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Progett0/6 continuità: crescere è una bella opportunità

A cura di Morena Garattoni pedagogista/coordinatrice pedagogica e Elisa Balducci, Mascia Contucci, Elisa Reggiani, educatrici.

Nido d’infanzia “Il Poggio Dei Bimbi” di Poggio Torriana

 

Il nido d’infanzia “Il Poggio dei Bimbi” si compone di un’unica sezione che accoglie 23 bambini di età eterogenea che va dai 12 ai 36 mesi. E’ un nido comunale, il cui personale educativo, tre educatrici e una collaboratrice, è dipendente della cooperativa “Acquarello”, il coordinamento fa capo alla pedagogista del comune, responsabile dell’ufficio scuola.

Fin dall’apertura del nido, avvenuta nel 2013, il gruppo di lavoro si è attivato per costruire una proficua collaborazione con le insegnanti e conseguentemente, con la vicaria della dirigente scolastica della scuola dell’infanzia statale “Peter Pan” (all’epoca unica presente sul territorio comunale), al fine di costruire un percorso condiviso nel delicato passaggio da un’istituzione all’altra.

Partendo dall’idea che PENSARE IN TERMINI DI CONTINUITA’ SIGNIFICA CONDIVIDERE UNA STESSA IDEA DI BAMBINO, educatrici ed insegnanti negli anni hanno arricchito tale percorso fino a farlo diventare PROGETTO in grado di contribuire all’idea stessa del servizio in termini di qualità.

Elemento importante per l’elaborazione del progetto così com’è attualmente, è stata la partecipazione ad un percorso formativo biennale ( “Una scuola tira l’altra”, organizzata dal comune di Rimini), che ha coinvolto insegnanti ed educatrici negli anni che vanno dal 2013 al 2015. Attraverso le “sollecitazioni” del formatore (Sandro Bastia) , si sono andate a definire delle azioni educative, rivolte a bambini e genitori, propedeutiche al passaggio nido/scuola dell’infanzia. In particolare si è cercato di costruire un LESSICO COMUNE condiviso, fra educatrici e insegnanti, al fine di produrre una CARTA DI PASSAGGIO, quale documento di presentazione di ciascun bambino/a.

Fasi e articolazione del progetto:

  • Ogni anno, nei mesi che vanno da febbraio a giugno, le educatrici invitano i genitori ad un colloquio individuale, al fine di dare una restituzione completa e dettagliata sull’esperienza di ogni bambino/a presso il servizio, individuando così con le famiglie strategie educative condivise, atte a facilitare il passaggio nido/scuola dell’infanzia.
  • Nei mesi di aprile/maggio è previsto un incontro fra educatrici del nido ed insegnanti della scuola dell’infanzia, in cui vengono presentati i singoli bambini ed il gruppo. Questo permette di pensare alla programmazione delle future sezioni, in base alle esigenze, alle caratteristiche, alle peculiarità dei bambini/e, nonché facilitare l’organizzazione stessa della scuola.
  • Nel mese di giugno, viene programmata la condivisione di un’intera mattinata, pranzo incluso, fra bambini, educatrici e insegnanti, presso la scuola dell’infanzia, affinché i bambini familiarizzino con i nuovi spazi e le future insegnanti. Questa mattinata viene organizzata con la collaborazione delle famiglie che si rendono disponibili ad accompagnare e poi a riprendere i propri figli direttamente presso la scuola, nei tempi e nelle modalità concordate. Con la collaborazione della scuola: con le insegnanti si definiscono le attività da proporre ai bambini; con la cucina si concorda l’anticipo del pranzo affinché sia consono alle esigenze d’orario legate all’età.
  • Nelle settimane che precedono la visita alla scuola dell’infanzia, vengono attivati presso il nido “speciali laboratori” grafico-pittorici, in cui i bambini dell’ultimo anno e le educatrici preparano materiali ( disegni, fotografie, cartelloni …). Questi materiali, consegnati dai bambini alle future insegnanti, in qualità di “dono”, serviranno ad allestire la nuova sezione presso la scuola dell’infanzia, affinché a settembre i bambini possano ritrovare “le loro tracce” attraverso questi elaborati.

