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Una didattica per i bambini di cinque anni

Giovanna Criscione

Ogni adulto che si occupa di educazione, genitore, educatore, docente, dirigente o coordinatore, si è interrogato, almeno una volta, sulla possibilità dell’anticipo scolastico, sull’opportunità di intraprendere nel corso della scuola dell’infanzia percorsi formalizzati di insegnamento-apprendimento dell’italiano, sulla correttezza di azioni e progetti che “preparano” i bambini alla scuola primaria. L’autrice, con il suo sapere esperto, offre importanti elementi di riflessioni su questioni di non poco conto nel percorso educativo vissuto dai bambini dalla scuola dell’infanzia a quella primaria.


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Gli invarianti pedagogici

Diana Penso rilegge i cambiamenti che il Decreto 65/2017 può indurre alla luce degli invarianti pedagogici di Celestine Freinet.Attraverso la centralità dell’ascolto e della relazione, l’importanza fondamentale del corpo, la costruzione di condizioni organizzative appropriate e l’osservazione, la progettazione e la valutazione il Nido e la Scuola d’infanzia hanno la possibilità di interpretare e scrivere un curricolo verticale che risponda alle esigenze formative dei bambini dagli zero ai sei anni.


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L’educazione della prima infanzia in Svizzera e la Metodologia dei Genitori

Augusta Moletto, Riziero Zucchi

Gli autori delineano l’ambito all’interno del quale nasce e si sviluppa la Metodologia Pedagogia dei Genitori, analizzano le “Linee di indirizzo per la formazione, l’educazione e l’accoglienza della prima infanzia” per focalizzarsi sulla centralità della famiglia nel quadro d’orientamento per la formazione. In conclusione una sintetica presentazione della Metodologia Pedagogia dei Genitori attuata in alcuni progetti.


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Zero-sei: il quadro generale. Opportunità e problemi

Dopo aver delineato la cornice istituzionale, pedagogica e culturale del Sistema integrato 0-6, Mario Maviglia individua alcune delle prospettive aperte che richiedono finanziamenti certi per l’attuazione delle varie azioni, una più alta qualificazione degli operatori dei servizi e sinergia a livello territoriale. Il rischio è che proprio le realtà che avrebbero bisogno di qualificarsi restino escluse da questo processo innovativo.


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Professionalità e approccio inclusivo nei servizi all’infanzia: uno sguardo al ruolo delle/gli “assistenti” in Europa

Nima Sharmahd

La ricerca, condotta da Sharmahd, Peters e Budginaitè, indaga sul ruolo assegnato agli assistenti nei servizi educativi europei. Emerge come un approccio inclusivo dei servizi all’infanzia richieda una riflessione sui significati impliciti, rispetto alla cura e all’educazione, che porta con sé il ruolo degli assistenti (in Italia gli operatori/operatrici ausiliari). Si sottolinea inoltre come nel nostro paese vi sia una certa attenzione a quest’aspetto ma altrettanto non si possa dire in quanto all’accessibilità ai servizi da parte di tutte le famiglie presenti nel territorio.


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A cinquant’anni dalla legge 144

Franca Pinto Minerva

Si prosegue nelle riflessioni del precedente numero della rivista con Pinto Minerva che ripercorre le tappe culturali e legislative dedicate all’infanzia. Dalle rappresentazioni astratte e retoriche dell’infanzia, alla Legge 144/68 che permette allo stato di occuparsi dell’educazione dei più piccoli, agli Orientamenti del ’91 che propongono un’impostazione epistemologica tuttora attuale.


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È l’anno della ristorazione scolastica

Giovanni Faedi

La ristorazione scolastica è un tema nel quale si intrecciano scelte politiche, economiche, religiose ... ma soprattutto l’educazione alimentare e la salute dei bambini. L’autore traccia un quadro dell’attuale situazione e mette in luce alcuni tra i temi che costituiscono oggetto di riflessione: l’introduzione del cibo biologico e la riduzione degli sprechi.


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