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Naturalizziamoci

Rosaria De Lillo

Quando si parte con un progetto come “naturalizziamoci” che ha coinvolto insegnanti e bambini, genitori ed esperti, enti , aziende e industrie per più di tre anni è necessario avere una ricognizione piuttosto precisa delle ricchezze umane , naturali e strutturali che si hanno a disposizione.

Partiamo dalle ricchezze umane: LA POPOLAZIONE, LE INSEGNANTI, I RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI

Nel lontano 1979 sono arrivate a Pontecagnano un gruppo di docenti provenienti da concorso.

Il Comune stava costruendo edifici scolastici esclusivamente per le scuole dell’infanzia con giardini attrezzati, con ampi spazi e cucine interne.

La popolazione rispondeva bene alla frequenza nelle scuole dell’infanzia …in breve si arrivò a circa 10 sezioni di scuola materna.

Queste tre circostanze hanno fatto in modo che quelle insegnanti che erano arrivate, non siano poi andate più via, per cui si è costituito un team ben affiatato e pronto a mettersi in gioco.

Tutto il gruppo, TUTTO, questa parola è una delle carte vincenti , perché sebbene con le proprie peculiarità, tutto il corpo docente aveva effettuato le stesse esperienze di formazione

  • Ha lavorato e “lottato” per avere una tabella dei cibi compilata da un dietologo infantile e per mantenere le cucine e le cuoche in ogni scuola
  • E’ passato attraverso A.S.C.A.N.I.O. che ha dato una nuova organizzazione alle scuole in termini di Spazi, Tempi e Relazioni ( angoli, gruppi per interesse, piccoli gruppi, presenza di più insegnanti ecc)
  • Ha seguito per 4 anni la formazione I.R.S.A.A.E. sulla “Valutazione nella scuola materna” con osservazioni carta – penna e stesura di protocolli di osservazione, verifica, valutazione e attenzione ai processi di crescita del bambino
  • Ha attraversato A.L.I.C.E. avendo modo di valorizzare il bagaglio personale del bambino ecc
  • Ha aperto la scuola ai genitori con progetti ed iniziative di coinvolgimento .

 

Accade così che nel 2004 la scuola dell’infanzia del 1° circolo di Pontecagnano decide di aprirsi ancora di più

  • alle famiglie, coinvolgendole in attività, visite guidate ed ospitandole a pranzo nelle scuole
  • agli Enti stipulando un patto che permetta all’ente Comunale di valorizzare il proprio territorio ( dal Piano d’Interventi : l’idea forza del P.I. è la riqualificazione ambientale integrata……alla sicurezza del territorio a vocazione agricola…..       ad un turismo culturale e rurale).
  • alle aziende ed alle industrie dando la possibilità di conoscere e farsi conoscere .

 

Tutto parte dai lavori di un gruppo, costituito da un insegnante per plesso e gestito da una responsabile, che analizza la situazione, ricerca le ricette e le tradizioni tipiche dei Picentini e stende il progetto.

La responsabile poi ha il compito di prendere contatti con Enti, aziende e industrie, sistemare le ricette tipiche, organizzare uscite ed attività, avere cura delle documentazioni delle diverse scuole e avere i contatti per la formazione, con gli esperti e con tutte le famiglie per le manifestazioni finali.

Tutto questo a quei tempi non aveva nessun tipo di riconoscimento economico se non al terzo anno del progetto una cifra forfettaria di 150 euro lorde per ciascun membro del gruppo.

L’inizio: il progetto e le indagini

DIREZIONE DIDATTICA 1° CIRCOLO PONTECAGNANO

PROGETTO triennale per le scuole dell’infanzia

anni scolastici 2004/ 2005, 2005/2006, 2006/2007:

NATURA-LIZZIAMOCI: Il bambino e la natura

 

Presentazione del progetto

La scuola in generale, ed in modo particolare quella dell’infanzia è chiamata, in quanto istituzione educativa intenzionale a diffondere l’amore per la natura, l’ambiente, la campagna quali modelli di vita da salvaguardare, difendere ed apprezzare, creando occasioni favorevoli per una corretta educazione alla salute ed in particolare verso l’interiorizzazione di corrette abitudini alimentari.

