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Forest Hymn for Little Girls

Metamorfosi nella foresta attraverso quattro stagioni.

Sara Bonaventura

Il documentario Forest Hymn for Little Girls sarà una celebrazione della natura dei bambini e abbraccerà questa sfida con uno struttura filmica ed uno stile artistico e sperimentale, con uno sguardo intimo sul gioco spontaneo dei bambini, lasciati liberi in una natura piuttosto selvatica. Il documentario è stato commissionato dalla scuola Raintree alla filmmaker Sara Bonaventura. La scuola Raintree è la prima Forest school in Missouri; scenario perfetto del loro campus è il bosco. Ogni settimana, i bambini sgambettano su e giù da fangosi dirupi inoltrandosi nella foresta. Bambine e bambini costruiscono fortini, seguono le impronte dei mammiferi, raccolgono bacche selvatiche e usano seghetti per fabbricarsi ami da pesca e giocare con frecce ed archi. La foresta è un luogo pieno di stupore per bambine e bambini, ideale per imparare e crescere.

Il documentario, testimonianza delle imprese, le fatiche, il coraggio delle bambine che si approcciano alla foresta con grande spontaneità, è in progress. Dalle passeggiate invernali a carponi si è passati a quelle spassose sulle colline fangose; dopo una sessione di riprese invernale, si è appena iniziata quella primaverile.

Il documentario sarà infatti girato nell’arco delle quattro stagioni, perché ogni cambiamento climatico offre nuove prove da affrontare ma anche nuove scoperte, nuovo sapere stratificato lungo il corso dell’anno. Ogni crepa di un ramo, ogni impronta appena visibile di un mammifero selvatico, traccia di animali inghiottiti dalla foresta, ogni osservazione diretta di una bambina, potrà sollecitare impavida cautela o esplosioni di gioia.

Perché questo documentario? Perché ora? Perché Forest Hymn for Little Girls ci farà riflettere sulla vita e sul ruolo delle giovani donne e sul ruolo della natura come guida e supporto per divenire cittadini intraprendenti in comunità sane e dinamiche.

 

L’Anti-Cappuccetto rosso

Forse la fiaba di Cappuccetto rosso è iniziata così: nella foresta piena di pericoli e ombre di predatori dai denti aguzzi, scagliata contro l’avventurarsi delle piccole donne sole in quel mondo oscuro -Fate attenzione- la storia ammonisce, nelle selvagge terre boschive si annidano incubi tremendi, specialmente per le giovani donne. “Così cercò di fuggire dal sentiero addentrandosi nel bosco per raccogliere i fiori. Non appena ne aveva raccolto uno, assecondava il capriccio di raccoglierne un altro più bello un po’ più in là, inoltrandosi sempre più nel fitto bosco,” la fiaba dei Fratelli Grimm prosegue. Conseguenze nefaste attendono la bambina che abbandona il sentiero, viene così intimidita: “Al tramonto, la bambina di cinque anni che si era messa in cammino, incurante verso se stessa e verso il pericolo, venne attaccata da un lupo che se la portò nel suo bosco e diventò preda per i suoi cuccioli e così lasciò che venisse mangiata” (clerico Egberto di Liegi, XI secolo). Le giovani donne non hanno né il diritto né la propensione per la curiosità, il pensiero critico, la botanica, l’avventura fuori all’aperto. La morale: le piccole donne non devono andare in cerca di fiori strani e bizzarri…“Finché vivrai, non ti allontanerai dal sentiero nel bosco” (Fratelli Grimm).

Forest Hymn for Little Girls si soffermerà sulla parte in cui Cappuccetto Rosso raccoglie i fiori, prima di diventare preda e prima che il falegname venga a salvarla.

Racconterà l’avventura di alcune bambine che frequentano la scuola (dai due anni ai sei anni) pronte ad affrontare qualsiasi cosa incroci il loro cammino.

