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Zeroseiup on-line 1/2016

bandina rivista on line 1-16

EDITORIALE

Un impegno non solo pedagogico ma squisitamente politico

Loris Malaguzzi

I problemi del bambino non sono disgiunti dai problemi generali

Di fronte alla crisi nazionale che investe il Paese dobbiamo stabilire qual è il tipo di comportamento che dobbiamo assumere nei confronti di quei problemi che sono strettamente intrecciati con il mestiere, con il lavoro, con i tempi, con i rapporti con i bambini, con i rapporti con le famiglie, con la qualità dell'offerta nostra ai bambini e con la qualità, la serenità, la tranquillità, la fiducia, con cui le famiglie aderiscono all'invito del nido e della scuola dell’infanzia e lì portano i loro bisogni e lì trovano una garanzia qualitativa di risposta.

C'è un punto sul quale richiamare il nostro interesse; non credo che un'educatrice o un insegnante possa possessivamente consumare i propri occhi solo in direzione del bambino e invece non li sappia arricchire continuamente attraverso l'attenzione per il bambino e insieme l'attenzione per i grossi fatti che condizionano anche la qualità del nostro guardare il bambino.

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CULTURA

Lasciar giocare i bambini liberamente

Intervista a Mauro Vecchiato a cura di Ferruccio Cremaschi Prof. Mauro Vecchiato, so che lei si occupa da anni di psicomotricità relazionale e dirige L’Istituto Italiano di Psicologia della Relazione a Venezia, ente e centro di formazione e ricerca accreditato presso il MIUR dove è attiva una scuola di formazione,...


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Siamo tutti mutanti

Novembre 2015 Dove, parlando di natura e cultura, racconto perché diventiamo giovani e come i giovani oggi sono quel che sono Nel mio articolo precedente ho raccontato un po’ chi sono, dove e come vivo, e come questo determina quel che scrivo. Scelgo il termine ‘determina’ per sottolineare, con forza

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L’adulto di fronte al bambino

Conobbi André Lapierre nel 1975, a uno stage pratico di educazione psicomotoria per educatori. Ero già direttrice didattica e ciò segnò un nuovo corso nella mia vita professionale e personale. Fu un incontro per me molto importante, una di quelle tappe evolutive che fanno da riferimento costante negli anni successivi....


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I bambini e il sacro – Il sacro e l’educazione

Come insegnerebbe a un bambino la felicità? Gli darei una palla e lo farei giocare Da una intervista a Dorothee Solle, teologa   Potrebbe sembrare quasi una provocazione affrontare da un punto di vista laico il tema del sacro nelle sue connessioni all’infanzia; un pregiudizio laicista che come spesso accade

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Intervista a un proverbio

Scusa! Sei un proverbio? Perché? Non si vede? E da cosa dovrei vederlo? Ma! Non lo so. Però siamo conosciuti. Conosciuti? E da chi? Siamo popolari, conosciuti dal popolo … Permettimi la domanda: chi è il popolo? Chi conosce i proverbi. Una risposta furba. Me la sono meritata. E tu,...


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ATTUALITA’

Educatore e pedagogista

Un profilo professionale per professioni dai profili incerti. Una proposta di legge e molte domande. Un tema di attualità che si interfaccia con le riforme attualmente in discussione. intervista a on. Prof. Vanna Iori di Ferruccio Cremaschi Perché in questo momento dedicare attenzione alle professioni di educatore e di pedagogista?

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AZIONE EDUCATIVA

Un’aula insegnanti grande come … il web.

Buone pratiche e riflessioni per valorizzare il ruolo formativo dello scambio tra pari. Il dialogo che verte sulle esperienze, sulle opinioni e sui quesiti, è vissuto, dalla maggior parte dei professionisti dell’educazione, come un momento di piacevole condivisione e di utile scambio; purtroppo, talvolta, le condizioni di lavoro, i tempi

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PROFESSIONALITA’

Qualità del servizio scolastico e modelli organizzativi nella scuola dell’infanzia

Mario Maviglia

Come nasce il modello organizzativo di una scuola? Quali fattori – espliciti e impliciti – intervengono e influenzano la sua elaborazione? Quale ruolo viene esercitato dalla professionalità dei docenti e dalla specifica storia delle singole realtà scolastiche?

