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I bambini sono i miei datori di lavoro

Alex Corlazzoli

Quando mi chiedono: “Tu cosa insegni?”, io rispondo sempre: “La vita”.
Le mie materie cambiano di anno in anno perché il precario deve essere sempre pronto a tutto. In cinque anni ho insegnato storia, geografia, informatica, educazione all’immagine, educazione motoria e scienze in quinta, in quarta, in terza e in seconda. Ho fatto l’insegnante di sostegno non specializzato per un bambino di prima elementare affetto da autismo; lo faccio ancora per altri due ragazzini, la cui diagnosi non mi è stata spiegata chiaramente.

A partire dal curriculum:ripensare gli apprendimenti di bambini e bambine, la qualificazione professionale, il rapporto con le famiglie

Elisabetta Musi, Università Cattolica di Piacenza Normalmente utilizzato per indicare il “corso della vita in breve” (curriculum vitae) e, più specificatamente, “un documento che descriva qualifiche, esperienza e competenze”, il termine curriculum racchiude nella sua etimologia l’idea di movimento (deriva infatti da currĕre ‘correre’). Serbando una feconda ambivalenza riguardo alla…...


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Nidi e scuole dell’infanzia come cantieri di cultura e di educazione alla cittadinanza

Monica Amadini (Università Cattolica di Brescia) La funzione educativa di nidi e scuole dell’infanzia ha conosciuto nel tempo diverse sfumature, aprendo alla possibilità di declinare il valore di tali servizi secondo molteplici prospettive: educativa, economica, sociale, culturale… Di fronte ai cambiamenti sociali, asili nido e scuole dell’infanzia hanno mostrato la…...


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Il senso del curricolo nella scuola dell’infanzia

Curriculum in latino significa corso, strada ma anche cocchio, ovvero mezzo su cui intraprendere un viaggio. Già nell’etimologia della parola il curricolo ci rivela il suo più originale significato, quello di itinerario, di percorso. Il curricolo investe i problemi dell’organizzazione delle conoscenze e attraversa vari piani dell’esperienza scolastica: dagli obiettivi

Servizi per l’infanzia e curricolo

Intervista a Susanna Mantovani La presente intervista è stata realizzata in occasione di un incontro di formazione per le educatrici dei nidi d’infanzia gestiti dalla Cooperativa Città Futura di Trento (www.citta-futura.it) il 12 settembre 2015. Domanda. Il prossimo convegno nazionale, organizzato dal gruppo Nazionale Nidi-Infanzia, sarà incentrato sul curricolo. Che…...


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Riflessioni per la teoria del curricolo

Massimo Baldacci Professore ordinario – Università di Urbino Il ripensamento del curricolo richiede, attualmente, un mutamento paradigmatico che vada nella direzione degli effetti formativi a lungo termine e degli apprendimenti impliciti. Per questo è necessaria un’ottica prospettica che superi le acquisizioni a breve termine delle singole discipline, non solo in…...


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Programmazione e intenzionalità educativa nell’asilo nido

Premessa Vorrei iniziare con un’osservazione che è, in certo qual modo, un elemento di valutazione collettiva. Questa: anche qui a Empoli, come in altre occasioni di confronto, di analisi, di discussione pedagogico-didattica, la scuola del non obbligo risponde in maniera massiccia, a vele spiegate. Quando si attivano momenti pubblici di…...


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Aspetti «relazionali» e «cognitivi» della programmazione

Vorrei che da questo convegno tutti uscissero con l’idea che programmazione si deve fare sempre con carattere scientifico sperimentale, flessibile, possibilmente in modo collegiale. Qualunque atteggiamento educativo per essere professionale deve essere progettato: il mio intervento non sarà dunque pro o contro la programmazione, ma su come è lecito fare…...


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Regole, incertezza, governo della complessità

Riflessioni su alcuni aspetti della progettazione educativa nell’asilo nido È un’esperienza ormai consolidata quella che, da diversi anni, viene realizzata nei nidi della Valdelsa fiorentina, sotto la guida di Aldo Fortunati. Si tratta di un lavoro continuo di approfondimento, teorico ed operativo, per l’elaborazione di un articolato progetto educativo nel…...


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