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Progetto in vitro per piccoli grandi lettori

Maria Grazia Mariani, Comune di Perugia.

 

In vitro” è un progetto sperimentale promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con Regioni, Province e Comuni e con le associazioni di categoria (AIB, AIE, ALI) per aumentare il numero dei lettori in Italia e, nel contempo, per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta; vi partecipano cinque Province (Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce e Siracusa) e la Regione Umbria.

I dati di confronto internazionale sulla lettura dei libri mostrano che la quota di lettori in Italia è tra le più basse d’Europa attestandosi il numero dei lettori abituali nel nostro Paese attorno al 18% della popolazione adulta contro il 63,7% del Regno Unito, il 60,2% della Germania, il 48,3% in Francia, il 47,6% in Spagna e il 46% in USA.

Accanto all’esiguità del numero dei lettori esiste inoltre una progressiva apertura della forbice tra svantaggiati e avvantaggiati confermata dai dati ISTAT che segnalano come negli ultimi anni le differenze tra i cittadini, basate sul livello di istruzione e sulla classe socio-economica, siano in progressivo aumento.

 

L’obiettivo primario del progetto è allora quello di affrontare questa situazione e cercare di porvi rimedio, rendendo il libro e la lettura un’abitudine sociale diffusa e allargando di conseguenza la base dei lettori, il tutto partendo da esperienze e pratiche realizzate localmente e promuovendo, per la prima volta in Italia, una serie di azioni coordinate e di ampio respiro in grado di coinvolgere serie diverse di stakeholder quali i partner della filiera del libro, i professionisti sanitari e sociali, gli educatori, gli insegnanti, i referenti politici ed altri soggetti interessati presenti sul territorio, pubblici e/o privati.

 

 

Il percorso umbro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presupposti

In Umbria il progetto In vitro si avvale fin dall’inizio:

  • di un forte appoggio istituzionale riconoscendo la Regione nella “promozione della lettura” un significativo intervento sia di promozione culturale che di prevenzione sociale e della salute, al fine di sviluppare una società democratica, interculturale, dinamica e innovativa.
  • del modello “Nati Per Leggere” ormai consolidato e considerato buona pratica efficace (evidenze e benefici provati) semplice (leggere ad alta voce) sostenibile (poche risorse)
  • della esperienza acquisita e dei risultati raggiunti attraverso il progetto umbro “Leggere fa bene alla salute” che aveva promosso nel territorio la lettura “ad alta voce” da parte dei genitori ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni, favorito la familiarizzazione delle famiglie con le biblioteche quale luogo di integrazione sociale, di contrasto alle disuguaglianze e di libero accesso alle conoscenze, sviluppato, attraverso un corso di formazione sulla lettura ad alta voce ai bambini, la reading literacy negli adolescenti quale competenza trasversale per la crescita dell’autonomia.

 

Finalità

A) Promuovere la pratica della lettura in famiglia, in particolare la lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare (a partire dai 6 mesi);
B) Avvicinare al libro e alla lettura i bambini in età prescolare, in particolare i bambini che si trovano in condizioni svantaggiate e quelli con bisogni educativi speciali;
C) Riservare particolare attenzione alle trasformazioni in senso multietnico e multiculturale in atto nel territorio regionale;
D) Creare una Rete territoriale permanente per la promozione della lettura

 

 

Attori

Cabina di regia: nel 2013 si è costituita una cabina di regia regionale costituita da quattro Servizi regionali (Musei e soprintendenza ai beni librari, Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare, Istruzione, università e ricerca, Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali e integrazione socio-sanitaria), un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, un rappresentante ANCI e due referenti del Coordinamento scientifico regionale Nati per leggere.

La cabina di regia si è data i seguenti compiti: elaborare un piano di sviluppo regionale del progetto, elaborare un piano di monitoraggio, documentare e valutazione delle azioni previste dai Progetti locali, provvedere all’organizzazione di momenti formativi ove richiesto dai GLP, valorizzare e promuovere il progetto a livello regionale e nazionale.

