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Progetto pedagogico 0/6 tra natura e cultura

Progetto pedagogico 0/6 tra natura e cultura

Aprire le porte di servizi all’infanzia, in questo caso privati, alla cittadinanza, alle famiglie, significa accogliere persone e condividere pensieri, azioni, modalità e strategie educative; significa rendere pubblica la cultura dei servizi all’infanzia; significa rendere trasparenti i percorsi di crescita, di ricerca, di autonomia e di sviluppo armonico delle bambine e dei bambini che abitano questi luoghi.

Francesca Peron ci racconta il “Progetto pedagogico 0/6 tra Natura e Cultura” della Cooperativa Cianfry

Vicinanze e trasformazioni

Vicinanze e trasformazioni

Dopo l’esperienza drammatica del terremoto, grazie alla tenacia e alla partecipazione del personale, dei bambini e delle famiglie, degli enti locali, di associazioni e professionisti, sono rinati gli splendidi giardini dei Nidi d’infanzia.

La dott.ssa Cinzia Guandalini di Ferrara ci racconta in che modo è stato possibile realizzare un obiettivo così difficile e significativo.

Delega per l’infanzia: la sfida si gioca nei territori

Michela Almiento

La creazione di un sistema integrato di educazione e istruzione 0 – 6 anni, oggetto della delega al governo in base alla Legge 107/2015, è una sfida urgente per garantire il diritto dei bambini, dagli 0 ai 6 anni, all’educazione e all’istruzione. La mancanza di risorse e di una programmazione a lungo termine mina il mantenimento dei servizi esistenti e il riconoscimento della professionalità necessaria.


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Promuovere e rilevare la prospettiva 0-6: l’elaborazione di uno strumento

Il contributo di Barbara Gobbetto illustra le metodologie e i criteri seguiti per l’elaborazione di uno strumento di valutazione del contesto educativo. Lo scopo principale dello strumento è la rilevazione e la promozione di una prospettiva educativa dagli 0 ai 6 anni, attraverso l’approccio valutativo del “valutare-riflettere-restituire” e la negoziazione tra le opinioni dei soggetti coinvolti nella valutazione.


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Differenziazione educativa come segno di qualità nei servizi in Germania

Enea Nottoli

La forte differenziazione dei servizi educativi tedeschi ne costituisce un segno distintivo e perlopiù una ricchezza. In alcuni casi, invece, le diversità delle famiglie e dei bambini non sono sufficientemente rappresentate dai servizi; anche la partecipazione dei genitori, poco incisiva, è un elemento da considerare in ottica di miglioramento.

Semplici legami tra educazione della prima infanzia, educazione prescolare e scuola primaria: la Finlandia un esempio per l’Europa?

Enea Nottoli

La continuità educativa nel sistema educativo finlandese è sorretta dallo scambio di informazioni tra le famiglie, gli insegnanti e le strutture. È imminente nel paese, in seguito alle difficoltà del sistema messe in evidenza dalla crisi economica, una riforma del curricolo che abbia come punto fermo da cui partire i bisogni dei bambini.