli e Donatella Savio, docenti di Pedagogia presso il Dipartimento di studi Umanistici dell’Università di Pavia, con la collaborazione delle associazioni Zeroseiup e Gruppo nazionale Nidi e Infanzia, organizzano due giornate di approfondimento sui temi “Progettazione educativa e attività di apprendimento”, prevedendo per i partecipanti possibili piste di lavoro con l’utilizzo del TRA 0-6 (Bondioli, Savio, Gobbetto, 2017), uno strumento di riflessione sulla prospettiva educativa trasversale allo 0-6.

Adulti e bambini incontrano emozioni e sentimenti

Nice Terzi

Porterò, in questo contributo, una parte di quello che ho imparato negli anni dalle conversazioni con le educatrici e da quello che è la vita quotidiana nei servizi nidi e scuole dell’infanzia che ho conosciute.

Vita quotidiana perché rispetto alle emozioni credo che i servizi siano i luoghi di vita dei bambini e degli adulti. I luoghi dove bambini e adulti spendono tanta parte della loro giornata e quindi è inevitabile che emozione e sentimenti siano elementi che incontrano continuamente nella loro esperienza sempre e comunque.


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La condivisione di attività e di attenzione fra i bambini nella prima infanzia: la dimensione spaziale nel setting pedagogico e il ruolo dell’educatore

Lo studio propone un’analisi dei processi attraverso i quali gli aspetti materiali e simbolici dell’ambiente interagiscono con le attività dell’educatore, determinando l’esperienza del bambino in un centro per la prima infanzia. Quest’analisi riveste un interesse particolare sia per la pratica educativa sia per la comprensione dei processi di sviluppo nel secondo anno di vita dei bambini. In questo periodo avvengono dei cambiamenti importanti nell’interazione dei bambini con la componente fisica e sociale dell’ambiente circostante, per quanto riguarda il loro sviluppo cognitivo e l’acquisizione della capacità di muoversi autonomamente.