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Esiti RAV 3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1) Chiarezza

Vi sono passaggi del documento (parole, frasi o parti di frasi) che secondo te sono poco chiari? Se sì, indicane al max 3 qui di seguito

34 rispondenti:

Quantità di indicazioni
0 1 2 3
n. rispondenti 21 9 3 1

 

Riguardo a gruppi di lavoro: 6

  • si parla di sezioni. Cosa si intende? Sezioni di un plesso? Segmenti scolastici? C’è un continuo ‘passaggio’ da termini che riguardano tutta la scuola (es. IC) ad altri che riguardano solo la scuola dell’infanzia o addirittura il singolo plesso
  • Quali sono le caratteristiche che definiscono le insegnanti della scuola dell’infanzia dello stesso plesso un gruppo unitario?
  • Le insegnanti della scuola dell’infanzia dello stesso plesso sono organizzate come gruppo unitario?
  • Cosa si intende con l’espressione gruppo unitario
  • (+ 1 nel disaccordo/accordo)
  • (2) ‘Le insegnanti della scuola dell’infanzia dello stesso plesso sono organizzate come gruppo unitario?’, perché non si comprende se si fa riferimento al lavoro collegiale (ma allora la domanda sembra retorica) o all’assenza di sottogruppi di lavoro tematici

 

Criteri per rilevare la qualità della formazione: 5

  • Quali sono i criteri che valutano la qualità della formazione?
  • qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola, ma non si indicano parametri di riferimento su cui confrontarsi.
  • Le proposte formative sono di buona qualità (cosa si intende per buona qualità)
  • come si definisce la qualità di un’iniziativa di formazione?
  • Poco chiara… La scuola promuove iniziative formative di qualità sufficiente

 

Criteri per rilevare bisogni formativi: 3

  • ho l’impressione che la domanda, così formulata, spinga le scuole a produrre questionari nei quali viene chiesto ai docenti quali sono i loro bisogni formativi. Non credo però che la rilevazione dei bisogni debba essere fatta in questo modo.
  • anche se rispondono solo in parte i bisogni formativi dei docenti …?
  • forse andrebbe meglio chiarito che per avere una rilevazione dei bisogni formativi oggettiva ed esaustiva è bene cominciare a rilevare i bisogni da ogni singolo plesso per poi sintetizzarli in un piano di Istituto, comune.

 

Formazione/aggiornamento: 3

  • Farei maggiore chiarezza tra ciò che è aggiornamento e ciò che è formazione.
  • +2 da punto accordo disaccordo: l’aggiornamento professionale del personale è indubbiamente importante, ma non è sufficiente per parlare di formazione; è importante parlare proprio di percorsi di ‘formazione’

 

Competenze del personale: 2

  • Valorizzazione delle competenze: non vengono menzionate in che modo queste informazioni verranno raccolte
  • Raccolta delle competenze del personale?

 

Segnalazioni singole interessanti:

  • in merito alle ricadute che le iniziative di formazione hanno nell’attività ordinaria della scuola non si fa riferimento a parametri
  • Capacità della scuola di prendersi cura delle competenze del personale?

 

2) Accordo/disaccordo sul dover essere

Con particolare riferimento alle sezioni Definizione dell’area, Domande Guida, Criteri di qualità , Rubrica di valutazione , vi sono passaggi del documento che non corrispondono alla tua idea di “buona” o di “cattiva” scuola dell’infanzia? Se sì, indicane al max 3 qui di seguito

34 rispondenti

Quantità di indicazioni
0 1 2 3
n. rispondenti 20 8 5 1

 

ACCORDO

Gruppo unitario: 2

– (2) Trovo molto interessante che si parli di gruppo unitario di insegnanti perché troppo volte si è fatto riferimento a sezioni, singole sezioni quasi fosse il modello di organizzativo di riferimento.

 

ESPANSIONI

  • perché un docente si forma?
  • E le competenze del personale non docente? Vengono valorizzate?
  • non può scindere la sua dimensione professionale dal suo essere persona a 360 gradi. Come si riverbera questo aspetto sulla formazione?
  • inquietudini culturali si alimentano che fanno ‘crescere’ la persona e non soltanto il professionista
  • anche da iniziative realizzate in altri contesti (spettacoli, mostre, concerti,ecc) che possono essere considerate elementi di formazione? L
  • a formazione come può aiutare a sviluppare quell’attitudine riflessiva che accompagni l’operatore nel suo fare quotidiano?
  • formazione non episodica
  • un ambiente idoneo, con i requisiti strutturali per una buona qualità dell’apprendimento
  • non si evidenzia il passaggio dalla raccolta delle esigenze formative dei singoli docenti alla loro interpretazione,
  • all’area collaborazione tra insegnanti va inserita la condivisione di strumenti e materiali.

