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Due passi nel bosco e nel borgo per condividere buone pratiche

di Tiziana Ceol e Luisa Fontanari

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Hanno partecipato al progetto e contribuito alla stesura di questo contributo:

la scuola equiparata dell’infanzia di Tenno con le insegnanti Clara Aloisi, Manuela Malossini, Franca Tarolli, Marisa Tarolli;

la scuola equiparata dell’infanzia di Riva- S.Alessandro con le insegnanti Loredana Bozzardi, Roberta Chiesa, Rosanna Chiodega, Luciana Pace, Irma Todeschini;

la scuola equiparata dell’infanzia di Tesero Antonella Doliana, Marisa Iori, Serena Gilmozzi, Manuela Marzinotto, Paola Mich, Maria Grazia Pellegrin, Saveria Sieff, Silvana Trettel, Manuela Zeni, Nadia Zucchetti.

Insegnanti protagoniste per valorizzare e diffondere esperienze di qualità

Quando una scuola realizza un’esperienza significativa e molto coinvolgente per i bambini sul piano della motivazione e dell’apprendimento, questo costituisce certamente un valore aggiunto per la scuola stessa – soprattutto laddove si è attivato anche un forte coinvolgimento della comunità di appartenenza – e il motore per ulteriori sviluppi.

In qualità di coordinatori ci interroghiamo spesso su come riuscire a valorizzare e diffondere all’interno del Sistema delle scuole equiparate federate queste buone pratiche, affinché le esperienze possano diventare stimolo anche per altre scuole, attraverso un processo di contaminazione e di riflessione che investe in primis il gruppo docente, ma che coinvolge anche gli Enti gestori, i coordinatori, le famiglie, le comunità.

L’iniziativa che documentiamo in queste pagine aveva proprio questo scopo. È nata nel corso del precedente anno scolastico a partire dal confronto e dallo scambio tra le coordinatrici sui progetti “Piccole guide per grandi scoperte” realizzati dalla scuola di Tenno e in precedenza dalla scuola di Tesero (cfr. AltriSpazi: abitare l’educazione, n.3-dicembre 2012, pag. 25-30 e AltriSpazi: abitare l’educazione, n.7- marzo 2014, pag. 28-36). Di conseguenza è sembrato interessante progettare e realizzare uno scambio di visite per permettere alle due scuole di conoscere i rispettivi progetti. Entrambi avevano infatti in comune l’idea di conoscere e valorizzare un luogo preciso del proprio territorio, rendendolo oggetto di scoperte, ricerche, domande da parte dei bambini.

Page 2, object 4Sono state così coinvolte le insegnantPage 2, object 3i di Tenno, che hanno avuto la possibilità di trascorrere una giornata al bosco di Montebello di Tesero, assieme ai bambini e alle colleghe.

 

Successivamente un gruppo di insegnanti di Castello di Fiemme e di Tesero ha restituito la visita e, guidato dai bambini di Tenno, ha visitato l’antico borgo di Frapporta con le indicazioni presenti nella piccola guida.

L’esperienza di condivisione dei progetti di scuola attraverso lo scambio di visite è proseguita poi anche per altre iniziative. La giornata della visita a Tenno è stata completata da una visita alla scuola di “S. Alessandro” a Riva del Garda dove le insegnanti avevano partecipato alla fase di sperimentazione sul “Concilio dei bambini”, riprogettando lo spazio della casetta di una sezione e in seguito realizzando ex novo la biblioteca di scuola con i bambini, attraverso processi di partecipazione, discussione, collaborazione con la modalità del piccolo gruppo. Nel mese di ottobre infine la scuola di Riva-S.Alessandro ha organizzato un’uscita didattica alla scoperta del bosco di Montebello con i bambini di 4 e 5 anni, in modo che l’esperienza potesse costituire un punto di partenza per i percorsi di intersezione.

In tutte le situazioni descritte il pomeriggio è stato poi dedicato allo scambio tra insegnanti e coordinatrici in merito alle esperienze osservate, alle documentazioni realizzate, ai collegamenti con i rispettivi progetti annuali e processi scelti e con i percorsi formativi che hanno supportato le insegnanti sul piano metodologico. Sono state occasioni importanti in quanto hanno consentito di rileggere la propria proposta, di comprendere quella altrui, di entrare nel merito di aspetti non sempre immediatamente visibili e comprensibili solo partecipando all’iniziativa con i bambini. Affrontare le questioni a questo livello diventa possibile non solo per l’entusiasmo e la disponibilità delle insegnanti, ma anche perché c’è alla base un linguaggio comune, frutto di una costruzione nel tempo attraverso la formazione.

Page 1, object 91Di seguito riportiamo alcune testimonianze dirette che documentano questi percorsi di scambio e reciproco arricchimento volti ad ampliare il proprio orizzonte progettuale.

