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Come i bambini scoprono le strategie di apprendimento e costruiscono i loro saperi e le loro teorie
Come gli adulti li accompagnano e come questo processo crea nuovi accessi alla conoscenza

 

 

Caterina Ginzburg, Carlotta Servente

 

 

page-1-object-408Il programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo di Torino

Il programma consiste in una serie di azioni sul territorio di Torino e comuni limitrofi rivolte ai bambini e chi li accompagna nel percorso di crescita fra zero e sei anni.

Molte sono le azioni in campo, svolte anche con il partenariato di altri soggetti del territorio, associazioni ed istituzioni che hanno un effetto moltiplicatore positivo. Le azioni producono anche un rapporto fecondo con il territorio (programmazione partecipata, come nel caso del progetto “Grandi Piccoli, Piccoli Grandi”).

In questo contesto Spazio ZeroSei nasce come un luogo della Compagnia di San Paolo e del programma ZeroSei per l’innovazione e la creatività, in filiera con Xkè? Il laboratorio della curiosità.

 

Xkè? un luogo così

Xkè? Il laboratorio della curiosità è un centro per la didattica delle scienze che dal 2011 svolge laboratori per le scuole primarie e secondarie di I grado, un progetto nato dalla Fondazione per la Scuola, su impulso della Compagnia di San Paolo.

Attività hands on: un luogo, un’esperienza, un metodo.

Quello che abbiamo costruito è un rapporto intelligente fra educazione formale ed educazione informale. I laboratori che le scuole trovano a Xkè? non raccontano le discipline, ma agiscono nel perimetro delle competenze (il fare, i contesti di senso) con un orizzonte preciso fra curiosità e rigore del metodo scientifico.

Nel 2014, abbiamo deciso (all’intero del Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo) di lavorare in filiera con la stessa idea, dentro il perimetro educativo e didattico tracciato delle Indicazioni Nazionali. Nasce così Spazio ZeroSei, un luogo aperto e di scambio fra educazione formale (le scuole dell’infanzia e i nidi) e quella informale (attività per le famiglie).

 

Indicazioni nazionali

«Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare significati»

Spazio ZeroSei – Cos’è?

  • Un luogo a disposizione dell’educazione informale (famiglie) e formale (nidi, scuole dell’infanzia), per fare una Esperienza e sperimentare un Metodo (hands on)
  • Uno spazio aperto (un luogo sulla piazza del Mercato di Porta Palazzo)
  • Un percorso (dalla scuola o da casa): il viaggio, i trasporti, la novità della scoperta, l’avventura, la sorpresa di quello che si troverà. Poi c’è il ritorno (a casa o a scuola) e la ripetizione, anche nel quotidiano, delle attività
  • Un’esperienza alla scoperta del sé per liberare la fantasia
  • La strutturazione di un percorso attraverso la narrazione (kamishibai), il metodo hands on (manipolazione) e la creatività (stimolo)
  • La famigliarità di luogo, di persone, di cose
  • Gli spazi, i materiali, la libertà (gioco non strutturato)
  • L’individuo e il gruppo: la famiglia, la scuola, il gruppo di pari improvvisato, la costruzione di nuove retipage-2-object-3

 

I bambini hanno bisogno del  reale” (Mantovani)

 

Aperti a Chi?

Spazio ZeroSei è aperto sempre, dal lunedì alla domenica (dalle 9:00 alle 19:00).

Le attività si concentrano la mattina (10:00/11:00) e il pomeriggio (16.30/17.30); non è un nido, una ludoteca o uno spazio di incontro genitori/bambini, ma un luogo di attività laboratoriali, di scoperta, di innovazione e creatività, aperto a tutta la Città e non solo al quartiere (assai multi culturale).

  • Con le famiglie la ripetizione, la familiarità
  • Con le educatrici/insegnanti l’avventura dell’uscita ma anche il valore del prima e del dopo (viaggio, esperienza, rientro a scuola)

 

La fatica di lavorare insieme

Spazio ZeroSei (nato come servizio che il consorzio Xkè? ZeroTredici svolge nell’interesse del socio Compagnia di San Paolo) rappresenta anche un esperimento innovativo (e di successo) nella collaborazione fra soggetti diversi nella parte della progettazione e della gestione, soprattutto tenendo a mente la filiera. Oltre al contributo progettuale di Xkè?, ha incontrato, in seguito ad un bando di gara, la creatività e la capacità di un consorzio di Cooperative Sociali (Kairos) dando vita ad una vera innovazione nella co/progettazione, non si tratta quindi un servizio esternalizzato (come tanti).

