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L’asilo a noleggio dentro ai container, ecco l’idea di Needo

La scommessa di Vanessa Boccia, interior designer e giovane imprenditrice: «Migliora la vita delle famiglie»

di Davide Berti

Da una chiacchierata in famiglia e un gioco di parole ben indovinato, nasce una delle idee più curiose certamente degli ultimi anni. Needo, nel senso di “bisogno” in inglese e di “asilo nido” in italiano, è un progetto di per sé rivoluzionario. Che ora deve trovare la sua realizzazione nella realtà: un asilo nido viaggiante, che può essere allestito temporaneamente dove c’è bisogno, grazie all’intuizione di una struttura sicura e snella da assemblare, allestire e personalizzare, utilizzando i container marittimi. Detta così suona male, ma l’utilizzo di queste strutture in edilizia è sempre più frequente.
La firma è quella di una ragazza di 32 anni, originaria di Formigine, di professione interior designer. Lei è Vanessa Boccia, dice che il suo sogno non è più un sogno, ma per vederlo realizzato ha iniziato una corsa contro il tempo.
«Ora serve l’ultimo passo – spiega Vanessa – quello della messa in opera. Sto stringendo mani tra pubblico e privato e spero davvero che possa nascere il primo asilo nido di questo tipo».
Ma perché proprio un asilo? «Perché questo progetto continua la giovane imprenditrice – nasce per migliorare la vita delle donne. Due anni fa, parlando con mia cognata che ha un bimbo piccolo, si ragionava su cosa davvero possa cambiare la vita di una famiglia e di una mamma che lavora. E la comodità di avere i figli in ambienti sicuri e comodi è forse la prima esigenza di tutti».
Il termine container non deve trarre in inganno: «È una parola che evoca certamente precarietà, ma in tutto il mondo si fanno da anni progetto edilizi e di urbanizzazione con ambienti ricavati in opere di questo tipo. E sono partita da qui: ambiente confortevole, non troppo grande, con numeri giusti, molto colorato, perfettamente coibentato, all’esterno personalizzabile per ogni azienda. Questa idea nasce per le aziende che vogliono dare un servizio ai loro dipendenti, magari anche solo per alcuni anni in cui si manifesta questa esigenza.
Ecco la forza del noleggio temporaneo di queste strutture: per il tempo necessario, per il bisogno che c’è. Queste strutture si possono utilizzare anche in appoggio di asili già esistenti, per ampliare l’ offerta, per espansioni momentanee».
Ora l’attenzione di Vanessa Boccia è tutta focalizzata sui finanziamenti: «Qualcuno spero che presto ci scommetta davvero, Needo ha un grande potenziale. Per questo mi affiderò anche alle piattaforme di crowdfunding e al microcredito. La forza sta nel fatto che possiamo fornire un progetto complessivo, che comprende anche l’offerta pedagogica e dei servizi, o il semplice utilizzo degli spazi».

Da Gazzetta di Modena 15/09/2016

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