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Autonomia e responsabilità

L’autodeterminazione dei bambini e il suo significato pedagogico
Gerlinde Lill e Roger Prott analizzano quanto potere decisionale gli adulti concedono ai bambini

“Non possono mica fare quello che gli pare…” Questa è la tipica reazione degli adulti quando si parla di concedere autonomia ai bambini. La qual cosa dipende, tra l’altro, dal fatto che non sono chiari né i contenuti, né gli obiettivi.

Dare spazio all’autonomia

Dare spazio all’autonomia

Partendo dalla sua esperienza pratica, Beatriz Trueba illustra tutto ciò che rientra nell’autonomia e su cui si dovrebbe riflettere al di là della destrezza nella vita pratica, cosa che per gli adulti è molto utile, poiché ne vengono sgravati dal bambino e si chiede se un bambino debba diventare il prima possibile uguale all’adulto

“Forza, saltiamo il recinto!”

Il vero modo di scoprire è fuori dai “cancelli” dei servizi educativi. I bambini nel loro percorso verso l’autonomia acquisiscono una serie di abilità: sarebbe un errore non fare in modo che le possano mettere in gioco. È nel loro interesse che possano partecipare alla vita comunale, non come figure estranee o occasionali, bensì come concittadini partecipativi. L’apertura della scuola dell’infanzia all’ambiente circostante arreca benefici a chiunque: bambini, personale educativo, comunità e istituzioni.

La storia di Sandro e Sandra

La storia di Sandro e Sandra

Sandro e Sandra hanno 6 anni. Ogni mattina vanno alla scuola dell’infanzia dove sono accolti dal loro storico insegnante. Una mattina sorprendono il loro insegnante con una richiesta. Vogliono andare fuori per fare una passeggiata. L’educatore è un po’ contrariato. Piccoli gruppi di bambini ogni tanto escono dal servizio, ma…