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Semplici legami tra educazione della prima infanzia, educazione prescolare e scuola primaria: la Finlandia un esempio per l’Europa?

Enea Nottoli


In Finlandia esiste un legame lineare e semplice fra educazione della prima infanzia, educazione prescolare e scuola primaria: c’è uno scambio di informazioni fra insegnanti e le strutture in collaborazione con i genitori.finl2

Il Ministero dell’Educazione in primis e i comuni successivamente, si occupano della valutazione dei servizi: situazione economica; efficacia dell’essere valutati; invio di materiale valutativo ai genitori affinché possano esprimersi sulla qualità e la “felicità” nei confronti dei servizi.

In ambito pedagogico il gioco è considerato il miglior metodo di insegnamento; inoltre viene data molta importanza alla socializzazione fra pari e all’apprendimento fra pari. Importanti sono anche i rapporti con le famiglie. Nella prima infanzia (0-5) viene seguito un curriculum nazionale, che è in fase di modifica e dovrebbe essere pronto entro ottobre 2016 per entrare in vigore ad agosto 2017.

Strutture e obiettivi nei servizi prescolari

Gli istituti educativi sono principalmente Kindergarten. Sono chiamati anche centri e unità di assistenza diurna, o nidi. Un’unità di assistenza diurna consiste in uno, due o tre kindergarten con un direttore comune.

L’educazione dei bambini da 0 a 5 anni rientra nella legislatura dell’educazione della prima infanzia. Gli obiettivi e i metodi variano in base all’età. I bambini in Finlandia iniziano il kindergarten a 9 mesi ma di solito sono un po’ più grandi. L’educazione prescolare inizia a 6 anni e solitamente è erogata in un kindergarten ma a volte anche nelle scuole. Il concetto di educazione, in Finlandia, è di un legame lineare e semplice fra educazione della prima infanzia (più avanti ECEC), educazione prescolare e scuola primaria. In questo sistema c’è uno scambio di informazioni fra gli insegnanti e le strutture in collaborazione con i genitori.

finlDocumenti programmatici

Viene seguito un curriculum per la prima infanzia, che non è ancora obbligatorio, ma ora che la responsabilità amministrativa per l’ECEC è passata dal ministero degli affari sociali a quello dell’educazione, verrà modificato e diventerà un documento direttivo.

Dovrebbe essere pronto entro Ottobre 2016 per entrare in vigore ad Agosto 2017.

Finora, così come sarà anche in futuro, la fonte di ispirazione è stato il modello basato sull’apprendimento del bambino e sulla sua capacità di azione nei ECE in Finlandia. Il gioco è il miglior metodo di insegnamento. Viene data molta importanza alla socializzazione fra pari e all’apprendimento fra pari. Pur non essendo l’obiettivo principale, un ECEC di alta qualità porta benessere ai bambini.

I principi educativi in atto

Ci sono diversi livelli di qualità nei vari servizi ECEC, ciò avviene, probabilmente, per motivi che dipendono soprattutto dal numero di insegnanti nel kindergarten, e dal tipo di formazione che hanno ricevuto. Insegnanti con un alto livello educativo, insieme al resto del personale, sono la chiave del successo per una buona qualità.

Un motivo di diversità è che gli insegnanti dei kindergarten provengono da due realtà educative differenti: il politecnico e la laurea nell’educazione della prima infanzia. Esistono anche programmi differenti per gli educatori dei nidi, che lavorano anche nei kindergarten.

Non esistono grandi risorse finanziarie per l’ECEC e al momento la situazione è molto difficile. Le difficoltà finanziarie portano anche altri problemi, per esempio sostenere i costo del personale che deve sostituire il personale assente e il numero di bambini iscritti al kindergarten. Quando sono pieni non c’è abbastanza spazio per operare e i bambini e il personale sono costretti ad essere presenti sempre a turni.

Esiste anche un crescente numero di immigrati in Finlandia ma, allo stesso tempo, esistono anche dei metodi piuttosto efficienti per integrarli nei servizi ECEC. Almeno a Helsinki ci sono dei fondi chiamati PD (discriminazione positiva) che hanno come obiettivo le zone dove si concentrano gli immigrati e/o persone socialmente ed economicamente svantaggiate. Con i fondi si possono assumere più insegnanti, anche insegnanti specializzati nell’educazione per bambini con esigenze speciali. Al momento però, questo sistema, non si trova in tutta la Finlandia.

La partecipazione delle famiglie

Uno dei principali obiettivi di questi ultimi anni, è stata la partecipazione dei bambini e dei genitori. Sono stati condotti parecchi studi e formazione sulla partecipazione dei bambini e negli ultimi anni è stata data maggiore attenzione alla collaborazione dei genitori; gli interventi durante l’anno sono stati molti e suddivisi in giornate diverse:

  • discussioni sullo sviluppo del bambino, una o due volte l’anno.
  • serate con i genitori, una o due volte l’anno
  • feste stagionali ed eventi, per esempio, la festa della raccolta, di Natale, di Primavera e altre occasioni che il personale decide di organizzare.
    • Anche la festa con i nonni
  • se gli asili hanno un’associazione parentale, spesso vengono ideati più eventi e collaborazioni

Poi c’è la collaborazione con i genitori e altre strutture

  • controlli sanitari
  • scuola
  • terapisti, psicologi, dottori specializzati, ecc.

Negli ultimi anni è stato chiesto ai genitori di portare contributi e idee nuove al curriculum della prima infanzia.

Valutazione del sistema, della qualità e degli apprendimenti

Tutti i comuni hanno una specie di sistema di valutazione dell’ECEC. Solitamente, sono la situazione economica e l’efficacia ad essere valutati, e non la qualità dell’educazione. Alcuni comuni stanno inviando un foglio di valutazione ai genitori per misurare la qualità e la “felicità” nei confronti del servizio.

Misurare la qualità non è semplice, perché non esiste ancora un curriculum ECEC a norma di legge. Fortunatamente il lavoro di preparazione del nuovo curriculum ECEC è già iniziato ad Agosto 2015. La speranza è che vengano richiesti dei requisiti di qualità in merito al lavoro svolto nel kindergarfinl3ten per crescere ed educare i bambini.

I bambini non vengono valutati con dei test standardizzati (a meno che non sia parte di una ricerca) ma viene seguito lo sviluppo parlandone con i genitori e con la squadra di lavoro. In Finlandia l’ECEC comprende certi ambiti come l’arte e l’artigianato, la matematica, le capacità verbali, ecc., ma l’obiettivo principale è che i bambini raggiungano un equilibrio a livello sociale e di autostima, aspetti che consentiranno il loro apprendimento e la valutazione nella scuola.

Conclusione

La crisi economica e tutto ciò che ne è conseguito, ha messo in difficoltà anche lo sviluppo qualitativo del mondo educativo finlandese: la migrazione, le nuove urgenze sociali e in alcuni casi una mancanza chiara di obiettivi ha fatto sì, che un sistema estremamente qualitativo, da sempre modello per il mondo educativo europeo in generale, presentasse qualche crepa. Il nuovo curricolo che dovrebbe vedere la luce nel 2017, avrà il compito di ridefinire, a livello nazionale, quelli che sono gli elementi principali e gli step da percorrere, mettendo in primo piano i bisogni del bambino.

È indubbio che il percorso non sarà dei più semplici, ma è altrettanto indubbio che la strada da intraprendere, almeno per le autorità finlandesi sarà quella di attraversare il guado e di mettere il bambino al centro del proprio progetto di crescita.

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