Intorno a questi problemi si svilupperà il seguente contributo con il dichiarato obiettivo di individuare alcuni fondamentali elementi costitutivi del modello organizzativo e di mettere in luce non solo le implicazioni teoriche ma anche i risvolti operativi e organizzativi.


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Un importante strumento di comunicazione dei servizi educativi: il clima interno

Paola Toni

Il benessere organizzativo è la capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori, attraverso una serie di variabili di natura organizzativa che ne complicano e, talvolta, ne arricchiscono la definizione.

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Arte e Natura. PAV: un luogo, una mostra, un esperimento da conoscere. A Torino.

Nel presentare il Parco Arte Vivente di Torino e la mostra Earthrise, l’autore mette in risalto il fertile rapporto tra arte e natura. Auspica, inoltre, che l’importante opera dei dipartimenti educazione dei musei d’arte moderna e contemporanea valorizzi le potenzialità educative dell’arte coniugata alla natura, nel favorire lo sviluppo del...


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FOCUS DEL MESE

Dossier 6/2015 - Zerosei e legge delega 107

L’approvazione della Legge 107, con la delega al Governo sullo zerosei apre un percorso di discussione e di elaborazione verso soluzioni innovative.
Numerosi sono anche gli elementi, espliciti o impliciti, di relazione tra la legge e le Indicazioni Nazionali, che dovranno offrire il tessuto pedagogico su cui costruire i nuovi modelli.

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STRUMENTI

Creare bellezza

Amilcare Acerbi incontra Fuad Aziz, al circolo Agli amici del Po, in Monticelli d’Ongina, vicino a Piacenza, il 16 ottobre.

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DAL MONDO/INTERNAZIONALE

Il sistema Portogallo

Enea Nottoli
In Portogallo il nido è storicamente un servizio erogato dalle organizzazioni civili, poiché la Legge di Base sul Sistema educativo Portoghese non include i bambini sotto i 3 anni. Ad occuparsi dei nidi ci sono gli IPSS (Istituti privati di solidarietà sociale), organizzazioni no profit gestite dal Ministero del Lavoro e della Solidarietà.

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Bambini dell’altro mondo

Mauro Villone
“Quando si impara non è importante essere bambini bianchi o neri, ricchi o poveri, europei o africani. Quando si impara l’importante è essere bambini”

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La qualificazione dei servizi per l’infanzia in una prospettiva europea

Arianna Lazzari, Gruppo di lavoro tematico sull’educazione e cura dell’infanzia della Commissione Europea

Questo articolo illustrerà sinteticamente il lavoro realizzato dal Thematic Working Group an Early Childhood Education and Care (per ulteriori informazioni sul lavoro prodotto da tale gruppo è possibile consultare il sito della Commissione Europea: http://ec.europa.eu/education/policy/strategic-framework/archive/index_en.htm) della Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, coordinato da Nora Milotay, cui ho preso parte in qualità di ricercatrice esperta sul tema dei servizi per l’infanzia.

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STRUMENTI

La città dei bambini

La città, nata come luogo di incontro e di scambio, negli ultimi decenni ha scelto come suo referente e parametro il cittadino forte: maschio, adulto e lavoratore, diventando ostile per le categorie deboli degli anziani, degli handicappati, dei poveri e dei bambini. L’automobile, giocattolo preferito di quel cittadino privilegiato è

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QUADERNI DI ZEROSEIUP

Dossier 7/2015 - Curricolo 2 / Riflessioni sul curricolo

Oggi abbiamo una nuova legge che parla di sistema integrato dell’infanzia. Prenderà sempre forma, sul piano istituzionale, un sistema zero-sei. Anche gli anni che precedono l’inizio della scolarizzazione formale richiedono ormai dei programmi più formalizzati.
Il curricolo è uno degli elementi che crea e ha creato disagio per delle interpretazioni non pertinenti, ma di per sé la parola curriculum indica un percorso, una successione in un certo tempo, senza necessariamente andare di corsa, e tanto più senza anticipare.

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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi