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Sfondo educativo, inclusione, apprendimenti

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Il volume che presentiamo propone, come testo centrale, la ristampa di Uno “sfondo” per integrare (Zanelli, 1986). Il testo riproposto presenta e sviluppa il costrutto “sfondo integratore”, una modalità di intendere la progettazione educativa e uno strumento tesi a costruire quello che, oggi, chiameremmo un contesto educativo inclusivo.

Lo «sfondo integratore», infatti, è uno strumento di lavoro che possiede un ampio potere relazionale; è, cioè, capace di favorire il raccordo, la relazione, appunto, fra abilità personali, spazi, momenti, linguaggi diversi in direzione dell’inclusione. L’utilizzo educativo dello «sfondo» favorisce l’inclusione delle differenze perché favorisce la percezione di una «Gestalt», di una configurazione contestuale più ampia di cui le differenze sono parte.

 

Marina Maselli

Massimo Marcuccio

Paolo Zanelli

ISBN: 978-88-99338-33-6

Numero di pagine: 192

Allegati:

COD: 06UP833 Categoria:

Descrizione

Il volume che presentiamo propone, come testo centrale, la ristampa di Uno “sfondo” per integrare (Zanelli, 1986). Il testo riproposto presenta e sviluppa il costrutto “sfondo integratore”, una modalità di intendere la progettazione educativa e uno strumento tesi a costruire quello che, oggi, chiameremmo un contesto educativo inclusivo.

Lo «sfondo integratore», infatti, è uno strumento di lavoro che possiede un ampio potere relazionale; è, cioè, capace di favorire il raccordo, la relazione, appunto, fra abilità personali, spazi, momenti, linguaggi diversi in direzione dell’inclusione. L’utilizzo educativo dello «sfondo» favorisce l’inclusione delle differenze perché favorisce la percezione di una «Gestalt», di una configurazione contestuale più ampia di cui le differenze sono parte.

In specifico, per quanto riguarda i bambini, l’utilizzo educativo dello sfondo agisce:

  1. a livello motivazionale e, più in generale, affettivo;
  2. a livello di apprendimenti (favorisce lo sviluppo di strategie di apprendimento costruttive, facilitando, nei bambini, la costruzione di quadri cognitivi flessibili);
  3. a livello relazionale (favorisce il decentramento e sviluppa modalità relazionali cooperative).

Per quanto riguarda gli (le) insegnanti/educatori (educatrici), favorisce la capacità di «regia educativa», cioè la capacità di pensare in termini di contesti più ampi della situazione specifica in cui si è implicati e in termini di processi.

Uno “sfondo” per integrare viene introdotto, nella prima parte del volume, attraverso un’intervista di Marina Maselli a Paolo Zanelli (Costruire lo sfondo educativo), che contestualizza i contenuti del libro del 1986 e, allo stesso tempo, ne ripropone alcuni aspetti di attualità.

Il volume si conclude con una postfazione di Massimo Marcuccio (Sfondo educativo e processi di apprendimento. Progettare “sfondi” per favorire lo sviluppo della “disposizione ad apprendere”), che, a partire da una delle questioni centrali nel testo del 1986, il rapporto fra sfondo e strategie di apprendimento, propone una nuova pista di ricerca che collega l’organizzazione dello sfondo educativo, le strategie di apprendimento e lo sviluppo della “disposizione ad apprendere” (Carr, 2001-2012).

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