In questo progetto, successivamente allegato, le insegnanti della scuola dell’infanzia del 1° circolo didattico di Pontecagnano intendono “vivere” il territorio locale come un laboratorio educativo fonte di valori formativi da acquisire.

L’attenzione verso il territorio e le tradizioni locali è per così dire “cosa vecchia” per le nostre scuole, nel senso che le prime esperienze in quest’ambito risalgono ad oltre vent’anni fa.

Da sempre abbiamo ritenuto che la conoscenza del proprio territorio e delle sue tradizioni, il sentirsi appartenenti ad un nucleo antico, la certezza delle proprie origini, permette di poter aver con gli altri un rapporto dialettico e creare il presupposto per un vero rispetto verso le altrui tradizioni.

Le nostre scuole si sono aperte alle istituzioni del luogo, ai genitori, ai nonni per sentire proprio il territorio. La tenera età dei bambini è un nostro punto di forza perché da sempre la natura rappresenta una fonte inesauribile di occasioni per scoprire, muoversi, meravigliarsi dei suoi mutamenti e dei suoi doni, rispondendo così alle richieste implicite dei bambini in termini di curiosità , movimento ed arricchimento delle conoscenze attraverso il “fare”.

Anche in termini di ricaduta siamo avvantaggiate poichè quanto più piccoli sono gli utenti tanto maggiore è la responsabilità nella loro formazione intellettuale, civile e morale.

La natura diventa quindi maestra di vita perché ci abitua ad esercitare la pazienza in attesa dei frutti, ad essere costanti nel lavoro per ottenere dei risultati, a progettare le attività indispensabili come la semina ed il raccolto, ad impegnarci nella cura di ogni suo componente, ad utilizzare dei sistemi naturali per proteggere i suoi frutti, ad essere corretti verso chi poi consumerà tali prodotti, ad apprezzare tutti gli elementi presenti: l’acqua, la terra, il sole, il vento, il freddo, il semino, il lombrico e così via.

In una società abituata ad avere tutto e subito, la natura ci insegna cosa può significare l’impegno, il lavoro e l’attesa donandoci la soddisfazione dei risultati.

Altro aspetto di grande rilevanza è la trasformazione dei prodotti della natura. Attraverso questo progetto potremmo approfondire non solo la composizione degli alimenti ed i loro apporti nutritivi ma andremo alla ri-scoperta delle antiche ricette della dieta mediterranea che verranno preparate e degustate nelle nostre scuole insieme ai genitori. Tale iniziativa sarà occasione per riallacciare un rapporto antico ed equilibrato con il cibo, quando pur cucinando cose semplicissime le pietanze diventavano dimostrazione di amore e di cura per gli altri.

La fortuna di avere nelle nostre scuole la presenza di cuoche e di personale adeguato rappresenta un altro punto a favore per la buona riuscita del progetto stesso, dal momento che, nel contesto scuola ogni elemento che lo costituisce ha la sua importanza, anche il legame affettivo con chi pazientemente e amorevolmente prepara tutti i giorni gli alimenti consumati potrà essere utilizzato come mezzo per stimolare il rafforzamento di corrette abitudini alimentari.

L’Ente comunale, da sempre disponibile verso ogni iniziativa della scuola, sarà maggiormente presente sia finanziando parte di questo progetto, sia mettendo a disposizione personale e mezzi di trasporto.

Le aziende interpellate si sono dimostrate entusiaste dell’iniziativa, si sono rese disponibili ad accoglierci e a farci seguire una serie di percorsi per seguire e partecipare attivamente alle fasi di semina, crescita e raccolta di grano, ortaggi e frutti.

Alcune associazioni presenti sul territorio ci affiancheranno in una serie di iniziative, insieme ai genitori, collaborando nella strutturazione di laboratori creativi.

 

 

 

 

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