Dal borgo al bosco: confrontare, conoscere, arricchire

Ecco l’iniziativa della visita al Bosco di Montebello a Tesero ricostruita attraverso i racconti, i pensieri e le riflessioni delle insegnanti che hanno vissuto queste intensPage 3, object 10e esperienze insieme: “Nell’anno scolastico 2012-2013 abbiamo aderito al progetto ‘Piccole guide per grandi scoperte’, realizzando la nostra guida Alla scoperta del borgo di Frapporta. Visto l’interesse dimostrato dai bambini abbiamo deciso, anche per l’anno successivo, di continuare questo percorso di conoscenza del nostro territorio. In fase di valutazione finale del progetto la coordinatrice ci ha raccontato della bellissima esperienza che la scuola dell’infanzia di Tesero ha realizzato nel bosco di Montebello, che lei stessa aveva avuto modo di vedere, rimanendo colpita da come un luogo dimenticato era stato trasformato in un percorso esplorativo e di gioco attraverso il coinvolgimento dei bambini e dei genitori e restituito alla sua comunità.

Visto il nostro interesse ci proponeva una visita in loco. La scuola di Tesero ci ha accolto con molto entusiasmo e abbiamo potuto vedere i bambini all’opera. La cosa che più ci ha colpito è stata la sicurezza e l’autonomia dei piccoli nel muoversi Page 4, object 18liberamente nel bosco, nell’organizzarsi le attività e nel gestire i diversi percorsi.

Il territorio è sicuramente un’immensa ricchezza che ci aiuta a responsabilizzare i bambini al rispetto e all’amore per la natura. Parlando poi con le insegnanti abbiamo potuto far nostri alcuni spunti che abbiamo inserito nella progettazione di questo anno scolastico.

Anche noi abbiamo individuato un luogo, il monte Busse’, che è diventato il nostro punto di riferimento. Qui abbiamo fatto le nostre esperienze a contatto con la natura e le osservazioni sullo scorrere del tempo. Questo gemellaggio ci ha permesso inoltre di mettere a confronto le diverse esperienze, conoscere il lavoro di altre realtà scolastiche e arricchire il nostro bagaglio didattico”.

Raccontare per ricostruire e risignificare

L’incontro tra scuole è stata un’importante opportunità per mettere in parola, attraverso una comunicazione e documentazione professionale, i percorsi didattici progettati e la loro realizzazione con bambini e genitori. Il confronto tra insegnanti ha dato allo scambio un taglio maggiormente focalizzato sui processi e sugli indicatori al centro della progettazione annuale e periodica di ciascuna scuola e quindi sulla metodologia sperimentata a partire anche dalle indicazioni condivise nei percorsi formativi. In particolare, nella visita di Tesero a Riva-S.Alessandro, le insegnanti di Tesero hanno parlato del loro progetto “Piccole guide per grandi scoperte: il bosco di Montebello”, mentre le insegnanti di Riva-S.Alessandro hanno raccontato del “Concilio dei bambini” e di come, da questo percorso, sia nata la biblioteca Arcobaleno.

Ecco, attraverso il racconto delle insegnanti di S.Alessandro, la testimonianza di come il confronto con la scuola di Tesero abbia offerto l’opportunità di ulteriori sviluppi dei percorsi in atto: “All’inizio dell’anno era stata presa in considerazione l’idea di lavorare con il gruppo dei bambini di 4 anni su esperienze che riguardassero l’osservazione del cambiamento della natura nel susseguirsi delle stagioni. L’argomento voleva essere trattato in un modo diverso dal solito, con un nuovo approccio, ossia quello di sollecitare nei bambini la capacità di osservazione e di conoscenza in modo attivo, anche attraverso la formulazione di ipotesi da verificare poi concretamente. Grazie al confronto con le insegnanti di Tesero questa idea si è rafforzata ed è nato il bisogno di qualcosa che ampliasse e rinnovasse la nostra metodologia di lavoro.

Il punto principale sul quale è bene soffermarsi è che lì, nel bosco di Montebello, i protagonisti dell’attività sono stati i nostri bambini, i quali si sono perfettamente immedesimati nel ruolo di esploratori con la loro voglia di conoscere, fare, toccare.

Il contatto diretto, le sollecitazioni date dalla natura e dai compagni, il poter assaporare il nuovo ambiente, ascoltare i suoi suoni e i suoi rumori e farne parte hanno trasmesso ai bambini un grande entusiasmo che si leggeva sui loro volti pieni di stupore e meraviglia. Per questo, così immersi nella natura, una foglia, un piccolo riccio, un sasso sono diventati oggetto di scoperta e di attenzione, un tesoro da portare a scuola e a casa per rendere partecipi i genitori dell’incontro con questi luoghi.

