Login
Registrati
facebook
Google+
Progetto pedagogico 0/6 tra natura e cultura

Progetto pedagogico 0/6 tra natura e cultura

Aprire le porte di servizi all’infanzia, in questo caso privati, alla cittadinanza, alle famiglie, significa accogliere persone e condividere pensieri, azioni, modalità e strategie educative; significa rendere pubblica la cultura dei servizi all’infanzia; significa rendere trasparenti i percorsi di crescita, di ricerca, di autonomia e di sviluppo armonico delle bambine e dei bambini che abitano questi luoghi.

Francesca Peron ci racconta il “Progetto pedagogico 0/6 tra Natura e Cultura” della Cooperativa Cianfry

Se serve il giudice per affermare un diritto di tutti

Chiara Saraceno

Tutti i bambini dall’anno in su in Germania hanno in linea di principio diritto ad avere un posto al nido. Questo diritto è stato introdotto nel 2013 non solo per favorire l’occupazione delle madri e il loro ritorno al lavoro dopo 1’anno di congedo ben remunerato cui hanno diritto dal 2007, ma per ridurre le disuguaglianze di partenza tra bambini, offrendo a tutti, indipendentemente dalla condizione lavorativa della madre e dalle condizioni famigliari, pari opportunità educative.

Telecamere 1

Arturo Ghinelli

Il pedagogista Daniele Novara boccia come «follia» la legge appena approvata dalla Camera, che consente l’installazione di telecamere di videosorveglianza in asili, scuole, istituti per anziani e disabili allo scopo di prevenire abusi e maltrattamenti. «I bambini sono sicuri quando hanno buone maestre. Bisogna ripartire dalla selezione e dalla formazione, le telecamere sono una scorciatoia. I maltrattamenti capitano in tutto il mondo, noi siamo i primi a pensare di risolverli con le telecamere: o siamo i più furbi o siamo i più cretini»

Assistenza o educazione? I bisogni dei bambini come base per pensare ai servizi per I’infanzia


Ida Finzi, psicologa e psicoterapeuta

Ho cercato di pensare al tema di oggi partendo da quello che è stato il mio percorso e quindi dall’angolatura della psicologia dell’infanzia. Ho lavorato per più di trent`anni nei servizi pubblici di Milano nell’area della psicologia materno-infantile; ero prima nei Servizi Medico-Psico-Pedagogici Comunali, poi Ussl poi Asl; ho fatto tutto il percorso dei Servizi Territoriali e ripensando a partire da questa esperienza mi sono venute in mente alcune osservazioni.