 

Gruppi Locali di Progetto: nel 2014 in tutte le zone sociali si sono costituiti i GLP composti dal Direttore del Distretto Sanitario(o suo delegato), il Dirigente dei Servizi Sociali del Comune capofila della Zona sociale (o suo delegato), i Direttori/Responsabili delle Biblioteche presenti nella Zona Sociale; il Coordinatore (o un rappresentante) di ogni equipe pediatrica presente nel Distretto Sanitario; uno o più referenti del Coordinamento pedagogico di rete della Zona; i “facilitatori di formazione”, i referenti per il territorio e i rappresentanti delle Scuole d’infanzia (statali, comunali, paritarie) e delle Scuole primarie.

Il GLP ha sviluppato il progetto locale e attraverso i referenti designati garantito un efficace management dei piani di lavoro.

 

Strumenti

Il patto locale per la lettura è lo strumento amministrativo/istituzionale scelto per orientare e raccordare l’azione di tutti gli attori interessati al progetto. Ciascun soggetto firmatario, secondo le proprie competenze, modalità e tempi, si impegna al fine di elevare in Umbria gli indici di lettura e di rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa; i firmatari si impegnano inoltre a supportare nel tempo la rete territoriale (Glp) per la promozione della lettura precoce al fine di raggiungere il maggior numero di famiglie.

Fra la fine del 2014 e il 2015 in ognuna delle 12 Zone sociali sono stati sottoscritti i Patti locali per la lettura dai rappresentanti di: Regione, Comuni, Zone sociali, Distretti sanitari, Associazioni di riferimento e altri stakeholder pubblici/privati interessati.

 

Azioni di sistema

  • Distribuzione di kit lettura e materiale informativo durante il bilancio di salute effettuato dai pediatri ( 9.000 libri)
  • Distribuzione di kit lettura agli Asili Nido pubblici e privati per la costituzione di piccole biblioteche ( 2.600 libri)
  • Distribuzione kit lettura a tutte le Scuole Infanzia della regione con depliant, brochure, locandine progetto IN VITRO da distribuire ai genitori (9.500 libri)
  • Corso base per operatori sanitari, socio-educativi e bibliotecari
  • Corso per facilitatori di formazione per realizzare attività di formazione a cascata per operatori attivi nei progetti
  • Corso per lettori volontari
  • Formazione per “promotori della lettura”, destinato a varie figure professionali (educatori, coordinatori, bibliotecari, insegnanti, operatori museali) con i seguenti obiettivi: 1) conoscere la letteratura per l’infanzia in tutte le sue forme, generi e strumenti al fine di costruire percorsi promozionali adatti ai diversi contesti educativi e culturali. 2) Acquisire nozioni di project management e di marketing culturale e sociale per essere in grado di sviluppare e valutare modelli progettuali, organizzativi e comunicativi efficaci. 3) Principi di fundraising 4) Analizzare l’impatto delle politiche promozionali attraverso strumenti di valutazione dei risultati ottenuti. 5) Principali tecniche e modalità di lettura ad alta voce, animazione del libro e della lettura, conduzione di gruppi di lettura e costruzione di attività laboratoriali, anche di scrittura. 6) Principali dispositivi e applicazioni digitali di lettura, formati e software di gestione e conversione di libri digitali, supporti per lettori svantaggiati.

 

 

Progetto locale: verso la buona pratica

Ogni Gruppo locale di progetto in forza delle diverse professionalità presenti al suo interno, ha proceduto ad analizzare il territorio di appartenenza sia in termini di servizi erogati alla cittadinanza che di azioni di promozione della lettura già messe in campo. Tale ricognizione ha permesso di acquisire dati utili alla elaborazione del progetto di zona, progetto che, pur partendo da finalità comuni per tutta la regione, fosse in grado di spingersi un passo più avanti rispetto al consolidato, nel tentativo di incidere in modo significativo sulle abitudini di lettura delle famiglie.

