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La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza

gregory bateson

Dal mondo

Un viaggio nei servizi prescolari di Aarhus in Danimarca

“Non per camminare di più, ma per scoprire strada facendo l’invisibile nelle cose incontrate” (Duccio Demetrio).     È comunemente condivisa l’idea che la qualità dei servizi educativi è alimentata, oltre che dalla capacità di educatori e insegnanti di riflettere sul proprio lavoro, da percorsi formativi che prevedono anche uno…

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Il curricolo dell’istruzione infantile in Catalogna

Enea Nottoli

Un rinnovamento figlio di un percorso storico; un rinnovamento che vuole rendere il bambino autonomo e in grado di prendere le proprie scelte in una democrazia sempre più forte e marcata.

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Un metodo per crescere i propri figli in Danimarca: la felicità

Un paese all’avanguardia e sotto la lente di ingrandimento; una realtà in cui non solo i diritti dei bambini ma delle persone in generale, sembrano essere al centro delle nuove politiche governative proiettate verso la felicità.

Enea Nottoli

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L’istruzione nell’infanzia come veicolo per la crescita della scuola in Spagna

Enea Nottoli

Barcellona, la Catalogna sono una realtà unica, poliedrica e di grande fascino socio, economico e politico. Una comunità autonoma da sempre alla ricerca della propria indipendenza dalla Spagna, ma che alla fine ne rappresenta uno dei profili più accattivanti tra arte moderna, differenziazioni linguistiche e assonanze culturali.

Scoprire i servizi, l’educazione di un Paese nel Paese stesso è un viaggio affascinante e ricco di sorprese; scoprire la Spagna laddove la penisola Iberica si perde verso la regione pirenaica e francese, regala un fascino quasi unico e una serie di sorprese continue.

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Acompañar las escuelas en el proceso de innovación

Gino Ferri

…vista attraverso gli occhi di chi come me ogni giorno lavora a stretto contatto con le scuole più diverse che si occupano dell’educazione di base, la realtà della Catalogna presenta un tratto comune che sempre più si sta generalizzando: dinamicità come desiderio di cambiamento e innovazione delle pratiche educative…

…la Catalogna è una delle comunità autonome spagnole in cui non solo è più forte il desiderio di cambiamento in educazione, ma è soprattutto il luogo in cui negli ultimi 10 anni sono nate alcune scuole che stanno rapidamente diventando riferimenti concreti e riconosciuti in tutto il territorio nazionale per quanto riguarda l’innovazione educativa…

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La democrazia educativa in Danimarca

Enea Nottoli

L’ Early Childhood Education and Care in Danimarca è garantito, all’interno di un welfare state efficente e sulle basi della democrazia, della tolleranza e dell’attenzione all’individuo.

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Differenziazione educativa come segno di qualità nei servizi in Germania

Enea Nottoli

La forte differenziazione dei servizi educativi tedeschi ne costituisce un segno distintivo e perlopiù una ricchezza. In alcuni casi, invece, le diversità delle famiglie e dei bambini non sono sufficientemente rappresentate dai servizi; anche la partecipazione dei genitori, poco incisiva, è un elemento da considerare in ottica di miglioramento.

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Semplici legami tra educazione della prima infanzia, educazione prescolare e scuola primaria: la Finlandia un esempio per l’Europa?

Enea Nottoli

La continuità educativa nel sistema educativo finlandese è sorretta dallo scambio di informazioni tra le famiglie, gli insegnanti e le strutture. È imminente nel paese, in seguito alle difficoltà del sistema messe in evidenza dalla crisi economica, una riforma del curricolo che abbia come punto fermo da cui partire i bisogni dei bambini.

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Osare le relazioni. Una ricerca sul rapporto educatrici/genitori nella comunità francese del Belgio

NIma Sharmad
Per le educatrici e gli educatori instaurare una relazione autentica con i bambini e i genitori significa “rischiare”. La formazione e la rifessione comune aiutano ad essere preparati alle differenze sociali e culturali. L’approfondimento è di una ricerca svolta nei servizi educativi del Belgio francese.

