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Dalla progettazione alla giornata Educativa – Scuola dell’Infanzia Guido Rossa

DESTINATARI: insegnanti delle Scuole dell’infanzia del comune di Genova.

Lo spazio nel progetto educativo e il bambino come agente attivo del suo sviluppo

AREA: formazione

AUTORI: Il gruppo degli insegnanti della scuola dell’infanzia “G. Rossa” di Genova.

ORDINE DI SCUOLA: Scuola d’infanzia

TEMPI PER LA REALIZZAZIONE: un anno scolastico

INTRODUZIONE ALL’ATTIVITÁ

L’esperienza presentata, svolta nell’anno scolastico 2014-2015 è scaturita dalla partecipazione delle educatrici e degli educatori al progetto di formazione operativa proposta, in continuità con la scuola dell’infanzia, dal Comune di Genova.

L’intero progetto è descritto nell’articolo “Lo spazio nel progetto educativo: il ruolo dell’educatore” di Fiammetta Tonelli e Doriana Allegri.

Scuola Infanzia Guido Rossa – Titolo: Momenti preziosi

DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA

Le riflessioni delle insegnanti sull’organizzazione della giornata educativa sono state argomento di confronto durante l’incontro formativo condotto dal Dott. Andrea Traverso che ha spronato il gruppo di lavoro a dare un significato alla divisione dei bambini considerando la loro ridistribuzione nelle altre sezioni un momento progettuale da pensare e finalizzare.

Tra le diverse proposte progettuali suggerite e presentate dal conduttore si è preferita la seguente: suddivisione dei bambini in tre grandi gruppi d’intersezione affiancati a due piccoli gruppi in cui inserire i bambini disabili e quelli con bisogni educativi speciali. Ogni gruppo sarà caratterizzato da una tipologia di laboratorio: manipolazione, psicomotricità, narrazione.

Pur nella consapevolezza della complessità di questa sperimentazione si è stabilito di non ripartire, nei gruppi di attività, i bambini di una sola sezione, bensì di assegnare ciascun bambino iscritto a un gruppo ragionando sulle sue peculiarità e individuando i suoi specifici bisogni.

Il ragionamento si è poi sviluppato interrogandosi su quali bambini assegnare ai gruppi di intersezione; individuati gli obiettivi per ciascun laboratorio era necessario definire se far partecipare i piccoli più in difficoltà o quelli più portati per una determinata attività. La scelta educativa è stata quella di andare a lavorare sulle incertezze dei bambini offrendo loro un momento specifico e mirato, un’attività didattica volta a rafforzare le loro sicurezze.

Il desiderio progettuale nasce dalle osservazioni dei gruppi bambini inseriti in contesti familiari e sociali particolarmente deprivati e poveri di stimoli e proposte. La progettazione educativa è stata improntata sui seguenti campi di esperienza: il corpo in movimento, i discorsi e le parole, immagini suoni e colori e allestendo spazi laboratoriali adeguati alle diverse tematiche.

OBIETTIVI – Narrazione

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.

Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.

Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.

Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

Obiettivi di apprendimento e attività

3 anni – Risponde in modo pertinente a semplici domande inerenti a un racconto

4 anni – Racconta una storia focalizzandone i punti essenziali

5 anni – Sa dare spiegazioni pertinenti, sa distinguere i modi diversi di parlare

Attività

Utilizzo di un racconto dal titolo “La talpa e i suoi amici”

Primo giorno

Leggere la storia a tutti i bambini presentando i personaggi

Secondo giorno

3 anni allestimento angolo degli animali

4 anni angolo travestimenti più attività grafica

5 anni questionario

Terzo giorno

3 anni far finta di… angolo travestimenti

4 anni rilettura della storia e verbalizzazione del racconto

5 anni attività grafica

Quarto giorno

3 anni rilettura del racconto e attività grafica

4 anni angolo degli animali

5 anni gioco del far finta… travestimenti

Quinto giorno

Si condivide tutti insieme l’esperienza, raccolta degli elaborati grafici in un libro

OBIETTIVI – Manipolazione

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.

Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di

opere d’arte.

Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.

Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli

Obiettivi di apprendimento e attività

3 anni

I colori delle cose, conoscenza dei colori

Motricità fine e coordinamento oculo manuale

4 anni

Mescolanze accostamenti, scelta e assemblaggio di colori

Miglioramento della motricità fine

5 anni

Il colore della luce, esperimenti di combinazione di colore

OBIETTIVI – Attività motoria

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.

Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento

Obiettivi di apprendimento

3 anni

Acquisire la conoscenza del corpo attraverso giochi di movimento e posture diverse

Attività

Giochi d’identità: io, tu, noi, e lo spazio

Giochi di fiducia: interazione con i movimenti dei compagni

4 anni/5 anni

Costruzione di una positiva immagine di sé

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Documentazione:

Dalla progettazione alla giornata Educativa – Scuola dell’Infanzia Montale
Lo spazio nel progetto educativo: il ruolo dell’educatore