Login
Registrati
[aps-social id="1"]

Il patto educativo scuola famiglia

Risiero Zucchi

L’autore illustra i presupposti teorici e le fasi attraverso cui si snoda la Metodologia Pedagogia dei Genitori. Tale approccio favorisce l’incontro tra i genitori e l’“educazione formale” proponendo un ambito teorico pratico che valida e chiarisce competenze e conoscenze dei genitori e fornisce strumenti operativi per attuare concretamente la metodologia stessa.

Misurare le qualità

intervista a Sandra Benedetti e Antonio Gariboldi a cura di Enrica Fontani

Nell’intervista si interpellano Benedetti e Gariboldi sul concetto di qualità, sulla motivazione della scelta di un approccio partecipato di valutazione della qualità, sugli strumenti e metodologie più rispondenti agli scopi della valutazione. I due esperti effettuano anche un’analisi del cambiamento del welfare e dell’assetto dei servizi educativi e descrivono le caratteristiche del percorso di valutazione sperimentato in Emilia Romagna, prendono, infine, in esame la possibilità di una sua generalizzazione.

Lettera aperta all’INVALSI: a proposito di RAV-infanzia

Cinzia Mion

Cosa chiedere al nostro INVALSI?

Ho sempre difeso il lavoro dell’Invalsi per sviluppare nel nostro Paese una moderna cultura della valutazione di sistema. Anche quando le varie bufere della contestazione demonizzavano le “Prove INVALSI”, anche quando amici miei di associazioni professionali mettevano in dubbio la validità e l’opportunità di rilevazioni degli apprendimenti basate su prove standardizzate. Soprattutto da quando a presiedere questa istituzione è arrivata A.M. Ajello di cui apprezzo l’impostazione culturale e di cui conosco la serietà. I tre presidenti che l’hanno preceduta all’INVALSI erano valenti economisti (e quindi era giustificato il dubbio che tanto fervore sulla misurazione degli apprendimenti avesse l’obiettivo di verificare produttività e costi della scuola). Ora, un presidente che proviene da studi psicopedagogici si pone certamente altre domande, in primis “Quali sono i fattori che spiegano le caratteristiche gli apprendimenti degli allievi? Come possiamo conoscerli e intervenire su di essi”?

Lo zero Sei che verrà

Amilcare Acerbi

Appunti per definire il profilo professionale del personale educativo e una piattaforma contrattuale consona. 07 Aprile 2018

La situazione è complessa. Tra regione e regione le normative per i nidi sono differenti, per la scuola dell’infanzia vi sono modelli organizzativi e pedagogici di scuole comunali, statali e paritarie, falsamente simili, pur dichiarandosi tutte allineate alle norme statali. Molti nidi sono in appalto a cooperative, talvolta anche scuole dell’infanzia. I comuni capoluogo in alcune regioni sono strutturati per gestire, in altre né loro né comuni più piccoli sono in grado di provvedere alcunché, salvo avvalersi di deleghe a imprenditori privati o del privato sociale. I comuni montani soprattutto soffrono di esodi familiari fortissimi perché non ci sono servizi. I contratti a seconda del soggetto gestore sono diversi, basti solo pensare al trattamento differente degli insegnanti delle sezioni primavera. Non tutti i corsi di laurea di scienze della formazione sono ad oggi corrispondenti alle indicazioni del legislatore.

Aquiloni privi di ali

Franco Frabboni

“L’infanzia sta tramontando come soggetto di diritto alla cittadinanza”. “L’infanzia potrà essere illuminata da un’alba radiosa a patto che disponga di una Famiglia e di una Scuola tre/sei garanti di un duplice inviolabile diritto”. Frabboni pone in diretta relazione il destino dell’infanzia a quello della scuola a lei dedicata.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati o iscritti con .
Log In Registrati