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Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine

Virginia Woolf

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Valutare la qualità delle scuole e dei docenti nel metodo Montessori

Il volume, partendo dalla individuazione delle coordinate lasciate da Maria Montessori per una corretta organizzazione degli ambienti (Spazi-Arredi-Materiali) delle scuole montessoriane e per una adeguata attuazione delle pratiche didattiche (Scelte di Metodo) dei suoi insegnanti, presenta due scale di osservazione – SpAMM, scala di osservazione e valutazione degli Spazi, Arredi, Materiali Montessoriani e SMeMO, scala di osservazione e valutazione delle Scelte di Metodo Montessori – costruite a partire dall’esigenza di monitorare e promuovere la qualità delle scuole e dei docenti che applicano, ancora oggi, il Metodo Montessori. La somministrazione di questi strumenti, infatti, inserita in un adeguato percorso di valutazione formativa, permette agli insegnanti coinvolti di riflettere – sulla base di criteri chiari ed espliciti – sul valore del proprio “fare scuola” (inteso come organizzazione degli ambienti della scuola e come attuazione del metodo Montessori) e di intraprendere, di conseguenza, azioni consapevoli di miglioramento della qualità educativa e didattica delle scuole montessoriane.

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Conoscere lo 0-6

Questo volume raccoglie gli interventi presentati all’interno del primo ciclo di seminari “I pomeriggi pavesi” che si sono svolti da Gennaio a Maggio 2016 presso l’Università di Pavia e rispecchia le loro diverse prospettive in relazione anche ai diversi ruoli che rappresentano. In termini generali, i contributi raccolti nel Quaderno, in corrispondenza con gli interventi del ciclo di seminari, vogliono essere approfondimenti e spunti di riflessione su questioni che vanno presidiate e curate – a tutti i livelli – affinché quanto di positivo contenuto nella Delega di cui al comma 181, lettera “e” si traduca in indicazioni utili ad un progetto consapevole ed intenzionale orientato a garantire il benessere dei bambini e delle bambine durante l’intero percorso educativo e scolastico. Il Quaderno comprende tre parti. Nella prima parte, il tema del curricolo è approfondito dai contributi di Paola Cagliari e di Elio Raviolo che ne propongono una visione flessibile, aperta, soggetta a momenti di verifica e di eventuale riprogettazione con l’intenzione di promuovere un percorso unitario e armonico dei bambini durante il loro percorso educativo e scolastico. Il curricolo, dunque, rappresenta un nodo importante per la costruzione di un raccordo pedagogico non soltanto nello 0-6 ma per tutto il percorso 0-14. Pensare all’educazione nei contesti 0-6 secondo una prospettiva curricolare richiama alla responsabilità di valutare il progetto educativo, le scelte fatte con un obiettivo di miglioramento. Il contributo di Anna Bondioli e Donatella Savio va in questa direzione sottolineando il valore di una valutazione formativa finalizzata alla riprogettazione e realizzazione di interventi per promuovere crescita e apprendimento. Nella terza parte del Quaderno, i contributi di Paola Molina e Nice Terzi entrano nel merito di questi temi e sollecitano riflessioni rispetto sia alla relazione che lega tali dimensioni, caratterizzando fortemente il percorso di crescita e di sviluppo del bambino da 0 a 6 anni (ma anche oltre), sia alla fatica e responsabilità che educatori ed insegnanti affrontano quotidianamente per fare in modo che, appunto, cura, educazione, istruzione e apprendimento siano tenuti insieme, intenzionalmente, nella relazione educativa.

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SPRING

    Il gruppo che riflette Il volume presenta lo strumento di valutazione della qualità pedagogica dei nidi d’infanzia SPRING (Strumento per lo Sviluppo di Processi Riflessivi e Indagini valutative nei Nidi da parte dei Gruppi di lavoro educativi), in una versione operativa, pensata per sostenere i gruppi di lavoro (équipe) nei percorsi di valutazione della qualità del contesto educativo e, più in generale, di riflessione sulla propria pratica.   Allegati:   Appendice Mappe concettuali

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Loris Malaguzzi e la scuola a nuovo indirizzo