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L’infanzia e le sue strutture nel Belgio francofono

Struttura e target nei servizi prescolari Le strutture educative del Belgio francofono si compongono di un servizio per i bambini 0 – 3, le “ecoles maternelle”, e uno per i 3 – 12, suddiviso in bienni, l’ “enseignement fondamental”; dalla rassegna affiora come la formazione del personale e la qualità…

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L’educazione prescolare in Francia tra assistenza ed educazione

Enea Nottoli
Discontinuità curricolare, precoce scolarizzazione e contesto sociale fortemente critico stanno spingendo la classe politica a rivedere una struttura poco bambino centrica e molto didattico centrica

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Lo 0-6 in Europa

Enea Nottoli

Un percorso nelle politiche dell’infanzia

Il sistema 0-6 in Europa sta vivendo un momento molto importante alla ricerca, mai celata di una omogeneità che solo pochi anni fa sembrava irraggiungibile. e che oggi, nonostante le difficoltà sembra possibile.

I cambiamenti economico-politici hanno sicuramente influito sulle politiche dell’infanzia nei vari paesi, con il ruolo del bambino che ha assunto un ruolo centrale nell’attenzione non solo del mondo accademico e pedagogico, ma anche in quello culturale.

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Il sistema Portogallo

Enea Nottoli
In Portogallo il nido è storicamente un servizio erogato dalle organizzazioni civili, poiché la Legge di Base sul Sistema educativo Portoghese non include i bambini sotto i 3 anni. Ad occuparsi dei nidi ci sono gli IPSS (Istituti privati di solidarietà sociale), organizzazioni no profit gestite dal Ministero del Lavoro e della Solidarietà.

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Bambini dell’altro mondo

Mauro Villone
“Quando si impara non è importante essere bambini bianchi o neri, ricchi o poveri, europei o africani. Quando si impara l’importante è essere bambini”

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La qualificazione dei servizi per l’infanzia in una prospettiva europea

Arianna Lazzari, Gruppo di lavoro tematico sull’educazione e cura dell’infanzia della Commissione Europea

Questo articolo illustrerà sinteticamente il lavoro realizzato dal Thematic Working Group an Early Childhood Education and Care (per ulteriori informazioni sul lavoro prodotto da tale gruppo è possibile consultare il sito della Commissione Europea: http://ec.europa.eu/education/policy/strategic-framework/archive/index_en.htm) della Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, coordinato da Nora Milotay, cui ho preso parte in qualità di ricercatrice esperta sul tema dei servizi per l’infanzia.

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Genitori tedeschi e italiani a confronto

Stefania Cannalire
Tornando a casa. La cultura educativa degli “altri”
Da qualche anno mi diverto a viaggiare per il mondo alla ricerca di opinioni e sguardi diversi sul bambino e sulla sua formazione. Molta della mia esperienza si divide tra Berlino e Piacenza, città in cui vivo, e tenta di conciliare approcci talvolta agli antipodi.
Spesso nel nostro paese, con un’umiltà e uno spirito di ricerca che forse all’estero mancano (non a caso siamo spesso noi italiani a essere artefici delle migliori innovazioni pedagogiche), mi viene chiesto di portare una ventata di freschezza che poi però si fatica ad apprezzare e a incorporare nelle abitudini.

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Ricordi di viaggio

Stefania Cannalire
Sei settimane in un kinderladen berlinese sono state il mio approccio al mondo del lavoro pedagogico.
Sono passati 3 anni ed ho ancora vividi nella mia mente i ricordi di questa esperienza.
Quello che mi aveva colpito più di tutto è l’attenzione al clima emotivo, alla qualità delle relazioni ed al “mood” che doveva connotare la situazione educativa.

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