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Nel corso dell’anno scolastico 2015-16, un gruppo di esperti, chiamati dal MIUR, ha elaborato la versione del RAV (Rapporto di AutoValutazione) per la scuola dell’infanzia, a partire dal modello offerto dall’analogo documento per la scuola primaria. Licenziata nel 2016, la bozza del RAV infanzia è stata trasmessa alle istituzioni scolastiche con la nota del 27 gennaio scorso (prot. n. 829). Si è poi avviata una consultazione nazionale sulla bozza del RAV per la scuola dell’infanzia, aperta a tutte le scuole interessate, sulla base di un questionario a risposte chiuse, disponibile sul sito dell’INVALSI, col quale si chiedeva “alle scuole di esprimersi su alcuni aspetti di merito e di fornire una valutazione utile ai fini di una prima revisione dell’elaborato”. Nella nota di accompagnamento (Prot 9644_A) si scriveva che “Dopo aver analizzato i risultati della consultazione, l’INVALSI predisporrà una seconda versione del RAV che verrà concordata con la scrivente Direzione Generale e che sarà utilizzata per una successiva sperimentazione in un campione di scuole, mentre l’utilizzo del RAV per tutte le scuole dell’infanzia è previsto a partire dall’anno scolastico 2017/18”.

Il percorso di ricerca-formazione-riflessione sul RAV-infanzia, promosso dall’Università di Pavia (Dipartimento di studi umanistici, nelle persone di Anna Bondioli e Donatella Savio, docenti di Pedagogia generale e sociale), con il supporto organizzativo di Zeroseiup e di Proteo, si configura come un vero e proprio percorso di ricerca in linea di continuità con gli intenti dell’INVALSI di mettere alla prova la bozza del documento. In particolare il percorso è finalizzato a individuare se e come il RAV infanzia possa adempiere alla funzione di sostenere una cultura della valutazione nelle scuole dell’infanzia e, soprattutto, se e come possa diventare uno strumento di riflessione sulle pratiche e i convincimenti educativi promuovendo empowerment professionale negli insegnanti, affinando le capacità di giudizio e innescando autentici percorsi di miglioramento.

Il percorso, di cui qui di seguito, forniamo alcune precisazioni circa gli obiettivi e la metodologia, si fonda su un principio partecipativo, sul coinvolgimento cioè di insegnanti, coordinatori pedagogici, dirigenti scolastici come testimoni privilegiati di ciò che accade nel mondo della scuola e delle effettive possibilità di innovazione e miglioramento.

Tale coinvolgimento si tradurrà in un lavoro di gruppo rispettoso del principio partecipativo, inteso quindi come confronto aperto e democratico, e sarà orientato a sollecitare riflessioni principalmente sul piano meta-valutativo, cioè su che “cosa” (la formulazione, la prospettiva proposta, la possibilità di applicarlo ecc.) del RAV convince o non convince e perché.

Gli obbiettivi principali sono tre.

1) Mettere alla prova il RAV-infanzia come strumento di valutazione formativa-riflessiva, cioè volto alla riflessione sul contesto valutato al fine di

  • accrescere la consapevolezza e l’intenzionalità professionale degli insegnanti;
  • elaborare e mettere in atto interventi per migliorare l’offerta formativa rivolta ai bambini.

2) Definire delle indicazioni per orientare l’utilizzo del RAV-infanzia in senso formativo-riflessivo.

3) Formare un gruppo di formatori in grado di sostenere localmente la sperimentazione dell’uso dello strumento in senso formativo-riflessivo.

La metodologia che si intende adottare, come è già stato detto, è di tipo partecipativo, cioè mirata a dare effettivamente voce ai diversi punti di vista delle figure che a vario titolo potranno essere interessate dalla futura applicazione istituzionale del RAV-infanzia.

Si prevede la composizione di un gruppo di lavoro in modo che vi sia una rappresentanza il più possibile equilibrata di:

  • diverse territorialità nazionali con riferimento a tre macro regioni: nord, centro, sud e isole;
  • diversi ruoli professionali: insegnanti, dirigenti, coordinatori, formatori ecc.;
  • diversi enti gestori di appartenenza: lo Stato, i Comuni, le Regioni, il privato paritario.

 

Documenti

Ufficiale RAV “INVALSI Rapporto di Autovalutazione Scuola dell’infanzia. Guida all’autovalutazione. Febbraio 2016″

MIUR Nota trasmissione del RAV Infanzia 27/01/2016

RAV INFANZIA – 25-8-2016 – PROT 9644_A

PROT_9644_ALL_1_A-1.pdf

Commenti

4 domande alla Presidente dell’INVALSI Maria Aiello

RAV delle mie brame, Giancarlo Cerini

L’infanzia e la cultura, Jerome Bruner

Analisi

Valutazione e autovalutazione nella scuola dell’infanzia: alcuni nodi e una proposta, Anna Bondioli

RAV INFANZIA a cura di Giancarlo Cerini

Scuola dell’infanzia, un’identità difficile tra assimilazione e differenziazione. Il RAV e il RAV Infanzia a confronto. Enrica Fontani

 

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Eventi:

Milano: Percorso di ricerca-formazione-riflessione sul RAV-infanzia

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