A Loris Malaguzzi va riconosciuto il merito di avere dato le “ali” alla Pedagogia popolare – non/accademica e senza toga – riconosciuta e accreditata per attraversare le frontiere di un sistema di istruzione nel nome di una cittadinanza consapevole e partecipativa. La Pedagogia popolare è la sola in grado di riannodare teoria e prassi in Educazione. Sul suo orizzonte sono scolpite – da angolazioni diverse – le quattro finalità educative: l’infanzia della “mente” (dell’Autonomia) di Maria Montessori, l’infanzia del “cuore” (della Relazione) di Don Lorenzo Milani, l’infanzia “scout” (dei Perché) di Bruno Ciari e l’infanzia della “fantasia” (della Creatività) di Loris Malaguzzi. Negli Editoriali delle Riviste da lui dirette (Zero-sei e Bambini) sono rintracciabili e catalogabili i punti/qualità che Loris rivendica alla Scuola sotto-i-sei: l’apertura all’ambiente. La Scuola dell’infanzia ha il compito di nutrirsi delle opportunità formative presenti nell’extramoenia: nella città e nella natura da elevare ad aule didattiche “decentrate”. l’inclusione-integrazione. La Scuola dell’infanzia ha il compito di dare palcoscenico al pianeta delle diversità: i disabili e le altre/etnie. Gli uni e le altre hanno il sacrosanto diritto di frequentare le sezioni-di-tutti. l’alternanza sezione-intersezione. La Scuola dell’infanzia ha il compito di dare palcoscenico agli angoli didattici di sezione (alfabetici e logico-matematici) e ai centri di interesse di intersezione (pittorici-manipolativi-motorici-musicali-teatrali, …). la pratica del lavoro di gruppo. La Scuola dell’infanzia ha il compito di farsi officina di metodo: “bottega” dove si impara a imparare, insieme. l’identità di comunità educante. La Scuola dell’infanzia ha il compito di farsi “vivaio” di relazioni umane: di socializzazione, interazione, convivialità e cooperazione di piccolo-medio-grande gruppo.

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Pensare insieme l’educazione

Costruire il sistema dei servizi educativi per l’infanzia L’esperienza del Coordinamento Pedagogico Territoriale di Piacenza a cura di Elisabetta Musi   In che modo una rete di servizi può promuovere la cultura per l’infanzia in una città? Con quali strumenti è possibile costruire un sistema integrato che garantisca a tutti i bambini la stessa qualità educativa nel rispetto delle differenze e delle specificità di ogni servizio? In che modo sostenere la professionalità di educatori e educatrici all’interno di una complessità sociale in continuo, crescente cambiamento? È possibile dare nuovo impulso alla progettualità pedagogica per migliorare l’accessibilità dei servizi e garantire la sostenibilità del sistema educativo in tempi di crisi? Questi sono gli interrogativi a cui tenta di rispondere il volume, a partire dall’esperienza pluriennale di progettazione partecipata del sistema dei servizi per la prima infanzia realizzata dal Coordinamento Pedagogico Territoriale di Piacenza, che riunisce i rappresentanti dei Coordinamenti pedagogici dei nidi d’infanzia pubblici, privati e convenzionati presenti in città e nella provincia. Da una pratica di confronto e ricerca sono scaturiti strumenti di lavoro, percorsi formativi e sintonie operative che hanno fatto di una costellazione territoriale di servizi un sistema educativo integrato e coeso. La ricostruzione di questa esperienza permette di evidenziare i principi fondamentali, i valori irrinunciabili, i dispositivi pratici a presidio di una rete di strutture educative per l’infanzia in un momento di forti e destabilizzanti trasformazioni sociali. Il testo è frutto di una scrittura collettiva, condotta all’insegna del confronto critico e partecipato che ha caratterizzato negli anni il lavoro del Coordinamento Pedagogico Territoriale. Dopo aver focalizzato i principi che hanno definito un’identità composita e unitaria dei servizi cittadini (prima parte), la riflessione si allarga fino a tematizzare i cambiamenti in atto nei servizi per l’infanzia e nel rinnovato quadro normativo nazionale, fino ad assumere come orizzonte a cui tendere le politiche internazionali per l’infanzia e le raccomandazioni espresse dall’Unione Europea (seconda parte). Lo sforzo di tenere insieme uno sguardo retrospettivo e un’apertura prospettica fa di questo scritto uno strumento prezioso da cui educatori, coordinatori pedagogici e amministratori possono cogliere una direzione di lavoro proficua e rilevante, l’espressione di un esercizio di democrazia perseguito con tenacia e determinazione, e soprattutto l’individuazione di orientamenti pedagogici e strategie operative tese ad alimentare un’etica per il futuro, una coscienza educativa che realizza la cura del tempo a venire nell’attenzione per i luoghi in cui nascono e si trovano a vivere i più piccoli.