 

3) Assenza di descrittori

In base alla tua idea di scuola, vi sono secondo te aspetti/dimensioni che sarebbe importante tener presente in un dispositivo di autovalutazione della scuola e che il documento non considera? Se sì, indicane al max 3 qui di seguito

34 rispondenti

Quantità di indicazioni
0 1 2 3 8
n. rispondenti 8 12 6 3 3

 

Formazione/collaborazione aperta 7

  • La formazione prevede scambi con altre scuole/soggetti terzi?
  • La scuola attiva percorsi formativi comuni per i vari ordini di scuola?
  • all’apertura verso l’esterno intesa come scambio e collaborazione con colleghe di altre realtà e la possibilità Sono previsti momenti di confronto anche tra docenti dell’infanzia di plessi diversi per età o anche per aree disciplinari
  • collaborazione tra insegnanti solo in orizzontale o anche in verticale?
  • di scambio di esperienze formative.
  • Le insegnanti della scuola dell’infanzia partecipano e collaborano a commissioni e a gruppi di lavoro in verticale?
  • formazione agli insegnanti, per ampliare il loro sguardo attraverso il confronto con realtà esterne e diverse dalle proprie?

 

Piano formativo: equilibrato, specializzato, di lungo periodo, Istituzionale 8

  • Il piano di formazione della scuola risulta essere equilibrato nella proposta formativa per i vari ordini di scuola, non privilegia un ordine di scuola a discapito di un altro. Pur tenendo conto della specificità di ciascun ordine, favorisce molti percorsi formativi comuni.
  • presente le esigenze di ogni scuola (per ogni singolo grado) e organizzare corsi di formazione, aggiornamento finalizzati
  • La scuola attiva percorsi formativi ad hoc per i docenti di scuola dell’infanzia?
  • La formazione dei docenti della scuola dell’infanzia è tenuta in conto nella formazione delle reti di ambito?
  • (2) Anche nel Livello eccellente della Rubrica di Valutazione parla di iniziative formative e non di piano formativo, facendo pensare a singoli percorsi più che ad un progetto di lungo periodo collegato agli obiettivi prioritari della scuola e non solo agli interessi dei docenti.
  • temi di formazione che la scuola deve porre necessariamente per adempiere a degli obblighi istituzionali (corsi sulla sicurezza, normativa) e per garantire la consapevolezza dell’identità dell’opera educativa.
  • C’è nesso tra esigenze formative dei docenti e della scuola?

 

Modalità della formazione 3

  • Quali sono le modalità in cui si svolge la formazione (seminari, focus group, convegni)?
  • Quali sono le modalità attraverso le quali la scuola propone la formazione agli insegnanti
  • generico il punto relativo alla formazione del personale, metterei un affondo sulla qualità della formazione. In specifico se sono previste formazioni che coinvolgono il personale in un percorso riflessivo rendendole attive nella costruzione dei saperi.

 

Auto-formazione 3

  • valorizzare l’autoaggiornamento
  • includerei l’auto-formazione e l’auto-riflessione delle insegnanti
  • momenti di autoformazione

 

Tempi per la formazione 2

  • la precisazione in merito al tempo dedicato alla formazione
  • la formazione viene decisa integralmente in anticipo rispetto all’avvio dell’anno educativo?

Oppure viene lasciato un monte ore che consenta al personale di partecipare ad opportunità formative non prevedibili all’avvio

 

Personale non docente 2

  • collaborazione bisogna tener presente tutto il personale che opera nella scuola
  • contaminazione tra formazione dei docenti e dei non docenti?

 

Figure di coordinamento 2

  • non si indica la figura di un coordinatore di gruppo.
  • Non viene fatto riferimento a chi coordina i gruppi di lavoro; nelle modalità organizzative lo specificherei.

 

Assenza di descrittori 2

  • a come avvengono la raccolta di informazioni relative alle competenze del personale e la valorizzazione delle risorse umane.
  • su come verificare la ricaduta che le iniziative di formazione hanno sull’attività ordinaria della scuola. N

 

Prendersi cura 2

  • (2) In alcun punto viene chiesto ‘come ci si prende cura’ del personale

 

Segnalazioni singole interessanti:

  • Per le scuole paritarie è importante anche capire quali sono le azioni di fidelizzazione del personale messe in atto dalla gestione.
  • Manca valutazione del personale insegnante
  • Le risorse economiche-strutturali

 

4) Praticabilità

Hai incontrato difficoltà nella compilazione? Se sì, indicane al max 3 qui di seguito esplicitando sinteticamente (una frase) il tipo di difficoltà e le motivazioni (ad es. difficoltà di rilevazione/osservazione/individuazione dell’aspetto indicato perché: è irrealistico, è irrealizzabile, è difficilmente rilevabile empiricamente… ecc.)

