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Chi ha ancora voglia di perdere tempo con i bambini?

Appunti per una pedagogia della lentezza

Francesco Tonucci
Istituto di Psicologia del CNR

Per andare da Roma a Firenze si può percorrere la Cassia. Questo non rappresenta solo un trasferimento, ma significa passare per paesi e cittadine, attraversare paesaggi diversi, vedere, incontrare. Significa fermarsi, rallentare e accelerare, stupirsi e arrabbiarsi. Questo richiede tempo, ma quel tempo non è perso. In quel viaggio c’è qualcosa di più dello spostarsi, c’è il piacere.
Occorre rallentare nei paesi, raccoglierne le immagini e i rumori, le abitudini: fermarsi a mangiare i prodotti e i piatti tipici di quei paesi. È possibile mangiare la finocchiona, le pappardelle alla lepre, i fagioli bianchi, accompagnarli con il Rosso di Montalcino o con il vino Nobile di Montepulciano. Significa avvicinarsi e allontanarsi rispetto a un paesaggio che cambia, seguendo gli strani ghirigori della strada pensata più per far incontrare che per fare in fretta, salendo e scendendo lungo le morbide rotondità delle colline toscane.

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