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Il gioco psicomotorio all’aria aperta: un setting sospeso tra natura e cultura

Alessandro Bortolotti

Attraverso il presente report intendo trattare alcune dimensioni relative al rapporto tra bambini e natura individuate grazie ad una ricerca ispirata allo Studio di Caso. Quest’ultimo riguarda un’esperienza didattica di carattere esplorativo attuata presso scuole dell’infanzia bolognesi dove i percorsi di attività psicomotoria vengono svolti in giardino, sperimentazione resa possibile da condizioni particolarmente favorevoli.

Il progetto Cartunia

Amilcare Acerbi

Come inserire nel curriculum scolastico progettazione e realizzazione “partecipata”? Come alimentare la sensibilità ambientale ? E’ possibile insegnare la creatività ? C’è un metodo per educare al lavoro in équipe? E’ possibile riorganizzare e arricchire gli spazi scolastici in modo economico? Come coinvolgere i genitori?
Queste sono le piste educative perseguibili col progetto Cartunia.

Le conte magiche

Agostino melega

 

Nei dialetti italiani sono presenti alcune reliquie linguistiche particolari e curiose, che qui andremo a “spigolare” e a definire “conte magiche”. Esse sono le formule o filastrocche usate nei “preliminari di scelta”, messi in atto dai bambini all’inizio dei loro giochi.


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Il giardino creativo dei piccoli

Amilcare Acerbi

Le zone gioco illustrate sono progettate dai grandi per i piccoli con particolare attenzione innanzitutto al divertimento insieme alla motricità ed espressività vissute in modo creativo ed autonomo. L’ambiente è il contesto e, insieme, il protagonista dei giochi realizzati nel giardino creativo dei piccoli.


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Un laboratorio esperienziale: le parole del cibo

Il cibo è alimento ma è anche cultura, come abbiamo sperimentato durante le festività. Roberta Nepi propone un approccio interculturale al cibo, da sperimentare con i bambini, per apprendere l’italiano come seconda lingua.

L’attenzione alla creatività e la centralità del bambino, alla base della pedagogia nell’educazione alla prima infanzia, si uniscono in questo laboratorio con la fiducia nella didattica esperienziale, nel learning by doing, che attraverso la manipolazione, costruzione e realizzazione pratica coinvolge tutti i canali sensoriali, per passare poi gradualmente al livello astratto della lingua.