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Dossier 1/2016 - I bambini e il sacro

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I bambini e il sacro – Il sacro e l’educazione
Potrebbe sembrare quasi una provocazione affrontare da un punto di vista laico il tema del sacro nelle sue connessioni all’infanzia; un pregiudizio laicista che come spesso accade offre la mano a un complementare pregiudizio fondamentalista fa sì che il tema del sacro sia spesso considerato, soprattutto in ambito educativo, come esclusivo appannaggio di un pensiero credente o di una educazione confessionale. Basterebbe rimandare a un pensatore come Pier Paolo Pasolini per ricordare come il tema del sacro sia invece fecondo di suggestioni soprattutto per chi non confonde laicità con laicismo, e per chi non crede che secolarizzazione significhi ignoranza rispetto ai temi religiosi.

I bambini e il sacro – Il senso del sacro

Raffaele Mantegazza ripercorre le categorie del Tremendum, del Fascinans e del Sanctum, delle quali, in genere, si occupano le religioni; propone la possibilità di impiegare tali categorie nello spazio educativo perché i bambini provino, sentano legittimate, condividano e razionalizzino paure ed emozioni profonde.



I bambini e il sacro – Lo spazio del sacro
Raffaele Mantegazza, nel sottolineare il valore dell’educazione e dei suoi rituali, rileva la sacralità dello spazio educativo, nel quale valgono regole differenti da quelle esterne, suggerisce, in quest’ottica, spazi di soglia per il passaggio del bambino dai momenti della quotidianità alla scuola

I bambini e il sacro – I tempi sacri
Prosegue il proficuo confronto tra le categorie del sacro e dell'educazione: Raffaele Mantegazzafa notare come stiamo rubando il tempo ai nostri bambini per soffermarsi poi sul tempo nei riti sacri e nell'azione educativa, la distinzione tra un prima e un dopo, la pausa, la chiusura …

I corpi e il sacro: i riti educativi