Lavoriamo testardamente sui progetti di filiera : cosa e dove sono le attitudini scientifiche negli zero-sei anni? Possiamo sperare di mettere qualche seme che germoglierà.

Cerchiamo di mettere insieme teste diverse, background personali e professionali differenti, con la consapevolezza che ognuno porta qualcosa del suo vissuto e della sua esperienza, per far crescere uno staff di persone, un processo innovativo e un “servizio” per la comunità.

Lo staff di Spazio ZeroSei è la sua anima: aperta, attenta, disponibile, allegra, consapevole di chi entra e a chi si affaccia.

La porta è sempre aperta, perché lo Spazio è aperto sempre (agosto escluso). Tante storie, persone, domande della Piazza e del quartiere che possono affacciarsi e trovare ascolto e dialogo.

 

Traccia convegno

«Il curricolo non si contrappone al bambino (J. Dewey, 1902). Parlare di curriculum non significa restringere la prospettiva ai saperi disciplinari. Per noi curricolo è esplorare, apprendere nelle relazioni, stabilire connessioni, documentare l’esperienza e guidarla con professionalità, sapienza organizzativa, cultura e sistematicità creativa. E’ assumersi responsabilità interpellando tutti gli attori coinvolti nel processo – prima di tutto i bambini – perché ci offrano le piste e acquistino consapevolezza delle loro potenzialità, delle conquiste progressive, dell’impegno necessario. La nostra visione del curricolo non si contrappone all’approccio olistico ma cerca un equilibrio tra questo e il progressivo dipanarsi dei saperi, invita gli educatori a interpretare l’esperienza dei piccoli e a individuare con passione e razionalità, flessibilità e metodo le esperienze che i bambini compiono negli ambienti da noi predisposti e a identificare i passi possibili con i quali accompagnarli verso una crescita più ricca».

 

 

page-6-object-29La stanza Magica

Il viaggio dentro Spazio ZeroSei (seguendo il filo della narrazione) approda nelle “Stanza magica”: un luogo speciale in cui è possibile giocare senza regole (no gioco strutturato); nascondersi e scoprirsi; osservare lo stupore dei bambini nell’attività e degli adulti nell’osservare i bambini; immergersi nell’esperienza sensoriale; osservare la narratività dei bambini mentre esplorano; assistere nella ripetitività dell’apprendere alla suggestione di uno spazio che si trasforma; sfruttare la semplicità dei materiali; sperimentare l’approccio ludico a concetti astratti e concreti. In estrema sintesi, una stanza in cui poter liberare la confidenza della ripetitività.

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Le parole chiave di Spazio ZeroSei

Fatta salva la specificità del progetto (non un servizio per l’infanzia, non uno spazio gioco) nel perimetro delle indicazioni nazionali, vediamo molti punti di unione e contatto con il contesto educativo dell’apprendimento (anche se informale).

  • Stare bene nel senso del benessere che comporta, per i bambini e anche per gli adulti, immergersi in una esperienza in modo completo, a partire da suggestioni professionalmente progettate e messe in sequenza tra loro
  • Imparare facendo, attraversare un tragitto che usa il gioco come medium, acquisendo progressivamente saperi che nel tempo si faranno nozioni, ma che intanto si fissano nella memoria attraverso l’esperienza ludica e sensoriale
  • Stupore/meraviglia: accompagnando i bambini a scoprire con naturalezza ricordando e suggerendo agli adulti che nel quotidiano si nasconde il sorprendente
  • L’altra faccia delle cose (un utilizzo diverso di oggetti della vita quotidiana, riciclo/altra vita delle cose) in una dimensione capace di ricordare ad educatrici, insegnanti e genitori la capacità generativa della semplicità
  • Una traccia dell’esperienza come segno tangibile di un passo (o più di uno) fatto dentro la conoscenza
  • Un occhio per il mondo (attraverso cui guardare, scoprire, esplorare il mondo) per assecondare la naturale ampiezza di vedute di cui i bambini possono essere maestri, se li si ascolta ed osserva
  • Giocare con le lingue: laboratori in lingua araba per tutti i bambini. La lingua come dimensione del gioco per cui l’apprendimento è disponibilità verso il nuovo e verso l’altro
  • Complementarietà ponendosi accanto all’educazione formale e a quella famigliare come risorsa e opportunità sussidiaria