34 rispondenti:

Quantità di indicazioni
0 1 2 3
n. rispondenti 21 10 2 1

 

Rilevazione/valutazione 8

Delle competenze del personale 3

le competenze del personale, è sufficiente stendente un cv in base ai titoli professionali o è utile dell’altro?

Ho avuto difficoltà nel capire come meglio raccogliere le informazioni relative alle competenze del personale

Difficoltà nel raccogliere informazioni relative alle competenze del personale, , perché si tratta di un aspetto non rilevabile: manca un’indagine o una banca dati che

le raccolga Delle esigenze formative 1

Difficoltà nel raccogliere le esigenze formative dei docenti e del personale non docente per la stessa ragione di cui al punto 1): aspetto non rilevabile, perché la scuola non ha effettuato un’indagine conoscitiva su tali esigenze

Delle ricadute dei percorsi formativi 2

(2) riguarda la valutazione delle ricadute dei percorsi formativi nelle attività scolastiche soprattutto in chiave riflessiva e nel patrimonio professionale della scuola: ciò richiede ampi spazi di confronto collegiale e in gruppi di lavoro ed è comunque difficile da rilevare

Della formazione 1

giudicare la formazione offertami dalla scuola visto che spesso trovo in me e nelle colleghe opinioni contrastanti

Dei diversi livelli scolastici 1

 

leggere le domande guida pensando alle risposte su due livelli: quello dell’Istituto comprensivo in generale, e quello dello spazio riservato alla scuola dell’infanzia

 

Segnalazioni singole interessanti:

  • Ho trovato difficoltà nell’inserire la mia scuola nella rubrica di valutazione perché alcuni criteri sono in due valutazione diverse.
  • Pensare che la formazione debba sempre ‘provenire da esperti esterni’ e non mettersi in gioco, provare a essere formatori a turno in percorsi riflessivi. Non sufficiente disponibilità a essere coinvolti in percorsi di ricerca. (E qui aprirei un lungo discorso sul profilo specifico dell’insegnante della scuola dell’infanzia in Italia.)

 

5) Rilancio riflessivo-migliorativo. Nell’applicare il documento, hai scoperto, o messo a fuoco con più chiarezza, qualche aspetto positivo o negativo della scuola di riferimento che ritieni sarebbe particolarmente significativo approfondire con le insegnanti che operano in quella scuola? Se sì, indicane al max 3 qui di seguito

34 rispondenti

Quantità di indicazioni
0 1 2 3
n. rispondenti 11 11 7 5

 

Condivisione, confronto, rete 7

  • Lo scambio e il confronto tra docenti… sulla condivisione e sul senso della cooperazione … una nuova rete
  • La scuola promuove efficacemente lo scambia tra i docenti’
  • maggiori scambi di esperienze.
  • Collaborazione e confronto tra insegnanti
  • Continuare con il confronto, la condivisone di intenti, di progetti di scambio di idee…
  • modalità organizzative e tempi per condividere percorsi formativi

 

Valorizzazione/monitorare competenze/risorse 5

  • Valorizzazione delle competenze.
  • Cosa significa valorizzare le risorse umane
  • Valorizzazione delle competenze del personale;
  • Valorizzazione delle competenze delle insegnanti, attraverso una continua attività di formazione e di scambio
  • Monitorare le risorse umane che la scuola ha a disposizione indipendentemente dal fatto che si è docenti con incarichi o non docenti, genitori ecc. è qualcosa che si può fare senza bisogno di chissà quali risorse aggiuntive

 

Esigenze formative 4

  • raccogliere le esigenze formative dei docenti
  • riconoscere le esigenze personali in base alla missione.
  • ed indicare i propri bisogni professionali.
  • questionari riguardanti le esigenze del personale

 

Ricadute formative 2

  • valutare quale ricaduta scolastica puo’ avere ogni formazione
  • condividere riflessioni su ricadute formative anche connettendo le diverse offerte tra loro collegate in contesto collegiale

 

Singoli/sistema 2

  • (2) un piano formativo per tutte le scuole, salvaguardando la scelta dei singoli collegi, ma orientando la formazione su contenuti ritenuti strategici per la Città

 

Documentazione 2

  • approfondire e migliorare la pratica della documentazione dei percorsi svolti in ogni sezione
  • Lasciare traccia della formazione comune e renderla visibile per continuare a rifletterci insieme

 

Segnalazioni singole interessanti:

