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Gli elementi di stress all’interno della professione dell’educatore/insegnante nel terzo millennio

Lavinia Lombardi

Psicologa, psicoterapeuta

Marco Saettoni

Psichiatra, psicoterapeuta

Enea Nottoli

Redattore e formatore RILA


Enea Nottoli, Lavinia Lombardi, Marco Saettoni

Il lavoro dell'educatore e dell'insegnante negli ultimi decenni ha subito un mutamento epocale, che ha posto la figura al centro non solo di una riflessione pedagogica e contenutista ma anche a quella psicologica.

Eventi significativi hanno mostrato il lento scivolamento verso atteggiamenti portatori di evidenti e indiscutibili segnali di stress, sollecitazione mentale e messa in discussione di molte delle strategie appartenenti ad una pedagogia che probabilmente non esiste più o che, quantomeno ha bisogno di essere integrata e reinserita in una società in continuo mutamento.

I tre articoli che seguono affrontano questa tematica sotto tre punti di vista chiari, netti e nuovi: l'educatore/insegnante, lo psicologo e lo psichiatra. Non è necessario lavorare sulla formazione pedagogica, ma da ora in avanti sarà fondamentale anche "allenare" e preparare la mente di chi ricopre un ruolo tanto delicato.

Nel primo parleremo degli elementi di stress presenti nella figura dell'educatore/insegnante nel terzo millennio, periodo in cui il contesto, anzi i contesti, cambiano repentinamente e quasi giornalmente: che cosa è cambiato socialmente; che cosa è cambiato sotto l'aspetto psicologico e come il nostro cervello gestisce lo stress.

Nel secondo articolo sarà affrontata la tematica del lavorare oggi con i bambini e con le famiglie: il punto di vista interno alla struttura; gestire le aspettative e gli insuccessi; come reagisce la nostra mente alle continue sollecitazioni.

In chiusura lanceremo uno sguardo in avanti e proveremo a capire quanto sia importante oggi, introdurre la figura dello psicologo come supporto non solo agli alunni e alle famiglie, ma anche e soprattutto al personale scuola: perché un educatore/docente vorrebbe il sostegno; individuare un percorso psicologico adatto alla figura dell'educatore/docente; perché il percorso è importante per la nostra mente.

Un focus iniziale, un approccio dovuto che indubbiamente avrà necessità di un percorso più completo e complesso.

Che cosa è cambiato socialmente

Enea Nottoli

Insegnare dieci anni fa quando sono entrato nel mondo della scuola era sicuramente diverso rispetto ad oggi. Gli avvenimenti storici, economici e sociali che si sono susseguiti sono stati molteplici e, sicuramente fortemente impressivi.

Avere a che fare con un bambino partendo dal servizio della prima infanzia fino alla scuola superiore di secondo grado, vuol dire prendersi in carico un gruppo familiare ed una serie di problematiche importanti e, in alcuni casi anche nuove.

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Come il nostro cervello gestisce lo stress

Marco Saettoni

Questo breve contributo si propone di fornire alcune basilari informazioni sul rapporto fra cervello e stress ovvero illustrare:

  1. la reazione fisiologica allo stress,

  2. gli effetti sul sistema nervoso centrale degli stress prolungati e ripetuti,

  3. i sistemi di difesa naturali,

  4. che cosa sia possibile fare per prevenire le conseguenze più nefaste dello stress.

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I cambiamenti nello spettro psicologico

Lavinia Lombardi

Negli ultimi anni il rapporto docente-discente è cambiato notevolmente, l’attuale compito dell’insegnante non si limita al semplice travaso nozionistico, ma richiede un ricorso continuo alle risorse psichiche oltre alle competenze e alle abilità specifiche. Un tempo, il docente era mentore di sapere e il discente era considerato una tabula rasa da riempire di contenuti; oggi, nella società dell’informazione con l’accesso libero e semplificato alla conoscenza, si modifica il ruolo dell’insegnante, da dispensatore di nozioni a guida propositiva. L’insegnamento, dunque, può essere considerato una professione di aiuto, in cui le qualità individuali diventano predominanti rispetto alle competenze e alle conoscenze tecniche ed occorre formare il personale docente al di là degli aspetti contenutistici. Tra le categorie lavorative maggiormente esposte a stress, si posizionano ai primi posti le professioni ad alto coinvolgimento umano, chiamate helping professions o professioni d’aiuto. Tra queste ci sono: le professioni sanitarie (medici ed infermieri), educative (insegnanti ed educatori), di sostegno e cura (psicologi, assistenti sociali, sacerdoti ecc.).

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