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In viaggio verso il LAVORO APERTO

Monica Saja

Coordinatrice Polo Educativo 0-6 “L’Allegra Brigata”, Senigallia


Quando nel giugno del 2015 il nostro gruppo educativo si è recato a Bologna per partecipare ad un seminario dal titolo “Open Group”, in cui si affrontava la tematica di un lavoro educativo rivolto a gruppi misti di bambini di età compresa tra 1 e 6 anni, abbiamo capito che qualcosa si stava muovendo.

Un’occasione unica e rara all’interno di un contesto che sembrava immobile: incontrare persone, servizi e formatori che potessero capirci ed offrirci un altro sguardo su ciò che facevamo già da alcuni anni, ovvero progettare e lavorare per/in un servizio educativo che accoglieva bambini da 0 a 6 anni. È in quell’occasione che abbiamo sentito parlare per la prima volta di Lavoro Aperto.

Da quel momento è maturato gradualmente un interesse sempre maggiore per questo “atteggiamento” educativo, tanto vicino quanto lontano dalla nostra singola realtà: abbiamo incontrato tante pratiche simili, alcuni pensieri condivisi ma anche alcuni aspetti per noi, o per alcuni di noi, ancora difficili da comprendere e/o da accettare. Il nostro viaggio verso il Lavoro Aperto è partito da chi in quel momento storico si sentiva più pronto a mettersi in gioco.

Il mio ruolo di coordinatrice del servizio è stato quello di cominciare un percorso fatto di corsi residenziali, seminari, viaggi all’estero, volti ad acquisire la giusta esperienza e le giuste conoscenze per accompagnare il resto del mio gruppo in un’avventura tanto interessante quanto faticosa.

E oggi? Oggi siamo in cammino, tutto il gruppo, ciascuno con i suoi tempi e i suoi modi ma tutti insieme. L’anno educativo passato è stato il primo anno in cui ci siamo sentiti pronti per poter utilizzare, con molta umiltà e rispetto, il termine Lavoro Aperto tra di noi, nel nostro lavoro quotidiano, nel nostro progetto educativo, con le famiglie e con il territorio, con intenzione, motivazione e ricerca educativa in continuo divenire. Secondo la nostra esperienza nel lavoro aperto l’unica costante è il cambiamento.

Durante lo scorrere dei mesi ho avuto l’impressione che il caos e il disorientamento generale prendessero il sopravvento su tutti noi: ci sono stati momenti difficili in cui avevo la sensazione che non stessimo facendo un buon lavoro educativo, che avessimo messo in discussione troppo e disorientato non solo noi, ma anche i bambini.

Giunti alla fine dell’anno, abbiamo messo mano al materiale documentativo e lì, con grande sorpresa per tutti noi, si è aperto un mondo; abbiamo realizzato di aver fatto tanto insieme ai bambini, di aver lavorato tanto anche su di noi e di aver lavorato con le famiglie.

È nata così una piccola mostra-esposizione che narrava il percorso attraverso il Lavoro Aperto intrapreso dal nostro servizio nell’anno educativo 2016-2017; sono stati coinvolti educatori, bambini e genitori. Un galleria che si è snodata attraverso le prime fasi di incertezza, che ha messo in evidenza la “volontà” di creare un luogo educativo dei bambini più che per i bambini, in cui vivere esperienze coerenti con i nostri principi educativi e in cui animare una comunità educante consapevole delle proprie responsabilità sociali.

 

 

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