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Il diritto del bambino al rispetto

Janusz Korczak

Esistono come due vite: una seria, rispettabile, l’altra tollerata con indulgenza, che vale meno. Diciamo: un futuro uomo, un futuro lavoratore, un futuro cittadino. Che saranno, che dopo cominceranno veramente, che faranno sul serio solo in futuro. Gli permettiamo con magnanimità di girarci tra i piedi, ma è cosi più comodo senza di loro. Ebbene no, c’erano e ci saranno. Non ci hanno fatto una sorpresa, per breve tempo. I bambini non sono un conoscente incontrato per caso, che si può salutare al volo, liquidandolo facilmente con un sorriso e un inchino. I bambini sono una grossa percentuale dell’umanità, della popolazione, della nazione, degli abitanti, dei concittadini – dei costanti compagni. C’erano, ci sono e ci saranno. Esiste una vita per scherzo?

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