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Il sacro e la preghiera

Raffaele Mantegazza

L’autore sostiene che in ambito educativo sia necessario conoscere le manifestazioni dello spirito, una fra queste è la preghiera. La preghiera, che sia di lode o di dialogo, sfugge alle logiche dell’utilità e dell’economicità, equivale a dire un “ti amo”.

Sollecita, inoltre, la conoscenza, il confronto e il rispetto in chiave interculturale delle preghiere di diverse religioni.

Il sacro e l’arte

Raffaele mantegazza
Sottrarsi alla categoria dell’utile, attribuire valore ad oggetti apparentemente inutili e trasformarli, difendere spazi e temi diversi dalla quotidianità, sono forme attraverso le quali si esprimono il gioco e il rito e possono quasi sovrapporsi. Che la difesa del gioco e del sacro siano due volti del tentativo di difendere l’uomo?

Il sacro e il gioco

Raffaele Mantegazza

Tra il sacro e il gioco vi sono innumerevoli punti di contatto, al punto che le forme del gioco e le forme del rito possono quasi essere sovrapposte. È certo che alcune attività di gioco fossero in origine gesti sacri, riti o azioni dotati di senso in un orizzonte religioso. Forse è anche vero il contrario, ovvero che alcuni gesti rituali in origine fossero fini a se stessi, puro gioco, libera espressione della creatività.

Il sacro e il cibo

Mantegazza propone un rapporto dei bambini con il cibo autenticamente costruttivo e, per questo, profondamente educativo. Nel richiamare la sacralità del cibo, l’autore valorizza persone e riti ad esso connessi, la relazione con se stessi e con il prossimo; propone, inoltre, la realizzazione di un’autobiografia gustativa nella quale il cibo da protagonista diviene mediatore della narrazione e della relazione.

I bambini e il sacro – Lo spazio del sacro

Raffaele Mantegazza, nel sottolineare il valore dell’educazione e dei suoi rituali, rileva la sacralità dello spazio educativo, nel quale valgono regole differenti da quelle esterne, suggerisce, in quest’ottica, spazi di soglia per il passaggio del bambino dai momenti della quotidianità alla scuola

I bambini e il sacro – Il sacro e l’educazione

Come insegnerebbe a un bambino la felicità? Gli darei una palla e lo farei giocare Da una intervista a Dorothee Solle, teologa   Potrebbe sembrare quasi una provocazione affrontare da un punto di vista laico il tema del sacro nelle sue connessioni all’infanzia; un pregiudizio laicista che come spesso accade