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TIP TAP Nature

    Tip Tap: un libro, un gioco, un suono, un ballo, un movimento, una forma…. Tante cose dentro ad una, come la natura insegna: tanti suggerimenti (tip), in un mondo da toccare (tap). Tip Tap raccoglie 5 piccole monografie su 5 questioni – materiali, tempo, relazioni, ricerca, luoghi – che nello stare in natura e nelle vicinanze di spazi aperti ci pare possano essere centrali. La forma ricorda un gioco in cui è possibile leggere una domanda, un suggerimento, un aneddoto e utilizzarlo come spunto di approfondimento, come punto di partenza per una discussione in gruppo, come proposta con i bambini. E così le immagini che sono a volte provocatorie e a volte ironiche possono essere utilizzate in diversi modi sia dagli adulti che dai bambini. Tip Tap si legge e non si legge, si sperimenta, si gioca. Tip Tap si apre, si stende, si chiude, si appende, crea luoghi, si tiene in tasca e ci accompagna tra il dentro e il fuori.    

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12 Principi

    Per una proficua cooperazione tra educatrici e genitori Volete cooperare con i genitori? Volete diventare partner dei vostri genitori? Vi piace lavorare secondo le vostre idee con i bambini? Quali interessi persegue la vostra istituzione/organizzazione? Che cosa si aspettano i genitori? Per che cosa pagano? I genitori partecipano ai processi interni? Collaborazione ha lo stesso significato di cooperazione?I principi, secondo Roger Prott sono una serie di regole o principi generali in grado di facilitare un operato mirato. Possono guidare il lavoro di un educatore, ma non sostituirlo e devono aiutarlo nel rapporto con i genitori; lo scopo di tutto è la miglior cooperazione possibile tra i due soggetti. Una serie di quesiti ci accompagneranno all’interno dei dodici principi, in cui educatori, bambini e famiglie svolgono vicendevolmente il ruolo principale.        

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Bambini attivi e autonomi

A cosa serve l’adulto? L’esperienza di Lóczy

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I materiali

La creta, il colore, il legno nel nido, nella scuola dell’infanzia ed elementare, in casa

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Bambini trattati male

Piccola biblioteca “Le Ferite dell’anima del bambi

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Q2 – Lo 0-6 in Europa, un viaggio nell’infanzia

Un viaggio all’interno dello 0-6 europeo per compr

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Q1 – Per un curricolo 0/6

Il ripensamento del curricolo richiede, attualment

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Gesti/Gestures

Gocce i quaderni di ZEROSEIUP Collana diretta da L

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FRATO 50 anni con gli occhi del bambino

Guardare il mondo con gli occhi del bambino è una

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Quando l’ascolto diventa progetto

Dalle relazioni affettive alla dimensione sociale

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Cose

Gocce – Collana diretta da Laura Malavasi e Beatri

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Spunti sul lavoro aperto

L’apertura inizia nelle teste e nei cuori degli ad

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Maria Montessori e la scuola d’infanza a nuovo indirizzo

a cura di: Massimo Baldacci, Franco Frabboni, Migu

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La città dei bambini

La città, nata come luogo di incontro e di scambio

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Epistolario inedito. Rosa Agazzi

I contributi sono introdotti da note e studi, dai quali si rileva come la storia del Giardino di Mompiano e la vita stessa delle sorelle Agazzi si intrecci con i fondamenti culturali, ideologici e politici del tempo, e anche con lo sviluppo di due Metodi…

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Objects/Objetos

Traduzione in inglese di Isa Malavasi, in portoghe

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Fazer/Hacer

Traduzioni: portoghese Víctor Alexis Valenzuela Re

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Nature/Nurture

Nature / Nurture goes through games and gestures that children makeand implement in their daily meeting with nature.

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Fare/Making

E’ il fare concretamente con le mani toccare e promuovere un pensiero reale e vero che fa nascere storie di apprendimenti che…

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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul lavoro aperto

Questo materiale raccoglie una serie di articoli scritti nel tempo da Gerlinde Lill sul concetto di “Lavoro Aperto”. La traduzione degli scritti rappresenta un traguardo importante e prezioso in quanto offre la possibilità di poter approfondire il “Lavoro Aperto” nei suoi aspetti culturali e operativi.

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