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Se ci fosse ancora bisogno della DAD?

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Gli incontri sono a cadenza settimanale

 

21 settembre 2020 (ore 17-20) Se ci fosse ancora bisogno dei LEAD?

28 settembre (ore 17-20) La casa come un laboratorio

5 ottobre (ore 17-20) Quali attività realizzare

12 ottobre (ore 17-20) Documentare le esperienze svolte

19 ottobre (ore 17-20) Per un ritorno alla normalità

Diana Penso

Informazioni su come acquistare con Carta del Docente

Descrizione

5 incontri online a cadenza settimanale

 

Recentemente il MIUR ha pubblicato alcune Linee guida per la Didattica digitale integrata.

Queste Linee Guida forniscono indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI) da adottare, nelle scuole secondarie di II grado, in modalità complementare alla didattica in presenza, qualora emergessero necessità di contenimento del contagio, nonché qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti.

All’interno di queste Linee guida, una parte è dedicata alla scuola dell’infanzia, dove si può leggere che: ”Nel caso in cui la DDI divenga strumento unico di espletamento del servizio scolastico, a seguito di eventuali nuove situazioni di lockdown, saranno da prevedersi quote orarie settimanali minime di lezione”.

 

Scuola dell’infanzia:

l’aspetto più importante è mantenere il contatto con i bambini e con le famiglie.

Le attività, oltre ad essere accuratamente progettate in relazione ai materiali, agli spazi domestici e al progetto pedagogico, saranno calendarizzate evitando improvvisazioni ed estemporaneità nelle proposte in modo da favorire il coinvolgimento attivo dei bambini.

Diverse possono essere le modalità di contatto: dalla videochiamata, al messaggio per il tramite del rappresentante di sezione o anche la videoconferenza, per mantenere il rapporto con gli insegnanti e gli altri compagni. Tenuto conto dell’età degli alunni, è preferibile proporre piccole esperienze, brevi filmati o file audio.

Evidentemente il MIUR non esclude, in questa difficile riapertura dei servizi a settembre, nel nuovo anno scolastico 2020-2021, in caso di nuove emergenze, la possibilità di un ritorno all’utilizzo della Didattica a distanza, anche nelle scuole dell’infanzia.

Già al tempo del lockdown e della prima sospensione dei servizi educativi, abbiamo sperimentato il ricorso alla DAD nella scuola dell’infanzia.

Nel caso dei bambini piccoli per i quali le attività educative prevalentemente si realizzano attraverso momenti di cura, di relazione, di esplorazione, la didattica a distanza andava organizzata attraverso forme di contatto a distanza e proposte educative basate sul gioco, con la mediazione degli adulti.

Anche il MIUR definiva quest’opportunità di una forma di didattica a distanza rivolta alla fascia d’età da zero a sei anni, “Legami Educativi a Distanza” (LEAD), perché l’aspetto educativo in questa fascia di età s’intreccia con il legame affettivo e motivazionale.

Nonostante i suoi limiti e il fatto di non aver potuto raggiungere tutti i bambini, i LEAD sono stati molto utili per:

  1. Rinforzare (o riallacciare) il filo delle relazioni, mantenere o ricostruire quel contatto fatto di emozioni, sguardi, voci, vicinanza, condivisione, complicità, che per il personale educativo, i bambini e le loro famiglie rappresentavano il vissuto quotidiano fino a poco tempo fa;
  2. Mantenere vivo il sentimento di appartenenza alla comunità scolastica e la necessità dello stare insieme, del condividere, del sentirsi parte di una comunità;
  3. Dare continuità all’azione educativa e di portarla nelle case;
  4. Anche in una situazione di emergenza, fare della scuola un luogo di incontro, partecipazione, attenzione e ascolto;
  5. Rompere la solitudine, l’isolamento nel quale ci siamo trovati, superare la mancanza della relazione con l’educatrice, con la maestra;
  6. Sperimentare nuove forme d’incontro tra scuola e famiglia.

 

Come insegnanti e formatori, ci auguriamo che con l’inizio del prossimo anno scolastico non ci sia più bisogno di didattica a distanza che ha dimostrato tutti i suoi limiti e che i legami educativi d’ora in poi, saranno solo in presenza.

Forse però, dobbiamo prepararci a una nuova possibile emergenza e allora forse avremo bisogno ancora dei Lead.

La didattica digitale, se utilizzata come occasione per mantenere anche in una situazione di emergenza, la relazione educativa, l’ascolto e la cura, potrà ancora costituire uno strumento che restituisce il “senso” del lavoro educativo, valorizzando le buone pratiche fanno parte del patrimonio educativo e scolastico acquisito di nidi e scuole dell’infanzia.

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