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Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine

Virginia Woolf

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Io abito qui Io abito il mondo

La voce dei bambini e dei giovani Abitare significa stare e situarsi in un “angolo di mondo”, colorandolo di parole, emozioni, relazioni, cultura e culture. In qualsiasi età della vita e con differenti livelli di responsabilità, so-stare nel nostro angolo di mondo – sia esso una casa, una tana, una strada, un paese – vuol dire essere parte dell’essere del Pianeta. La ricchezza e fragilità delle connessioni fra azioni umane e essere del Pianeta ci chiede di progettare un’educazione per il futuro che coltivi intelligenza emotiva, sociale e pensiero sistemico.

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In te mi specchio

  Dal fare al sentire Essere educatori emotivi A cura del Settore Cultura e Biblioteca/Servizi Educativi e Scolastici U.O. Asili Nido La formazione 2018  del personale educativo del Comune di Carrara e la progettazione degli interventi formativi è lo spazio dove trovano luogo sia la valutazione che la riflessione del percorso educativo in atto, mantenendo sempre il contatto con le esigenze di ciò che accade nella quotidianità del nido, e nella realtà delle famiglie che abitano il nostro territorio.

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Scenari evolutivi

    L’approccio forlivese alla governance del sistema dei servizi educativi per l’infanzia Con riferimento alla realtà forlivese, il testo presenta, in particolare, alcuni strumenti di governance che si sono rivelati particolarmente produttivi: l’elaborazione di uno “scenario evolutivo”, o sfondo di riferimento, come regolazione “a monte” dei processi educativi; il ruolo del coordinamento pedagogico territoriale nel realizzare, assicurando un’attenta regia pedagogica, la “curvatura educativa” del sistema dei servizi per l’infanzia; il ruolo delle convenzioni come fondamentale strumento di regolazione, insieme all’accreditamento, dei rapporti fra comune e soggetti del privato sociale che si candidano a svolgere una funzione “pubblica” nel sistema territoriale dei servizi educativi.

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Io corpo Io racconto Io emozione

L’esperienza in natura, l’esserci con il corpo è la possibilità stessa del pensiero. Le attività di “laboratorio del racconto” creano le condizioni per co-costruire metafore e idee che, sempre, hanno uno spessore cognitivo e un colore affettivo-emotivo. Questo perché l’emozione fluisce dentro al corpo, al racconto, alle nostre rappresentazioni.

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L’incanto della parola

    Il bambino che sa parlare è pronto per imparare a scrivere. Il passaggio dalla parola “detta” al “segno” è un evento che il bambino, prendendo esempio dagli adulti, desidera conquistare. Ogni segno scritto è collegato a un suono: ogni suono nasce dal corpo che vibra della sua stessa voce. Scrivere implica leggere. I suoni che compongono la parola diventano segni, nella scrittura. I segni della scrittura ridiventano suoni nella lettura ad alta voce. Il bambino trova nella lettura le parole che ha imparato a conoscere nel rapporto con gli adulti.      

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Ripartire dai bambini

Nuovi scenari per un’educazione sostenibile Il tema della sostenibilità chiama in causa il divenire umano, allude alla necessità di una revisione profonda degli stili di vita e, di là dal fare riferimento in modo esclusivo alla dimensione ambientale, interroga molteplici aspetti del sapere, generando inedite questioni euristiche ed epistemologiche. All’interno di tale quadro culturale la riflessione pedagogica è chiamata, insieme alle altre scienze dell’educazione, a formare le nuove generazioni secondo modi di pensare e di agire autonomi, partecipativi e responsabili.

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