A partire dai dati di contesto, il gruppo ha proceduto alla individuazione degli obiettivi specifici che, per il primo anno, possono essere così riassunti:

Macro obiettivo: Individuare un percorso che attraverso l’attività integrata dei vari servizi, a partire dalla gravidanza e fino alla scuola primaria, offra al bambino e alla famiglia, l’opportunità di avvicinarsi al mondo del libro e della lettura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi specifici:

  • Informare e sensibilizzare i genitori sull’importanza della lettura ad alta voce fin dai primi mesi di vita, con particolare attenzione alle famiglie straniere;
  • Creare spazi e luoghi stabili per la lettura ad alta voce;
  • Programmare e realizzare attività per portare la lettura presso le fasce più deboli;
  • Incrementare nelle biblioteche, nei servizi educativi, nelle scuole, l’offerta di libri per bambini con esigenze speciali e materiale multietnico e multiculturale;
  • Realizzare momenti formativi specifici rivolti a tutti gli “attori” che partecipano alla realizzazione del progetto;
  • Attivare modalità di integrazione fra i servizi/attori del progetto.

 

Individuati i soggetti ed esplicitati gli obiettivi specifici è stato realizzato un diagramma attraverso il quale il progetto fosse immediatamente visibile consentendo anche di coglierne le aree deboli.

 

Per quanto riguarda le pratiche e a titolo esemplificativo, tutti i professionisti coinvolti hanno realizzato momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti alle famiglie, sono state attivate letture ad alta voce nei consultori, punti nascita, punti vaccinazione, neonatologia, pediatria, ambulatori medici.

Ai servizi educativi, alle scuole d’infanzia e primarie e alle biblioteche, è stato chiesto di fare “di più” rispetto a quanto già presente nelle attività quotidiane e ciò ha prodotto: attività di BookCrossing per adulti e bambini, realizzazione di piccole biblioteche aperte al quartiere, programmazione di momenti di lettura ad alta voce per bambini e famiglie, formazione di lettori volontari anche in lingue diverse, iniziative sempre connotate da una forte apertura al territorio.

Non sono mancati eventi ed iniziative pubbliche e una attenzione particolare ai bisogni educativi speciali con l’attivazione di laboratori permanenti per la costruzione di libri tattili, libri modificati e in lingua.

 

 

Punti di forza e azioni future

Ci sembra che i punti di forza del progetto non consistano tanto nelle molteplici azioni e iniziative prodottesi intorno al tema della lettura, che pure hanno interessato e coinvolto bambini bambine e famiglie dell’intera regione, quanto piuttosto nella spinta propulsiva derivante dalla molteplicità dei soggetti coinvolti.

L’obiettivo comune di creare una rete territoriale permanente per la promozione della lettura, ha chiesto prima di tutto agli intervenuti di trasformare la rete istituzionale in trama costruttiva, stabilendo una pluralità di legami e relazioni fra nodi dotati di competenze specifiche. I vari professionisti sono stati chiamati ad uscire dai propri “saperi specialistici” per avvalersi di altri punti di vista e altri contenuti, e, attraverso la contaminazione prodottasi, provare ad immaginare una strada comune da non percorrere “accanto” ma “insieme”.

La presenza delle istituzioni infine che attraverso una assunzione di responsabilità e un impegno non formale si sono rese garanti della sostenibilità del progetto nel tempo con l’obiettivo condiviso di determinare migliori e più eque condizioni di vita per il maggior numero di bambine/i e per le loro famiglie nella convinzione ormai accertata che la lettura non produce solo ricchezza, progresso o piacere intellettuale, la lettura ci rende cittadini responsabili e consapevoli, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti.

Oggi siamo impegnati come gruppi locali nella progettazione del percorso 2016, come Regione nella predisposizione degli strumenti di monitoraggio e valutazione.

Una consapevolezza, ormai da anni supportata da evidenze scientifiche, ci accompagna: “i primi anni costituiscono una finestra di opportunità che non avrà eguali in termini di efficacia e durata nel corso successivo della vita e quindi non può andare perduta. Gli investimenti nei primissimi anni di vita sono quelli che garantiscono il più alto ritorno economico per gli individui e la società tutta, giovando in particolar modo ai gruppi sociali più svantaggiati”. Per questo la promozione della lettura nelle sue varie forme, grazie al progetto In Vitro, ha trovato la giusta collocazione all’interno del Piano regionale di prevenzione 2014-2018, progetti Infanzia 2.0 e Forte chi legge! Diversi modi di leggere per il benessere degli adolescenti.

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2 commenti su “Progetto in vitro per piccoli grandi lettori

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