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La condivisione di attività e di attenzione fra i bambini nella prima infanzia: la dimensione spaziale nel setting pedagogico e il ruolo dell’educatore.

Lo studio propone un’analisi dei processi attraverso i quali gli aspetti materiali e simbolici dell’ambiente interagiscono con le attività dell’educatore, determinando l’esperienza del bambino in un centro per la prima infanzia. Quest’analisi riveste un interesse particolare sia per la pratica educativa sia per la comprensione dei processi di sviluppo nel secondo anno di vita dei bambini. In questo periodo avvengono dei cambiamenti importanti nell’interazione dei bambini con la componente fisica e sociale dell’ambiente circostante, per quanto riguarda il loro sviluppo cognitivo e l’acquisizione della capacità di muoversi autonomamente.

Per un’ infanzia quattro volte A: Autentica, Autonoma, Ambiente, Avventura.

Franco Frabboni 4.2 Bambini Autonomi Il Progetto/tre-sei di Loris Malaguzzi pone alla seconda rotonda l’infanzia targata Autonomia. (….) Parliamo di bambini seri, concentrati e protesi con tutte le loro forze a ingrandire – da soli – gli orizzonti alfabetici e lunari. E’ un’infanzia che ha una irresistibile voglia di osservare il

Il giardino creativo dei piccoli

Amilcare Acerbi

Le zone gioco illustrate sono progettate dai grandi per i piccoli con particolare attenzione innanzitutto al divertimento insieme alla motricità ed espressività vissute in modo creativo ed autonomo. L’ambiente è il contesto e, insieme, il protagonista dei giochi realizzati nel giardino creativo dei piccoli.


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Abitare poeticamente la Terra

Concetta Monachello
Per quanto sappiano tutto sulla natura, i bambini del quartiere – e, più in generale, della città – difficilmente hanno l’opportunità di avere con essa un rapporto diretto: giocare all’aperto, mettere un seme sotto terra e seguirne le trasformazioni, approcciare un lombrico o osservare una rana, un ragno o una crisalide non sono esperienze alla loro portata. Inoltre, poiché vivono il mondo naturale come estraneo e pericoloso, in genere i loro genitori programmano in toto la loro vita con attività che si svolgono quasi sempre al chiuso o in ambienti totalmente antropizzati: casa, scuola, palestra, parco giochi.

A proposito di autonomia del bambino

Enea Nottoli
Un termine di cui spesso si abusa soprattutto nel mondo della prima infanzia, dove in realtà il bambino è quasi sempre assoggettato alle decisioni degli adulti che costruiscono un percorso di autonomia a propria misura


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Autonomia e responsabilità

L’autodeterminazione dei bambini e il suo significato pedagogico
Gerlinde Lill e Roger Prott analizzano quanto potere decisionale gli adulti concedono ai bambini

“Non possono mica fare quello che gli pare…” Questa è la tipica reazione degli adulti quando si parla di concedere autonomia ai bambini. La qual cosa dipende, tra l’altro, dal fatto che non sono chiari né i contenuti, né gli obiettivi.