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Il IV piano nazionale per l’infanzia

Mirella Castagnoli Commissione Cultura, Fondazione G.Piccini.

Il contributo traccia il punto della situazione riguardo il lungo percorso del quarto Piano Nazionale per l’Infanzia, che intende rispondere ai bisogni e rispettare i diritti delle bambine e dei bambini , dalla qualità dei servizi socio-educativi e per la prima infanzia, del sistema scolastico, fino alle drammatiche emergenze, come quella dei “minori non accompagnati”.

Il IV piano nazionale per l’infanzia

Il contributo Il IV piano nazionale per l’infanzia Mirella Castagnolitraccia il punto della situazione riguardo il lungo percorso del quarto Piano Nazionale per l’Infanzia, che intende rispondere ai bisogni e rispettare i diritti delle bambine e dei bambini , dalla qualità dei servizi socio-educativi e per la prima infanzia, del sistema scolastico, fino alle drammatiche emergenze, come quella dei “minori non accompagnati”.

I padri nei servizi per l’infanzia. Prossemica, gesti e modelli d’interazione.

Silvia Cescato ci presenta la sintesi di una ricerca svolta in un Nido d’infanzia; lo studio intende individuare ed approfondire le azioni e le rappresentazioni degli educatori / educatrici e dei padri relative alla presenza dei padri stessi nei servizi educativi. I momenti privilegiati per l’osservazione sono le fasi di transizione (accoglienza e uscita), per il riconoscimento delle modalità di interazione, la rivalutazione e valorizzazione dei diversi stili interattivi e dei modelli relazionali impliciti.

Assistenza o educazione? I bisogni dei bambini come base per pensare ai servizi per I’infanzia


Ida Finzi, psicologa e psicoterapeuta

Ho cercato di pensare al tema di oggi partendo da quello che è stato il mio percorso e quindi dall’angolatura della psicologia dell’infanzia. Ho lavorato per più di trent`anni nei servizi pubblici di Milano nell’area della psicologia materno-infantile; ero prima nei Servizi Medico-Psico-Pedagogici Comunali, poi Ussl poi Asl; ho fatto tutto il percorso dei Servizi Territoriali e ripensando a partire da questa esperienza mi sono venute in mente alcune osservazioni.

Non è l’anatomia a rendere capaci di fare i genitori

La differenza sessuale garantisce la salute psichica dei figli? Non si direbbe …

Umberto Galimberti

Ora che le decisioni sono state prese e il clima su questo non è più infuocato, approfitto per tornare sul tema delle adozioni, discutendo in termini “quasi scientifici”, dal momento che la psicoanalisi a cui lei fa riferimento non è una scienza, e le neuroscienze sanno ancora troppo poco dell’anima e anche, se mi permette, del corpo.

Separazione e rituali di partenza nelle strutture di accoglienza

È solo un arrivederci…” Partire è un po’ morire / Morire a ciò che amiamo: / Lasciamo qualcosa di noi / A ogni ora in ogni luogo” Edmond Haraucourt, Rondel de l’adieu Una questione delicata quella della separazione, della partenza, che risuona in noi come una nota dissonante e sgradevole.…...


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Rituali di arrivo e di partenza

Alcuni bambini vengono lasciati in un luogo di accoglienza collettivo che frequentano senza dar l’impressione di orientarvisi davvero, che sia scuola, nido o giardino d’infanzia Ecco una piccola storia ambientata in una scuola materna… È la storia dell’esperienza compiuta da un’equipe desiderosa di aiutare i bambini a capire ciò che…...


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Fare bene, fare meglio: riflettere sull’accoglienza

Québec, programma educativo dei servizi prima infanzia Il piccolo arriva da noi una mattina. Papà e mamma sono nervosi. È ancora presto, poco a poco la vita invade il centro prima infanzia, il livello di attività cresce inesorabilmente. Papà e mamma vanno via, e ben presto il bambino ci fa…...


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