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Il gruppo dei pari come “agorà educativa”

La relazione all’interno del gruppo sin dalla primissima infanzia. Un percorso di democrazia e autonomia democratica, che accompagna i bambini e gli adulti verso un iter workshop rila tocondiviso.

Il servizio educativo che si trasforma in un’agorà in cui ogni “cittadino” ha diritto di parola, di esprimere in libertà il proprio logos, le proprie emozioni e il proprio modo di essere.

Crescere in un percorso empatico non solo emozionale ma anche relazionale, che approdi alla consapevolezza del se e degli altri.

Attraverso le esperienze vissute all’interno dei servizi di Torino, Cosenza e Selargius entreremo nelle “agorà educative” dei nidi d’infanzia e delle scuole dell’infanzia. Filmati, foto, informazioni e dettagli; il tutto per procedere verso la democrazia del bambino.

 

“Agorà di bambini- Agorà di adulti: dinamiche e intrecci di relazioni in due scuole dell’infanzia comunali di Torino”. (Scuole dell’Infanzia di via Negarville e P.tta Jona)

Per rafforzare la relazione, l’interazione e lo scambio in senso democratico tra i bambini il percorso è partito dal ripensare il ruolo degli adulti, il ruolo del collegio docenti alla ricerca di una sperimentazione in grado di creare un gruppo di lavoro, comunità educante. Ai bambini è stato proposto un diverso modo di interagire tra loro e con gli adulti; negli ultimi anni l’attenzione si è rivolta all’individuazione di elementi utili alla riprogettazione di spazi, raggruppamenti, nuove occasioni di apprendimento/gioco, tempi della quotidianità e alla rivalorizzazione del “fuori” inteso non solo come spazio verde, ma anche come ambito “socio-culturale”. Nelle strutture di Negarville e di Jona sono stati individuati due diversi percorsi di apertura: attraverso le narrazioni riflettere insieme sia sugli elementi significativi, utili per il cambiamento , sia sulle difficoltà che vengono incontrate.

Non esiste modello da imitare, ma ogni realtà è unica e da costruire in compartecipazione senza timore di dover, qualche volta, fermarsi o fare qualche passo indietro per poi riprendere il cammino. Anche questa è democrazia.

 

Il cambiamento partecipato al Nido. Il ruolo dei bambini e della famiglia nei nuovi servizi. (Nido d’Infanzia Selargius)

Il cambiamento come risultato delle continue riflessioni all’interno del gruppo degli operatori dei servizi per l’infanzia che, accompagnate dalla quotidiana condivisione con le famiglie ha permesso di modificare e riorganizzare alcuni aspetti dello stare al nido. Le famiglie viste come partner del processo di crescita del bambino; trasmettere non solo le esperienze ma anche le sensazioni che i bambini rimandano; spazi più aperti e meno strutturati nella routine e nei giochi; uso dei materiali e condivisione degli oggetti nella relazione tra pari.

Tutto ciò sotto l’accompagnamento degli adulti e non sotto la loro stretta regia. Spontaneità, curiosità e interesse, sempre nell’ottica del bambino.

 

 

 

Apprendere dall’esperienza (Nido Cosenza)

Adulti e bambini, insieme, possono co-costruire nuovi orizzonti di senso e realizzare pratiche di convivenza all’insegna della cooperazione e del benessere. Osservando gli oggetti, i ritmi, gli spazi conosciamo il mondo, così che visitando un nido si può capire come i bambini vivono gli ambienti e come gli educatori determinano il loro lavoro. Nulla può essere appreso con più immediatezza che attraverso una esperienza diretta, piacevole, caratterizzata dalla calma di un tempo dedicato a ritrovare emozioni arcaiche, vissute in un tempo lontano. La naturalezza dei gesti, a cui le educatrici si lasciano andare, possiedono l’eco di esperienze note, indelebilmente impresse nelle loro memorie: giochi di sabbia, di farina bianca, gialla o di farro, giochi di riso e di granaglie, di pasta e di pietruzze sulla riva di un fiume, giochi di pigne e fiori secchi o di primule appena nate.

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