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Neve in città

Un albo classico che stupisce ancora oggi   Questo albo è una fortuna fra le novità dell’inverno. Terre di mezzo, una editrice che abbiamo già altre volte nominata e presentata per la sua qualità ed attenzione, ha reso accessibile un classico internazionale anche al pubblico italiano: “Peter nella neve”. La

Una casa per i bambini da uno a sei anni

Silvia Marchesini

L’articolo è il seguito di un primo contributo (Zeroseiup online 1, 2019) che presenta la realizzazione, da parte del Nido Cornocchio (PR) della Sperimentazione promossa dalla Regione Emilia Romagna di un sistema educativo integrato dagli 0 ai 6 anni.

Nel primo articolo è presentata la fase di avvio dei lavori e di individuazione degli elementi su cui riflettere ed agire.


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Il piacere di documentare

Manuela Cecotti conduce alcuni ragionamenti rispetto al ruolo dell’osservazione all’interno del processo di documentazione, con lo scopo che “la documentazione assolva ad un suo compito vitale e generativo: il ritrovarsi permette a bambini e adulti di percepire il senso delle esperienze, delle relazioni e delle scoperte, restituisce la qualità dei cambiamenti, l’allegria della condivisione”.


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Continuità: dal Nido alle Superiori sulla prevenzione della violenza e sugli stereotipi di genere

“Fin dai primi anni di scolarizzazione l’azione educativa che innesta processi di consapevolezza, di educazione alla relazione con l’altro, alla gestione dell’aggressività, al rispetto delle differenze, può essere dunque l’unica forma di reale prevenzione delle diverse forme di violenza individuale e sociale.”

Loredana Bondi approfondisce questo assunto e propone la realizzazione di un progetto rivolto agli educatori dei bambini da 0 a 6 anni.

L’educazione dei bambini da 0 a 6 anni: situazione attuale e prospettive di sviluppo

Nel contributo di Maurizio Parente è sottolineato come il sistema dei servizi educativi per l’infanzia da 0 a 6 anni rappresenti una conquista importante e necessiti di un supporto concreto che fronteggi la forte denatalità, i finanziamenti insufficienti, l’assenza di politiche forti a favore dello sviluppo di questi servizi, una governance di sistema fragile, la permanenza dei servizi educativi per la prima infanzia tra i servizi a domanda individuale, la persistenza del servizio di anticipo …, tutti elementi che possono minare alle fondamenta un’occasione per rispondere al diritto all’istruzione di tutti i bambini.


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Il popolo dei piccoli

Raffaele Mantegazza

Il riconoscimento (tardivo) ai bambini del loro essere cittadini a pieno titolo, ora e qui, non cittadini del futuro, porta con sé la necessità che siano educati ad esercitare tale cittadinanza. L’autore, analizza in questa chiave gli articoli 1 e 2 della Costituzione, richiamando il senso che alcuni termini – diritti e doveri, regole, rispetto … – in molti casi hanno smarrito.


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Il RAV nella scuola dell’infanzia

Diana Penso compie una descrizione e un’analisi del RAV Infanzia perché “è decisivo capire insieme alle scuole il “senso” degli strumenti che vengono proposti per osservare i contesti educativi, la qualità delle relazioni tra adulti e bambini, i fattori che garantiscono la migliore crescita dei piccoli grazie ad una professionalità più consapevole degli educatori, attraverso la pratica dell’osservazione e della documentazione”. È messo in luce nel contributo come la partecipazione del processo valutativo da parte degli “attori” permette di perseguire lo scopo del miglioramento anziché dell’adempimento burocratico.


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La politica e la pedagogia sono assolutamente complementari

Intervista a Philippe Meirieu a cura di Joan Soler

Approfittando di un breve soggiorno di Philippe Meirieu a Barcellona, abbiamo parlato con il professore nella biblioteca dell’Associazione degli insegnanti Rosa Sensat su alcuni argomenti trattati nel suo nuovo libro e su diversi temi attuali. Come sempre, nelle conferenze, nelle conversazioni, nelle interviste o nei colloqui, negli articoli o nei libri, Meirieu non rifiuta nessun argomento e affronta rigorosamente e in maniera convinta tutto ciò che influenza il dibattito pedagogico contemporaneo…

Il bambino, le madri, re Salomone

Loris Malaguzzi (Zerosei, dicembre 1979)

Da dicembre 1979 sono passati quarant’anni. Moltissime situazioni sono cambiate. Ma i problemi che ci troviamo davanti, quanto sono diversi? Quanto è maturata la preoccupazione politica e pedagogica dell’educazione che richiede una visione unitaria del processo, consequenziale nelle scelte? Forse i nodi che impediscono una visione unitaria e coerente dei processi educativi dal Nido all’Università, si sono incancreniti ostaggio di interesse di lobbies accademiche, sindacali, burocratiche che ai bambini e all’educazione riservano scarsa attenzione.