  • Promuovere un ambiente organizzativo più attento a far crescere il capitale professionale della scuola …. Incrementare nelle insegnanti la consapevolezza dell’importanza del Collegio docenti

… Lavorare, al tempo stesso, in piccoli gruppi per migliorare

  • è la formazione promossa che sembra non partire da esigenze di migliorare il processo insegnamento-apprendimento ma dal bisogno della scuola di stare dentro un percorso con altre scuole che ti consente visibilità e accreditamento presso il Ministero

 

Per almeno uno dei tre aspetti che hai indicato esplicita sinteticamente (una frase):

perché lo ritieni cruciale per la scuola di riferimento in termini di principi/scelte educative

34 rispondenti: 14 non forniscono spiegazioni

 

Confronto, partecipazione democratica per… 7

  • La cooperazione, la definizione di ruoli, la discussione e condivisione di scelte educative all’interno di un plesso è necessaria per la qualità nella scuola e per la motivazione dei bambini e degli insegnanti stessi.
  • Lo scambio è indispensabile, ha una valenza altamente formativa
  • La partecipazione aiuta ad elaborare creativamente le proprie competenze
  • Riconoscere e dare dignità a ognuno in una logica di consapevole connessione e necessità di sostegno
  • Perché se non si comincia dallo scambio tra i docenti è difficile portare avanti qualsiasi cosa
  • l’unità e la riflessione comune tra le insegnanti le renda più consapevoli di lavorare seguendo un ben preciso progetto educativo
  • Per una visione inclusiva e reticolare partecipata.

 

Identità educativa individuale/Istituzionale: 4

  • sapendo con chiarezza il percorso promosso dalla scuola i docenti sono più motivati a partecipare e a condividere riflessioni
  • un percorso o un corso di formazione a cui non hanno partecipato tutti i docenti possa essere molto interessante e possa favorire una maggiore attenzione su alcuni contenuti e una riflessione tra docenti; inoltre in certi casi potrebbe dare un input per una formazione futura. La partecipazione dovrebbe essere volontaria e ciascuno dovrebbe avere la possibilità di scegliere ciò che lo interessa e lo motiva maggiormente.
  • in moto personale delle singole insegnanti, dentro il paragone con le scelte educative della scuola, si può sviluppare una buona sinergia all’interno della comunità educante
  • Come non ritengo giusto che la formazione dei docenti sia espressa dagli stessi sulla base di esigenze personali così ritengo che la stessa scuola debba abbandonare la mania di stare dentro percorsi nazionali per concentrarsi sui ragazzi che stanno a scuola tutti i giorni, sui loro bisogni

 

Segnalazioni singole interessanti:

  • condizioni logistiche e organizzative a sostegno della documentazione è coerente con la concezione di progettazione e curricolarità
  • La scuola deve promuovere e non selezionare
  • come si potrebbe realisticamente promuovere la riflessione e il miglioramento nella scuola di riferimento su quell’aspetto

34 rispondenti: 15 non forniscono spiegazioni

Confronto riflessivo 6

  • Costituendo gruppi di lavoro (ogni plesso costituisce un gruppo) che riflettano su tematiche ritenute importanti
  • confronto tra docenti sull’importanza della formazione.
  • Non con una astratta e formale condivisione, ma attraverso la discussione e il confronto su quello che succede quando si è in azione
  • Partire da una riflessione al collegio docenti sulla base anche degli esiti degli alunni
  • formazione e autoformazione che assumano la riflessione come punto di partenza per innescare reali processi di cambiamento/miglioramento
  • condivisione e un coinvolgimento che aiutasse anche a rilevare l’interesse/il gradimento nei confronti di alcuni aspetti della professione

 

Attenzione a dinamiche relazionali 2

  • lavoro attivo su di sé come parte del gruppo (ad es. psicodramma)
  • bisogna lavorare sulle relazioni e sulle emozioni dei docenti.

 

Segnalazioni singole interessanti:

  • Coinvolgere le insegnanti per elaborare una proposta da presentare alla gestione
  • incontri regolari e istituzionali (non facoltativi!) da prevedere anche alcuni incontri con reti di scuole
  • organizzando già dal mese di gennaio percorsi per l’anno scolastico successivo
  • essere la sperimentazione e l’innovazione.
  • la leadership educativa del dirigente scolastico è fondamentale
  • gruppo di lavoro composto da insegnanti che crei una banca dati sulle competenze possedute;
  • di istituire una Funzione Strumentale Area Formazione,
  • documenti di memoria didattica che raccolgano le esperienze per poterle consultare anche nel tempo
  • un collegio alla ripresa della formazione con domande guida che promuovano riflessione e connessione teoria e pratica.
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