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Didattica. Presente!

Ornella Martini nel ripercorrere la storia del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive dell’università Roma Tre, sottolinea come l’utilizzo della didattica a distanza nell’emergenza sanitaria di queste settimane debba portare ad un cambiamento nella riflessione su come trasformare l’insegnamento e la lezione in apprendimento ed esperienza: “Il valore aggiunto della didattica, dunque, per me è la ‘presenza’ ma non in senso fisico: la presenza di un docente è cultura e relazione, empatia e innovazione, comprensione e consapevolezza; è capacità di attrarre interessi, di proporre contenuti e attività comprensibili e stimolanti, di alimentare dubbi e curiosità, di sviluppare pensiero critico e problematico”.


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Il coordinamento pedagogico in un ‘sistema competente’ capace di inclusione: voci dal panorama europeo

Nima Sharmad

Nell' contributo indica, in prospettiva europea, alcune linee strategiche per la creazione di sistemi competenti, capaci di rispondere alle attuali sfide di inclusione delle differenze culturali, economiche, sociali, per una maggiore qualità ed equità dei servizi. La parte finale prende in esame la realtà del nostro paese.


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Peter Pan ed Io

Ornella Martini mette in rilievo la “profonda capacità di descrizione della complessità della condizione infantile” che caratterizza il Peter Pan di Barrie. L’inquietudine, l’ambiguità, il dolore, la gioia scoppiettante, la fantasia e una generale ironica levità, rendono il testo il possibile soggetto di un laboratorio “molto suggestivo di educazione nella prima infanzia, al nido e a scuola”.


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Stili educativi al nido

Diana Penso ricostruisce i mutamenti della figura dell’educatore dalla nascita dei Nidi ad oggi.

Delinea il profilo professionale dell’educatore “sufficiententemente buono” (da una “madre sufficientemente buona” di Winnicott) che abbia presente i bambini nei loro aspetti cognitivi, emotivi e relazionali e che, in ultima analisi, operi per “valorizzare quanto di meglio c’è in loro, felici di vivere la propria vita e capaci di renderla valida per quelli che ameranno un giorno” (Bettelheim).