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Corso di alta formazione per insegnanti di scuola dell’infanzia

ALBA (CN) Settembre 2017 – Maggio 2018 Il corso si rivolge a insegnanti della scuola dell’infanzia con laurea in scienze della formazione primaria o altro titolo abilitante all’insegnamento. Il corso intende essere un’occasione di riflessione e di confronto attraverso l’offerta di incontri culturali e la realizzazione di laboratori di esperienza…

Un percorso di formazione e autoformazione nell’esperienza di co-costruzione delle Linee Guide ARCA

Oggi i servizi per l’infanzia sono contesti di apprendimento e spazi di relazione tra adulti e bambini e non più luoghi assistenziali destinati alla custodia dei piccoli, perciò, rispetto al passato, sono cambiati molti aspetti: dall’idea di bambino e di famiglia al ruolo dei professionisti dell’educazione. Il personale educativo, nel corso degli anni, ha costruito e sviluppato un profilo professionale basato su varie e diverse competenze, grazie a un lavoro maturato sul campo e attraverso una formazione iniziale e, soprattutto, in servizio. I

In cortile: gioco libero! Ma come? Libero da che cosa?

Amilcare Acerbi

Siamo sicuri che l’educazione alla sicurezza passi solo per divieti e raccomandazioni? Un uso “pensato” degli spazi aperti, dei cortili, dei giardini favorisce nel bambino l’educazione al rischio, l’esplorazione, l’autonomia, la conoscenza del proprio corpo, l’esercizio della socialità. L’autore propone alcuni esempi realizzabili per recuperare il senso del gioco all’aperto.

Il IV piano nazionale per l’infanzia

Mirella Castagnoli Commissione Cultura, Fondazione G.Piccini.

Il contributo traccia il punto della situazione riguardo il lungo percorso del quarto Piano Nazionale per l’Infanzia, che intende rispondere ai bisogni e rispettare i diritti delle bambine e dei bambini , dalla qualità dei servizi socio-educativi e per la prima infanzia, del sistema scolastico, fino alle drammatiche emergenze, come quella dei “minori non accompagnati”.

Il IV piano nazionale per l’infanzia

Il contributo Il IV piano nazionale per l’infanzia Mirella Castagnolitraccia il punto della situazione riguardo il lungo percorso del quarto Piano Nazionale per l’Infanzia, che intende rispondere ai bisogni e rispettare i diritti delle bambine e dei bambini , dalla qualità dei servizi socio-educativi e per la prima infanzia, del sistema scolastico, fino alle drammatiche emergenze, come quella dei “minori non accompagnati”.

Misurare la temperatura al sistema integrato attraverso il binomio “qualità/costi”

Dall’indagine pilota dell’Istituto degli Innocenti in Regione Toscana a uno studio comparativo interregionale

Aldo Fortunati, Direttore Area Educativa, Istituto degli Innocenti di Firenze

Simona Ciucci, Silvia Cribillero, Chiara Puricella e Silvia Sobrero, Dottori Master in Coordinamento pedagogico di nidi e servizi per l’infanzia presso il Dipartimento di scienze della formazione e psicologia dell’Università di Firenze nell’anno accademico 2014/15

La ricerca, svolta su un campione di Servizi educativi di Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lazio, compara il rapporto qualità del servizio / costo di gestione di Nidi d’Infanzia a gestione pubblica diretta, gestione affidata a privati di servizi pubblici e a gestione privata. La valutazione integrata della qualità e dei costi risulta una prospettiva proficua per l’individuazione di azioni di miglioramento.

Asili, posti liberi ma troppo cari: i bimbi vanno (gratis) alle materne

Su 100 famiglie 4 non pagano regolarmente. Crescono le strutture sommerse (P2W) 26/04

Fino a poco tempo fa erano pochi, pochissimi; ora rischiano di essere pure troppi rispetto a chi ne fa richiesta. Nell’Italia di oggi l’asilo nido è un modello tremendamente in crisi. E l’ultima riforma della scuola (di cui il governo ha appena approvato i decreti attuativi), che vorrebbe rendere per la prima volta la fascia zero-sei anni un blocco educativo unico e trasformare il nido da servizio a domanda individuale (offerto a chi lo richiede) in universale, rischia di arrivare fuori tempo massimo.

Coprogettazione: gestire servizi educativi per la prima infanzia e costruire reti

Coprogettazione: gestire servizi educativi per la prima infanzia e costruire reti

Alzano Lombardo, Nembro e Fiorano al Serio, in Valle Seriana (provincia di Bergamo) insieme alla Cooperativa Sociale Il Cantiere sperimentano la co-progettazione come strumento che fa nascere connessioni, condivisioni di saperi, approfondimento delle conoscenze pedagogiche, coinvolgimento delle famiglie e ottimizzazione delle risorse. Scopriamo attraverso quali fasi e con che risultati.

Il Progetto “Incontro”: Connessioni e relazione tra le scuole del territorio

Il Progetto “Incontro”: Connessioni e relazione tra le scuole del territorio

La “scuola piccola” richiama ad una maggior famigliarità nei rapporti interpersonali e ad una meno accentuata complessità nella gestione, tuttavia esiste il rischio che si insinui nell’attività didattico – educativa l’autoreferenzialità e l’abitudine. Il gruppo di insegnanti di Carcare (Savona) raccontano come mantenere elevata la propositività e progressivo il miglioramento dell’Istituto Comprensivo.