  • Sempre nel medesimo periodo in cui avviene la visita a scuola, viene organizzato presso il nido, un incontro rivolto alle famiglie dei soli bambini che frequentano l’ultimo anno educativo, che vede la partecipazione sia delle insegnanti della scuola dell’infanzia, sia delle educatrici del nido. Nell’occasione le insegnanti hanno modo di presentare la scuola e la sua organizzazione, attraverso tempi, routine e finalità: mettendo in luce quegli elementi di continuità e di discontinuità che caratterizzano il passaggio da un’istituzione all’altra. Questo incontro rappresenta un’opportunità preziosa per i genitori, che possono rivolgere domande, ottenere chiarimenti ed esprimere anche eventuali “preoccupazioni”. Nel confronto e nel dialogo infatti trovano soluzione eventuali “timori” e ancora una volta si pongono le basi di una nuova alleanza educativa fra famiglie e istituzione. Al termine dell’incontro, insegnanti ed educatrici presentano la “Carta di passaggio”, che sarà co-redatta dai genitori e dalle educatrici.
  • Ultima azione educativa in termini temporali, del progetto continuità è: la “Festa degli ex”. A febbraio dell’anno successivo, le educatrici invitano i bambini (attraverso una lettera personale recapitata a casa) che prima frequentavano il nido e che ora frequentano già da alcuni mesi la scuola dell’infanzia, a trascorrere insieme alla propria famiglia una “merenda gioco” presso il nido. Si tratta di un momento emozionale forte, capace di far “rivivere” ai bambini un’esperienza di vita per loro importante. Inoltre con il rientro al nido i bambini hanno la possibilità di “toccare con mano” i progressi di crescita compiuti; per i genitori può essere l’occasione per “raccontare e raccontarsi” come è avvenuto il periodo di ambientamento presso la nuova scuola.

 

Documenti/strumenti utilizzati:

  • La “Carta di passaggio”, è un documento ufficiale co-costruito con le insegnanti della scuola dell’infanzia, che “presenta” e “racconta” ciascun bambino/a attraverso ivari aspetti:anagrafici, emotivi, cognitivi, relazionali…
    Tale presentazione non ha alcun fine valutativo, ma mette in luce le competenze e le peculiarità con accezione positiva.

MI PRESENTO…. Mi chiamo…sono nato il…. LA MIA FAMIGLIA E’ COMPOSTA DA…. MI PIACE MOLTO FARE…( sfera riguardante gli interessi e le competenze del bambino a livello motorio, psichico, linguistico…) MI PIACE STARE CON…(riguardante l’aspetto affettivo relazionale, con i pari e con gli adulti) A TAVOLA PREFERISCO…. (riguardante il rapporto che il bambino ha instaurato con il cibo a livello nutrizionale, emozionale, relazionale, educativo,…)I MIEI GENITORI DICONO DI ME…. I MIEI “DI-SEGNI”.

La “carta di passaggio” è stata approvata dalle docenti della scuola dell’infanzia in sede di consiglio di circolo e inserita nel POF, nel maggio 2014.

  • Strumento di passaggio utilizzato è “Poggiolino alla scuola dell’infanzia”, un piccolo libro ideato e scritto dalle educatrici in cui il protagonista, personaggio mediatore del nido, Poggiolino, nel racconto/filastrocca affronta l’avventura della nuova scuola. La scelta di costruire un libro nasce dall’idea che l’elemento narrativo crea sempre una base di sicurezza. Il libro permette all’adulto e al bambino di ritrovarsi nei vari passaggi della vita. A dicembre, attraverso un laboratorio serale, il libro viene realizzato dai genitori, per diventare il dono che ciascun bambino/a riceve durante la festa di Natale. La costruzione del libro rappresenta temporalmente l’avvio del progetto.

Obiettivi raggiunti:

Le motivazioni che hanno dato vita al progetto si pongono come obiettivo quello di facilitare il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia ai bambini dell’ultimo anno, alle relative famiglie, alle educatrici e alle future insegnanti.

Facilitare il passaggio, per i bambini significa costruire delle situazioni/ azioni educative capaci di fornire loro strumenti che li aiutino a familiarizzare con la nuova realtà educativa.

Facilitare il passaggio, per i genitori significa rassicurarli sugli elementi di continuità e discontinuità che prevede la nuova esperienza, attraverso incontri e colloqui predisposti.

Per le insegnanti della scuola dell’infanzia facilitare il passaggio significa avere una conoscenza sulla esperienza che i bambini hanno vissuto al nido al fine di realizzare una migliore organizzazione e composizione delle future sezioni.

Per le educatrici tale progetto significa fra trovare conferma nella alleanza educativa con le famiglie e le insegnanti della scuola dell’infanzia in una prospettiva di continuità educativa. Non per ultimo il progetto è stato ed è elemento qualificante e al tempo stesso identitario del nido e delle scuole coinvolte.

 

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