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Qui mi sembra un paradiso!

Documentare le esperienze in natura
Maria Pia Babini – responsabile del Centro di Documentazione FISM Bologna

Le esperienze buone sono quelle che attivano tutte le parti della vita di un bambino. La vita in esterno rientra a pieno diritto tra le esperienze buone perché tiene insieme conoscenza, affettività, corporeità, socialità di adulti e bambini.

Oggi però i bambini hanno rari contatti con il mondo esterno, la vita scorre prevalentemente dentro il chiuso delle abitazioni. Anche nelle istituzioni formative non sono quotidiane le occasioni di frequentazioni degli ambienti esterni, soprattutto quelli naturali. Invece per la crescita corporea, cognitiva, affettiva il rapporto diretto con l’ambiente gioca un ruolo fondamentale.

Il tè con le foglie

A cura del Nido d’Infanzia Le Nuvole

Come Gruppo di lavoro abbiamo scelto di partecipare con questo contributo per offrire a noi stesse un’ opportunità per riflettere e ripensare ancora ed ancora al nostro agire in relazione ad un tema centrale per la vita di ognuno e snodo e sfida per i contesti educativi.

Utilizzando questa “lente”, abbiamo scelto di raccontare una storia.

Agire il verde

Amilcare Acerbi

Rispetto all’outdoor education educatori e insegnanti dovrebbero intraprendere una ricerca-azione per definire intenti, individuare tappe, costruire consapevolezze, esercitare comportamenti, e con la quale differenziare gli approcci secondo le età; nel contempo allestire spazi laboratoriali in buona parte interni alla scuola, ma anche con propaggini esterne per lavorazioni e per osservazioni ricorrenti.


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