Login
Registrati
[aps-social id="1"]

L’infanzia e la cultura: un racconto

Jerome Bruner
Traduzione di Katja Masucci
Adattamento e commento di Clotilde Pontecorvo

Vorrei iniziare il mio racconto e dare la mia versione della storia degli studi sull’infanzia, descrivendo i punti di riferimento cruciali della ricerca. Il capitolo introduttivo inizia con la ricerca di Bill Kessen (1965) e del suo gruppo di lavoro, sulle capacità di attenzione nel periodo infantile: i neonati sviluppano la propria capacità di attenzione selettivamente e in modo autogestito, e non come semplici creature dipendenti dall’ambiente.

Gli elementi di criticità nel lavorare oggi con i bambini e le famiglie nelle strutture educative

Enea Nottoli, Lavinia Lombardi

Il progressivo interesse agli aspetti cognitivi e il maggior rilievo assegnato alla valutazione degli apprendimenti che si verificano nel procedere dei cicli scolastici distoglie i protagonisti del processo educativo dall’attenzione che richiede la condivisione del percorso di crescita dell’allievo. Solo un impegno consapevole degli educatori, degli insegnanti e delle famiglie, accompagnato dalla disponibilità a mettersi in gioco, permette l’individuazione delle priorità educative.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Cuore e pancia

Ferruccio Cremaschi
La caratteristica di questa fase della vita italiana sembra essere legata al provvedimento contingente con ricadute immediate e con una visione senza respiro di prospettiva. Simbolo ne sono gli interventi degli 80 euro o dei 500 euro agli insegnanti, ai giovani. Tutte iniziative che indubbiamente possono far piacere a chi riceve la “mancia” ma che non fanno intravedere un progetto, una visione di sviluppo e di crescita futura.

Intercultourando: sguardi molteplici costruiscono un video-racconto di scuola

La scuola dell’infanzia di Fondo partecipa a un progetto di ricerca, intitolato “Scuola dell’infanzia, intercultura e comunità: come le sfide inclusive sviluppano le risorse sociali di un territorio”, promosso dalla Federazione e finanziato dalla Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, connotato come ricerca-intervento per la promozione di pratiche di sviluppo di comunità intese come l’insieme di tecniche di ricerca, intervento e formazione per la costruzione di strategie di cittadinanza attiva insieme agli attori sociali di una comunità, compresi quelli più periferici.

Caro Frato

Caro Frato,

congratulazioni e auguri di buon compleanno.

Quando nascesti, cinquanta anni fa, non avrei mai pensato che avresti vissuto tanto e che avresti avuto questo successo.

Abbiamo sempre detto che Frato nasce nel ’68 ed è vero, perché per la prima volta in quell’anno firmai con quello pseudonimo le mie prime vignette. Ma i personaggi nascono due anni prima e per questo, senza dire bugie possiamo festeggiare le tue nozze d’oro con la penna, l’inchiostro di china e con i tuoi personaggi.

Non è l’anatomia a rendere capaci di fare i genitori

La differenza sessuale garantisce la salute psichica dei figli? Non si direbbe …

Umberto Galimberti

Ora che le decisioni sono state prese e il clima su questo non è più infuocato, approfitto per tornare sul tema delle adozioni, discutendo in termini “quasi scientifici”, dal momento che la psicoanalisi a cui lei fa riferimento non è una scienza, e le neuroscienze sanno ancora troppo poco dell’anima e anche, se mi permette, del corpo.