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ABI-TANTI. La moltitudine migrante

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Abitanti, un vasto work in progress collettivo itinerante che parte dal gioco, pensato per la piazza intesa come Agorà (luogo dell’incontro e del confronto), per rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza, incontro con l’altro, l’estraneo, strano in quanto straniero, lo sconosciuto proveniente da un altro mondo.

La moltitudine degli ABI-Tanti è composta da oltre 8.000 esemplari, realizzati a partire da materiali eco-sostenibili, scarti industriali, quadrelle e cubotti di legno, dalle tante persone che adottano il progetto, inteso come work in progress, utile a configurare una moltitudine di esseri apparentati per famiglie, contraddistinte dal differente aspetto esteriore.

Gli ABI-TANTI non sono registrati in nessuna anagrafe, nascono nomadi e apolidi, arrivano da luoghi lontani e misteriosi, in silenzio invadono pacificamente gli spazi.

Un’azione che, collegando idealmente museo, scuola e territorio è pensata per invadere pacificamente le piazze.

La moltitudine migrante, nel suo lungo viaggio partito da Torino nel 2000, ha toccato numerose tappe in Italia e oltralpe fino ad arrivare a Parigi e alla grandiosità del Louvre, in occasione della mostra di Michelangelo Pistoletto Année un, le Paradis sur Terre.

Il Dipartimento Educazione ha ottenuto dal MIUR Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca l’accreditamento come ente di formazione per il personale della scuola.

Amilcare Acerbi

Esaurito

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