Non è solo il cortile ma la foresta di Richard Louv, il punto di riferimento del movimento

Children in nature, Louv (autore de L’ultimo bambino nei boschi), è cresciuto in Missouri, lo stato dei parchi sempreverdi, dei boschi. I bambini hanno bisogno dello spazio all’aperto, della natura selvatica in particolare; e la natura ha bisogno di loro. La favola deve cambiare. “Un paio di mesi dopo, nel bosco, mi sono imbattuto nella signora Cappuccetto rosso. Ma che cambiamento! Nessun mantello rosso, nessun cappuccetto sulla sua testa. Mi ha detto: Salve, per favore dia un occhio alla mia pelliccia di lupo.” – Roald Dahl

 

Il lavoro è lungo, l’impegno tanto. Il nostro documentario vuole dare un contributo significativo, parlando con la voce dei bambini e con le loro emozioni. Co protagonista il tempo. L’idea di seguire delle bambine nell’arco di un anno preannuncia un susseguirsi di riprese caratterizzato da struttura ed improvvisazione, pianificazione e caso. I bambini sono notevolmente imprevedibili, l’infanzia è un’età piena di sorprese. Tra un pianto e una gioia improvvisa, la filmmaker non sa mai cosa hanno in serbo le bambine. La loro natura impulsiva ed emotivamente carica sarà fonte di piacere e di rischio. E questa sfida è la bellezza caotica di un’infanzia trascorsa nella natura selvatica.

Il clima del Missouri è l’altra sfida. Per la regista, il comfort sarà un lusso durante l’inverno con il bosco ghiacciato e la primavera piovosa e a quanto pare anche l’umida estate piena di zanzare. Il tempo in Missouri sarà lunatico e capriccioso quanto le bambine.

 

 

La seconda sessione di riprese del documentario, commissionato dalla scuola Raintree di St Louis, Missouri, è appena iniziata, ci attendono altre due stagioni di riprese e molto lavoro di montaggio. Il film al momento è stato finanziato da un crowdfunding (su una delle piattaforme mondiali tra le più note, il kickstarter), con cui si sono raccolti più di 21 mila dollari in un mese, con offerte da molti Paesi, oltre agli USA, Italia, Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Australia, Cina, Pakistan, Vietnam… coinvolgendo anche una squadra internazionale di illustratrici che stanno realizzando una collezione limitata che sarà donata ad alcuni bakers.

 

Nella nostra pagina facebook il teaser ha avuto 5 mila visualizzazioni in un mese e feedback da varie parti del mondo. Il tutto ci dimostra una curiosità internazionale, che ci è cara nei momenti più difficili. Girare in una scuola non è semplice; non c’è una vera e propria crew (anche per non corrompere il clima spontaneo), ma molto supporto dal corpo insegnati, in particolare due insegnati stanno seguendo ogni fase delle riprese. Altrettanto supporto anche dalle famiglie, molto presenti nella vita scolastica di questo Reggio Inspired Waldkindergaten. Stiamo già lavorando alla colonna sonora e alle animazioni, di alcuni disegni delle bambine.

Il viaggio è solo all’inizio, ma l’idea è di diffondere il documentario fuori dalla scuola. Certo circolerà, ce lo auguriamo, in scuole diverse, plessi, biblioteche, ma anche in festival di cinema indipendente, questa è la grande scommessa. Portarlo fuori dalla scuola, ai genitori di oggi, di ieri, di domani, a chi genitore non è.

 

Per rimanere aggiornati sugli sviluppi o per entrare in contatto con noi se incuiositi:

La pagina web: http://www.raintreeschool.org/foresthymn

La pagina facebook che tentiamo di aggiornare: https://www.facebook.com/Forest-Hymn-for-Little-Girls-1843812435862135/

Il nostro kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/922108067/forest-hymn-for-little-girls-a-documentary-in-four

 

 

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Un commento su “Forest Hymn for Little Girls

  1. Un bel. Esempio di come da bambini ci si avvicina alla natura con semplicità e imparando a rispettarla un metodo da copiare anche in Italia .

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