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La riflessività in una prospettiva materialista

 19,80

 

 

Come i processi di costruzione del gruppo di lavoro conferiscono valore a contesti, esperienze e relazioni educative? Cosa rende un insieme di professionisti dell’educazione un soggetto collettivo organizzato e organico a processi educativi? Il testo indaga il rapporto esistente tra l’educatore, come professionista riflessivo, e l’équipe educativa, in quanto comunità di pratica che progetta e costruisce contesti.

 

 

Marco Paterlini

ISBN: 978-88-99338-67-1

Numero di pagine: 200

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Descrizione

Come i processi di costruzione del gruppo di lavoro conferiscono valore a contesti, esperienze e relazioni educative? Cosa rende un insieme di professionisti dell’educazione un soggetto collettivo organizzato e organico a processi educativi? Il testo indaga il rapporto esistente tra l’educatore, come professionista riflessivo, e l’équipe educativa, in quanto comunità di pratica che progetta e costruisce contesti.

Progettare contesti educativi, documentare esperienze e significati sono processi pedagogici in stretta connessione con la formazione professionale e l’autovalutazione degli educatori. Il coordinatore pedagogico rappresenta, in tal senso, una figura strategica. Assumere un necessario sguardo pedagogico nella gestione di servizi socioeducativi e nell’organizzazione del gruppo di lavoro significa dare valore, da una parte, alla progettazione di contesti di apprendimento e, dall’altra, alla riflessività delle professionalità educanti: un approccio di ricerca che riguarda sia la documentazione, l’osservazione e la valutazione sia la condivisione, il confronto e la negoziazione.

Una prospettiva materialista consente di indagare la qualità educativa con uno sguardo che connette contesti e riflessività con l’elemento economico e materiale che sostiene il servizio e, soprattutto, in una relazione dialettica con l’organizzazione strutturale e sistemica che qualifica la società umana. Assumere un punto di vista materialista, come nel presente volume, significa riconoscere alla teoria un valore determinante per la prassi educativa e, contemporaneamente, individuare in quest’ultima un fattore decisivo rispetto ai propri riferimenti epistemologici e metodologici.

La riflessività viene declinata all’interno di contesti educativi e professionali, in quanto paradigma in grado di conferire qualità ai processi di apprendimento; essa qualifica la dialettica tra pensiero e azione ed è parte della relazione sociale ed ecologica dell’uomo sul e col mondo, all’interno di un processo interpretativo della realtà ma, soprattutto, di una sua trasformazione.

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