Login
Registrati
facebook
Google+

Forest Hymn for Little Girls

Metamorfosi nella foresta attraverso quattro stagioni. Sara Bonaventura Il documentario Forest Hymn for Little Girls sarà una celebrazione della natura dei bambini e abbraccerà questa sfida con uno struttura filmica ed uno stile artistico e sperimentale, con uno sguardo intimo sul gioco spontaneo dei bambini, lasciati liberi in una natura…

Da un altro punto di vista. Una scuola primaria tra didattica interdisciplinare e spazi esterni

Da un altro punto di vista. Una scuola primaria tra didattica interdisciplinare e spazi esterni

Chiara Franzil e Bianca Martinelli

Scuola Primaria Statale “Duca degli Abruzzi” (Milano) Classe 2°B – A.S. 2014/2015

Per restituire la natura ai bambini, partendo dall’educazione, forse non serve essere in un bosco, né stare fuori per l’intero arco della giornata. Forse basta avere la capacità di immaginare una scuola – anche primaria e statale – in grado di ripensare autenticamente il proprio intreccio contestuale di spazi, tempi, modi e relazioni e di trovare nel fuori uno specchio per ridefinirsi. Forse, basta riconcettualizare l’esterno come interlocutore vitale con cui dare forma all’apprendimento, al gioco, all’interazione, offrendo ai bambini la possibilità di abitare gli spazi aperti con ogni tempo e in ogni stagione, senza però fermarsi al semplice atto di uscire che, per quanto primario, non può bastare ingenuamente a se stesso se ripropone nel suo dipanarsi le stesse dinamiche alle quali reagisce.

Naturalizziamoci

Rosaria De Lillo

Quando si parte con un progetto come “naturalizziamoci” che ha coinvolto insegnanti e bambini, genitori ed esperti, enti , aziende e industrie per più di tre anni è necessario avere una ricognizione piuttosto precisa delle ricchezze umane , naturali e strutturali che si hanno a disposizione.

Partiamo dalle ricchezze umane: LA POPOLAZIONE, LE INSEGNANTI, I RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI

QUIsSI CRESCE!

QUIsSI CRESCE!

QUIsSI CRESCE! è un progetto di valorizzazione degli spazi all’aperto didattici dei cinque nidi comunali di Macerata attraverso un percorso biennale (2016/2017) di progettazione partecipata, formazione e auto-formazione che coinvolge bambini, educatrici e genitori, amministratori e tecnici comunali.

Il bioasilo

Il bioasilo

Il Bioasilo nasce dall’idea di creare un metodo nuovo dove far crescere i bambini, un luogo che sia in armonia con la natura.

Per natura si intende sia l’ambiente circostante sia la natura stessa del bambino.

Abbiamo usato la parola BIO per sottolineare questa caratteristica che è l’aspetto fondante di tutto il progetto.

Un asilo BIO, un asilo che vive in mezzo alla natura e dentro la natura di ogni bambino.

All’interno di una fattoria didattica dove ci sono gli animali, tra il bosco e il ruscello, sorge una struttura ecocompatibile, una bio-architettura priva di agenti inquietanti, una struttura di legno e vetro, in dialogo costante con l’ambiente esterno, che limita al massimo i suoi consumi.

Esperienze fra Acqua, Terra e Fuoco

Esperienze fra Acqua, Terra e Fuoco

È la ciclicità della natura, i suoi ritmi e le sue magie, ad essere protagonista nella programmazione annuale dell’agri-nido “Corte Verde” e del Nido “Ape Maia”.

E così i bambini nel corso delle stagioni, visitando l’azienda, l’orto, i prati e i campi circostanti possono non solo osservare da vicino le mutazioni del regno vegetale ma anche fare delle vere e proprie scoperte concrete (supportate da specifiche attività strutturate direttamente sul “campo” ed in sezione) quali la conoscenza del granoturco, dell’erba medica, degli ortaggi, etc.; la visione degli animali domestici e selvatici in fattoria e in campagna (chi sono, cosa mangiano, come vivono, la loro nascita, ect.); la conoscenza degli strumenti utilizzati dall’agricoltore (primo fra tutti il trattore); la preparazione del pane e la manipolazione di frutta o verdura (zucca, mais, fagioli, pomodori, ciliegie, mele, etc.).