 

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Arabo

“Giochiamo con l’arabo!!
Parole, canzoni, filastrocche da imparare
Per giocare e divertirsi con una lingua bellissima”
Attività gratuita per bambini

Questo è il testo del volantino che è stato distribuito alle mamme arabe del quartiere, ma non solo. Un’attività pensata e resa possibile grazie alla professionalità di una educatrice araba dello Staff di Spazio ZeroSei che ha messo a disposizione il suo sapere in un momento di condivisione e di multilinguismo per mamme, educatrici e bambini. Un primo passo verso una direzione nuova.

 

Punti di forza del Progetto

  • Il suo essere sul Territorio : nel cuore del Mercato, aperto a tutta la Città, un servizio di trasporti messo a disposizione gratuitamente grazie alla filantropia di altri
  • Attività anche come introduzione e accompagnamento ad una percorso nell’esperienza (scuole e famiglie)
  • Il dovere dell’inclusione: caffè sospesi; attività gratuite per famiglie seguite dall’Ufficio Pio di Torino, una sinergia intelligente fra soggetti del Sistema Compagnia di San Paolo; il ciclo di incontri Piccoli/Grandi, appuntamenti per adulti e bambini, soprattutto per coloro che non vanno a scuolpage-8-object-43a…

 

 

Uno Spazio utile anche per l’adulto

Vogliamo essere anche uno stimolo per il quotidiano delle famiglie: cosa potrei fare a casa per far giocare mio figlio? (oggetti semplici/coinvolgimento emotivo, un tempo per stare e per osservare).

Molti educatori osservano (quasi con invidia…) quanto sia più facile lavorare con i nostri spazi belli e coinvolgenti. A loro diciamo: lo Spazio è qui per accogliervi e per voi.

Non solo quindi gettare il seme della continuità attraverso le attività ripetute per i piccoli, ma anche consolidare l’apprendimento attraverso l’evoluzione di questa continuità.

Spazio ZeroSei può anche essere una occasione per gli adulti per imparare ad osservare i propri figli e un suggerimento, contro gli sprechi e con gli strumenti della quotidianità, per una modalità di gioco (ad esempio pitturare con le spezie, con le verdure, colorare l’acqua e il sale.).

Infine arrivare a Spazio ZeroSei è anche un’avventura urbana (attraversare la città, il mercato, le piazze).

La nostra nuova frontiera

Abbiamo fatto tanta strada, ma sappiamo che ancora molta ne possiamo fare. Soprattutto perché al di là del rapporto con le scuole e il sistema educativo (molto importante per la natura stessa di Spazio ZeroSei), molto forte è anche la domanda di attività per quelle famiglie che per motivi diversi, anche economici, frutto di questa crisi troppo lunga, non frequentano e non incontrano il sistema educativo. Offrire loro un luogo, un servizio, attività di qualità, rappresenta per noi uno stimolo e un dovere morale, legati anche alla mission di inclusione delle fasce più deboli della Compagnia di San Paolo.

Accanto a questo, la nostra esperienza racconta che per età diverse, occorre declinare domande diverse

– 0/3 anni: ripetizione esperienza/famigliarità/crescita
– 3/6 anni: percorso/evoluzione/modularità dell’esperienza

  • Corpo
  • Sensi
  • Emozioni

Da maggio quindi, Spazio ZeroSei raddoppia attività, laboratori e luoghi.

La trama resta la stessa, cambia l’ordito

 

CONTATTI

Caterina Ginzburg caterina.ginzburg@xkezerotredici.it 011.5212432

Carlotta Servente carlottaservente@coopaccomazzi.it 011.5212432

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