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Promuovere e rilevare la prospettiva 0-6: l’elaborazione di uno strumento

Il contributo di Barbara Gobbetto illustra le metodologie e i criteri seguiti per l’elaborazione di uno strumento di valutazione del contesto educativo. Lo scopo principale dello strumento è la rilevazione e la promozione di una prospettiva educativa dagli 0 ai 6 anni, attraverso l’approccio valutativo del “valutare-riflettere-restituire” e la negoziazione tra le opinioni dei soggetti coinvolti nella valutazione.


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Scuola dell’infanzia, un’identità difficile tra assimilazione e differenziazione. Il RAV e il RAV Infanzia a confronto.

Enrica Fontani

Gli strumenti per l’autovalutazione della scuola sono la sintesi di numerose scelte compiute a monte del processo auto valutativo. Dal confronto tra il RAV e il RAV Infanzia viene alla luce la concezione di scuola sottostante e l’idea di bambino (nonché quella del “buon insegnante”). Emergono, altresì, questioni tuttora aperte e irrisolte, la più insidiosa delle quali riguarda l’uso, le finalità e, di conseguenza, le metodologie, della valutazione degli apprendimenti degli allievi di scuola dell’infanzia.

Profili professionali del docente a confronto: gli obiettivi formativi qualificanti (D.M. 249/2010) e il Bilancio di competenze (D.M. 850/2015).

Enrica Fontani

La differenza tra il profilo professionale delineato dal D.M.249/2010 per la formazione iniziale dei docenti e quello tracciato dal D.M. 850/2015 non si riduce alla diversità nel descrivere l’insegnante neo – laureato e l’insegnante neo – assunto, piuttosto è da ricondurre alla diversa idea di apprendimento e, conseguentemente, di docente che ispira i due profili.

Il “Bilancio di competenze iniziale” e il profilo professionale del docente di scuola dell’infanzia, tra valorizzazione e difficile identità.

Enrica Fontani
Il profilo professionale del docente disegnato dal Bilancio di competenze iniziale, in uso ai docenti in anno di prova, chiama in causa attiva l’insegnante in un percorso di autovalutazione, formazione e valutazione. La definizione di un profilo del docente ha un impatto sulla formazione, sulla valutazione, sullo sviluppo professionale, sul miglioramento del sistema, sul rapporto tra ordini di scuola…


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Gli elementi di criticità nel lavorare oggi con i bambini e le famiglie nelle strutture educative

Enea Nottoli, Lavinia Lombardi

Il progressivo interesse agli aspetti cognitivi e il maggior rilievo assegnato alla valutazione degli apprendimenti che si verificano nel procedere dei cicli scolastici distoglie i protagonisti del processo educativo dall’attenzione che richiede la condivisione del percorso di crescita dell’allievo. Solo un impegno consapevole degli educatori, degli insegnanti e delle famiglie, accompagnato dalla disponibilità a mettersi in gioco, permette l’individuazione delle priorità educative.


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