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La formazione degli insegnanti di scuola dell’infanzia. Il caso del Veneto.

Nell’intervista di Enrica Fontani a Emilia Restiglian si fa il punto rispetto alla formazione degli insegnanti di scuola dell’infanzia: le necessità formative dei futuri docenti non sono soddisfatte dai Corsi di laurea della regione che non coprono il fabbisogno. Una tra le conseguenze è l’esigenza di “abbassare” i titoli richiesti, soprattutto da parte delle scuole paritarie.


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La formazione in servizio come strumento di qualità

Claudia Lichene

La costruzione di una prospettiva educativa nei soggetti che operano nei contesti educativi per l’infanzia si realizza anche attraverso una formazione in servizio che li doti degli strumenti del professionista riflessivo (Schon), che sappia risolvere i “problemi assumendo un atteggiamento simile a quello del ricercatore: osservi la situazione e le caratteristiche del problema, formuli ipotesi sulla base delle osservazioni e conoscenze pregresse, metta alla prova le soluzioni ipotizzate verificandone l’efficacia”.


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“Torino incontra Trieste”: viaggi studio di scambio e confronto

Vincenzo Simone

Il gruppo di lavoro”Scambi e Confronti” risulta essere un’occasione per gli educatori ed educatrici di mettersi in campo come “professionisti riflessivi”, tramite la narrazione del proprio lavoro e l’ascolto dell’operato di colleghi di altri servizi.


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Noi parliamo tante lingue

Vincenzo Simone

Il programma «Noi parliamo tante lingue» testimonia il ruolo nodale dei Servizi per l’infanzia e, più in generale della scuola, nel processo di integrazione interculturale, non solo delle nuove generazioni ma delle famiglie d’origine. L’autore ripercorre le azioni compiute, riferisce della partecipazione dei soggetti e della ricaduta dell’intervento.

Università, Scuola e Associazionismo uniti nella formazione del docente di Scuola dell’Infanzia. La mia esperienza

Antonella Panchetti (Ex Insegnante di Scuola dell’Infanzia, ex Tutor Supervisore Università degli Studi di Firenze), Luciana D’Ermiliis (Insegnante della Scuola dell’Infanzia “L. Milani” Montespertoli, Firenze), Valentina De Luca, Giulia Fabbri, Sara Masani, Camilla Mori, Beatrice Petrucci (ex studentesse e attuali insegnanti)


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Arte contemporanea e integrazione, esperienza biennale nelle scuole di Bra

Cristina Testa

La scuola dell’infanzia di zona Montecatini sorge nel cuore del quartiere oltre ferrovia di Bra. Nel corso degli ultimi anni il quartiere si è popolato di numerose famiglie straniere e la scuola ha visto aumentare la presenza di alunni stranieri, mentre le famiglie italiane hanno iniziato a preferire scuole collocate in altre zone della città.

La scuola, con le sue insegnanti, ha sentito il bisogno di confrontarsi con una situazione sociale e professionale talvolta carica di difficoltà ma straordinariamente stimolante dal punto di vista pedagogico. Decisa ad assumere un atteggiamento positivo di fronte al cambiamento e di fare del multiculturalismo un punto di forza e di ricchezza, rendendo la scuola oltre ferrovia non più la scuola degli stranieri ma la scuola dove si parlano tante lingue, dove si sperimenta e dove si cerca l’incontro tra culture diverse.

L’arte e il suo linguaggio universale e internazionale, capace di superare qualsiasi differenza di lingua e di cultura è stata il filo conduttore di tutto il percorso permettendo così ai bambini di esprimere non solo la loro creatività ma dando un’opportunità in più di esprimersi, di acquisire competenze, comunicare, di cogliere nelle diverse culture gli elementi più fecondi per costruire un progetto comune.

QUIsSI CRESCE! Un percorso di comunità educante che ha il respiro di una visione

Anna Pisani - Responsabile comunicazione QUIsSI CRESCE!

A Macerata istituzioni, genitori, insegnanti e educatori riprogettano e trasformano insieme gli spazi esterni come luoghi di connessione tra i servizi educativi e la città, ampliano i servizi educativi e integrativi per famiglie anche fuori dai circuiti educativi classici, privilegiando il dialogo intergenerazionale. Il progetto QUIsSI CRESCE! è sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile


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