Le insegnanti di Tesero hanno illustrato il percorso esplorativo e di gioco nel bosco di Montebello, dove i bambini hanno avuto la possibilità di conoscere, agire, muoversi liberamente esplorando e curiosando.

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Le diverse postazioni di attività suggerite lungo il percorso ci hanno incuriosito e dopo varie domande di approfondimento sul progetto svolto è nato, prima da parte nostra e poi dei bambini, il desiderio, anche se per un solo giorno, di farne parte, di assaporare la natura e tutte le sue componenti.

Le sollecitazioni della giornata ci hanno ispirato progetti per andare avanti nella stessa direzione: bastoni, lenti, cannocchiali sono diventati così i nostri strumenti di lavoro per andare alla scoperta di ciò che anche il nostro ambiente attorno alla scuola può offrirci.

Esplorare, scoprire, curiosare, raccogliere, conoscere, osservare e focalizzare non sono state soltantole parole che hanno guidato la nostra programmazione, ma una grande possibilità per i bambini perportarli ad approfondire ciò che la natura intorno a noi offre. Il nostro monte Brione è diventato così il contesto di riferimento e il motore che ha provocato domande e curiosità nei bambini”.

Valorizzare, rilanciare, ampliare

Condividere progetti significa anche aprire la propria scuola, e soprattutto le proprie scelte educative e progettuali, allo sguardo degli altri. Significa esporsi per mettere a disposizione visioni, idee, contesti operativi.

Ecco, attraverso il racconto delle insegnanti di Tesero, le riflessioni nate a seguito della giornata condivisa con colleghe e bambini delle altre scuole: “Accogliere bambini e insegnanti di altre scuole ci ha sollecitate all’apertura, allo scambio, alla disponibilità. Ha mosso il desiderio di condividere uno spazio e un tempo che ci aveva emozionato ed è stato bello vedere la gioia di altri bambini nel vivere questo luogo. Ha significato dare luce, valore e visibilità a un percorso di crescita di bambini, insegnanti e genitori della nostra scuola.

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Con questo progetto siamo riuscite a comunicare l’idea che la natura è maestra, che il bosco è la nostra scuola e può essere usato in ogni momento e con ogni tempo atmosferico, basta attrezzarsi. È uno spazio all’aperto per esperienze e attività creative che arricchisce e che dà modo di affinare l’osservazione e l’attenzione ai particolari e di vivere gli ambienti esterni alla scuola come educativi. Ci ha colpito quello che ha detto un bambino: ‘Montebello è la sesta aula della nostra scuola, ci piace suonare le campane, raccontare storie, fare gli uccellini nel nido, costruire tane, tenerlo pulito’. Un luogo da vivere e da scoprire che grazie a questo percorso di riqualificazione territoriale appartiene di nuovo ai bambini e alla comunità. La scuola può essere davvero e concretamente parte attiva di una comunità.

I bambini si muovono in modo autonomo in questo spazio che hanno imparato ad autogestirsi: infatti per essere autonomi bisogna poter conoscere, esplorare, vivere e capire come comportarsi. La sicurezza del bambino non è affidata solo all’adulto che lo deve controllare, ma in parte diviene responsabilità del bambino e del gruppo.

Questo percorso, articolato e strutturato nel tempo ci ha aperto a una visione di bambino consapevole delle sue capacità. Abbiamo toccato con mano come modificando il contesto cambia la modalità di apprendimento e la possibilità per l’adulto di vedere il bambino sotto altri punti di vista.

L’adulto rivede così anche il suo modo di porsi di fronte al bambino e all’ambiente.

L’esperienza di scambio con colleghe di altre scuole ci ha ulteriormente rinforzate in questa direzione.

Abbiamo potuto condividere un’idea e scambiarci opinioni, riuscendo a trasmettere le motivazioni che ci hanno spinto a realizzare questo parco, non solo attraverso i nostri racconti, ma offrendo l’opportunità di partecipare direttamente e di parlare con i bambini.

L’incontro col progetto di Riva-S.Alessandro ha rappresentato infatti un’esplicitazione ulteriore di come i pensieri e gli sguardi dei bambini vengono accolti e valorizzati nella progettazione di spazi e angoli della scuola, mentre di Tenno ci portiamo via la sollecitazione di una scuola che indaga, osserva, presenta uno spazio caratteristico del proprio paese grazie a bambini competenti e sicuri che raccontano e trasmettono ad altri le bellezze del borgo. È sempre arricchente poter andare a ‘toccare con mano’ un’altra realtà”.

Pubblicato in: AltriSpazi: abitare l’educazione. N. 9 Febbraio 2015, pag. 27 – 32

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