Login
Registrati
facebook
Google+

Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine

Virginia Woolf

Zeroseiup on-line


Zeroseiup on-line 2/2017

Costruire cornici di senso, inquadrare questioni

Laura Malavasi, Matteo Lei
Cosa ci guadagna un bambino a frequentare il nido, la scuola dell’infanzia e poi la scuola primaria e via andando?
E cosa ci guadagna a frequentare luoghi educativi aperti, flessibili , disponibili al cambiamento in cui le strutture organizzative e temporali possono essere morbide e fluide?

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 1/2017

Almanacchi e lunari

Ferruccio Cremaschi

Nel ciclo della natura ci ritroviamo a iniziare un nuovo anno. Possiamo porci anche noi le note domande di Leopardi sul concetto di tempo, sulla delusione del passato, sull’illusione del futuro.
Non ci abbandoniamo alla riflessione filosofica, ma restiamo ancorati alle vicende che riguardano da vicino la professione dell’educatore e l’infanzia.
Il passaggio da un anno all’altro non muta il panorama, come non sembra suggerire spunti di mutamento il passaggio da un governo a un altro.

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 6/2016

Le scorciatoie portano sempre alla meta?

Mirella Castagnoli

La Camera ha approvato la legge sulla videosorveglianza negli asili e nelle strutture per anziani e disabili con 279 sì, 22 no e 69 astenuti. Il provvedimento approvato con larga e trasversale maggioranza a Montecitorio tiene conto delle 12 proposte di legge depositate in commissione e di alcune migliaia di firme e petizioni provenienti da “circoli” facebook, e social vari. Tuttavia malgrado una così larga intesa, non solo non ci sentiamo di rallegrarci, ma esprimiamo una profondissima preoccupazione, così come preoccupazione esprimono associazioni che di cura e infanzia si occupano – vedi il gruppo nazionale Nidi e Infanzia, il pedagogista Daniele Novara, il garante per la Privacy dottor Antonello Soro, ecc. – solo per citarne alcuni fra i più noti.

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 5/2016

Un anno per parlarne

Nel dibattito all’inizio dell’estate sono ritornate d’attualità le discussioni sui benefici del Nido a partire da recenti ricerche presentate come grandi novità, di fatto riportando la discussione indietro di cinquant’anni. Il punto di partenza resta sempre una lettura distorta di Bowlby cavalcata da un fronte familistico-maternalistico che aveva alzato le barricate per sostenere l’insostituibilità della mamma a qualsiasi forma di educazione più articolata, in contrapposizione alla generalizzazione della scuola dell’infanzia e dell’avvio del nido. Una discussione ormai superata e di nessuna utilità pratica. Tuttavia anche noi presentiamo in questo numero un’intervista al sociologo Valerio Belotti che, attraverso una ricerca longitudinale, esplora le influenze sullo sviluppo cognitivo della frequenza di servizi educativi in età precoce.

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 4/2016

Cuore e pancia

Ferruccio Cremaschi
Se non terremo conto delle conseguenze che potrà avere nel tempo la nostra politica educativa non riusciremo a creare e condizioni perché i bambini possano crescere meglio. Quali misure, per qule scopo, con quali forme di responsabilità, per chi, sono domande che devono interessare ciascuno di noi. (Jerome Bruner)

La caratteristica di questa fase della vita italiana sembra essere legata al provvedimento contingente con ricadute immediate e con una visione senza respiro di prospettiva. Simbolo ne sono gli interventi degli 80 euro o dei 500 euro agli insegnanti, ai giovani. Tutte iniziative che indubbiamente possono far piacere a chi riceve la “mancia” ma che non fanno intravedere un progetto, una visione di sviluppo e di crescita futura.

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 3/2016

Non basta sopravvivere

Ferruccio Cremaschi
In questi mesi ho avuto occasione di incontrare moltissime educatrici in diverse città italiane. Il quadro che ne ho ricevuto è che esista un grandissimo impegno e una forte professionalità che non demordono nonostante il quadro generale spesso deprimente.

Certo le prime reazioni sono di sconforto, di lamento per la scarsa considerazione che esiste oggi nei confronti del sistema educativo. Emergono problemi reali di non scarso rilievo sulla carenza di risorse, sulla precarietà diffusa, sulle incertezze del quadro politico e del futuro personale.

Con tutto questo l’attenzione ai bambini, la cura per il lavoro, la disponibilità a discutere, a confrontarsi, a crescere è estremamente viva.

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 2/2016

Su la testa!

Negli incontri che si succedono in questo periodo il discorso cade spesso, e non a caso, sui temi della delega contenuta nella 107 e sulle prospettive dei servizi dell’infanzia.

L’atteggiamento più diffuso tra le educatrici è di preoccupazione per il futuro. La domanda ricorrente è: che cosa faranno di noi? Quale sarà il nostro futuro? Che cosa decideranno?

È un atteggiamento che mi fa letteralmente infuriare. Non per la preoccupazione condivisibile per le prospettive di cambiamento e per l’investimento umano, culturale, professionale che può richiedere il rimettersi in gioco. Su questo siamo d’accordo che ogni cambiamento è una sfida che richiede investimento di energie, volontà di rinnovamento, scommessa sulle proprie capacità. Può esere un momento di difficoltà, ma è certamente un momento positivo.

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 1/2016

Un impegno non solo pedagogico ma squisitamente politico

Loris Malaguzzi
I problemi del bambino non sono disgiunti dai problemi generali

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 1/2015

Una nuova rivista?

Diciamo una rivista nuova, non soltanto perché anagraficamente l’ultima nata, ma perché ambisce a porsi in termini diversi, per essere…

Continua a leggere...

Zeroseiup on-line 0/2015

Bauman, il teorizzatore della società liquida, ha definito la nostra epoca come il “non essere più e non essere ancora”.
In questo chiasma ci sentiamo di collocarci come rivista: uno spazio per trovare dove siamo e orientarci verso dove vogliamo andare. E questo assumendoci tutte le caratteristiche dell’epoca in cui viviamo e quindi una “rivista liquida”, molto flessibile, molto aperta, in movimento.

Continua a leggere...