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Rette record e posti vuoti
La grande fuga dagli asili nido

Repubblica, mercoledì 5 maggio, ha dedicato un paginone inchiesta all’asilo nido con una presentazione del futuro come un disastro annunciato.

Abbiamo intervistato telefonicamente Aldo Fortunati, Direttore AREA EDUCATIVA dell’Istituto degli Innocenti di Firenze chiedendogli elementi più concreti per la lettura del fenomeno.

Più teoria per lavorare meglio

Laura Benigni

Contrariamente a quello che si sente ripetere, ciò di cui il nido manca di più è la teoria; più teoria serve a chi lavora dentro il nido, e a chi fa della ricerca, anche se c’è controversia su certi termini: per esempio su ciò che è “scientifico” oppure no. Comunque la mia sensazione è che ci vuole più teoria per gli amministratori, per chi lavora dentro il nido; più teoria e più condivisione di ruoli anche all’interno di circoli specifici, di mestieri chiamati a produrre ricerca sull’infanzia

Lettera aperta di un nonno contro la chiusura dei nidi e dei servizi per la prima infanzia

Arturo Ghinelli

Forte solo del fatto di essere cittadino, marito, padre e nonno
OSO CHIEDERE

– al Garante regionale per l’infanzia Luigi Fadiga (lo chiederei anche al Garante comunale, se ci fosse come succede in altre città italiane),
– al Difensore Civico, se non fosse stato mandato via perché troppo lento nel rispondere ai cittadini che lamentano dei soprusi ricevuti…

Verso un servizio per la fascia zero-sei

Anna Bondioli
Le “ ragioni” della continuità nido-materna
Già da alcuni anni – sulle riviste specializzate, da parte di chi opera nei servizi per l’infanzia prescolastica, nei convegni del settore – il tema dei rapporti tra asilo nido e scuola materna appare rilevante per le discussioni e i confronti che suscita. Poche, però, se non quasi inesistenti, sono, a livello italiano, le esperienze di effettivo raccordo tra le due agenzie educative, da cui partire e con cui confrontarsi nella prospettiva della progettazione di un servizio per l’infanzia zero-sei.
Le ragioni che spingono verso la continuità dei due servizi sono molteplici e spesso intrecciate tra loro (a considerazioni educative si aggiungono prese di posizione politiche e a queste si sommano esigenze amministrative e sindacali). (…)

Programmazione e intenzionalità educativa nell’asilo nido

Premessa Vorrei iniziare con un’osservazione che è, in certo qual modo, un elemento di valutazione collettiva. Questa: anche qui a Empoli, come in altre occasioni di confronto, di analisi, di discussione pedagogico-didattica, la scuola del non obbligo risponde in maniera massiccia, a vele spiegate. Quando si attivano momenti pubblici di…...


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Aspetti «relazionali» e «cognitivi» della programmazione

Vorrei che da questo convegno tutti uscissero con l’idea che programmazione si deve fare sempre con carattere scientifico sperimentale, flessibile, possibilmente in modo collegiale. Qualunque atteggiamento educativo per essere professionale deve essere progettato: il mio intervento non sarà dunque pro o contro la programmazione, ma su come è lecito fare…...


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Regole, incertezza, governo della complessità

Riflessioni su alcuni aspetti della progettazione educativa nell’asilo nido È un’esperienza ormai consolidata quella che, da diversi anni, viene realizzata nei nidi della Valdelsa fiorentina, sotto la guida di Aldo Fortunati. Si tratta di un lavoro continuo di approfondimento, teorico ed operativo, per l’elaborazione di un articolato progetto educativo nel…...


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